Giovedì, 13 Agosto 2020

 

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«Ecco i nomi di chi mi ha mandato a casa», l'amarezza del sindaco Siciliani dopo la sfiducia

Posted On Mercoledì, 21 Ottobre 2015 15:19 Scritto da

siciliani roberto«Mi hanno appena sfiduciato!», risponde così al telefono Roberto Siciliani, fino a qualche ora fa, sindaco di Cirò Marina. «Ho resistito a lungo – ha proseguito - ma la gente mi aveva avvertito che con alcuni di questi "soggetti" non avrei fatto un lungo cammino». I motivi chiediamo? «Non ci sono motivi - risponde il sindaco - perché a sfiduciarmi sono stati proprio quelli che erano assessori fino a poco tempo fa. Io credo che si tratti di motivi strettamente personali. Del resto, a soli sette mesi dalla fine del mandato, mi sembra un gesto senza significato». Roberto Siciliani aveva subito annunciato, in mattinata, le dimissioni dei suoi consiglieri direttamente sul social network di facebook, dove gestisce i rapporti con la popolazione che ha amministrato. «Vi comunico – ha scritto in un post il sindaco - che mi hanno mandato a casa. Da notizie certe che ho i consiglieri eletti nella maggioranza Leonardo Gentile, Antonio Anania, Francesco Ferrara, Ferdinando Amoruso, Vincenzo Chiarelli, hanno firmato con i consiglieri di minoranza per sfiduciarmi. A me dispiace solo per voi cittadini. La città di Cirò Marina sarà amministrata dai Commissari. Ringrazio Tutti affettuosamente». E poi ha aggiunto: «Sapete chi è andato a depositare le firme in municipio stamattina? Nicodemo Parrilla e Dino Carluccio». Agli innumerevoli attestati di solidarietà da parte di cittadini di Cirò marina ha ancora risposto, in un altro post: «Carissimi cittadini non voglio più polemizzare. I traditori faranno la loro conferenza stampa, io la mia. In questo momento desidero solo ringraziare di cuore tutti i cittadini onesti, tutte le associazioni, le forze dell'ordine e i Commissari prefettizi, tutti gli organi di informazione. Ringrazio tutti indistintamente i dipendenti comunali, la Segreteria, tutti gli uffici e la polizia municipale. Grazie per la collaborazione». Durante l'intervista il sindaco si è mostrato sereno, quasi incredulo e leggermente rammaricato. «Mi rammarico – ha detto – per la popolazione che adesso verrà amministrata da un commissario. Tante cose verranno sospese. E proprio ora che ero stato eletto consigliere nell'associazione nazionale de "La città del vino", insieme a rappresentanti di tutte le maggiori regioni produttrici, con il Veneto, la Toscana, l'Umbria. Questo fatto non deporrà bene». Insistiamo per conoscere le reali motivazioni della sfiducia da parte dei consiglieri di maggioranza e minoranza «Questo malumore serpeggia da un mesetto. Gentile, secondo gli accordi presi, si era dimesso e doveva subentrare Chiarello che però non è entrato. Non si saranno messi d'accordo tra di loro. Sono motivi personali, non politici». Le accuse nei confronti dei consiglieri sono pesanti, ma Siciliani continua «Io ho resistito, ma poi a un certo punto subentra la stanchezza. Rispetterò questa volontà. Certamente non chiederò nulla, il popolo giudicherà dai fatti come ho operato. Perché io – ha detto – credo di avere operato bene». «Poi tanto – ha annunciato – tra sette mesi si vota ed io mi ricandido». «Ma con gli stessi consiglieri?» gli chiediamo, a questo punto: «E no!» ha risposto Siciliani «con gli stessi consiglieri no. Sarà il popolo a scegliere». «Certo – ha concluso amareggiato – senza una continuità quest'anno è anche a rischio la bandiera blu!». Sulla sua pagina Fb infiammano le reazioni dei cittadini e le accuse del sindaco nei confronti dei dimissionari, come l'avvocato Antonio Anania che Siciliani apostrofa duramente.