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POLITICA NEWS

Elezioni presidente Provincia, Dp smorza i toni: «Centrosinistra si incontri e non si scontri»

Posted On Venerdì, 14 Febbraio 2020 16:50 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Il centrosinistra si incontri e non si scontri». È quanto scrive la segreteria politica di “Democratici progressisti con riferimento non esplicitati rispetto alle dichiarazioni rilasciate ieri dal commissario del Pd Franco Iacucci.

 

«Restiamo sempre più meravigliati e sorpresi – spiegano – dalla piega che sta assumendo da più giorni la vicenda che riguarda le elezioni del presidente della Provincia, previste per il 2 marzo. Per quanto ci riguarda, come Democratici progressisti, unitamente a tutto il resto dei movimenti che convivono nell’esperienza politica territoriale e tutte le sue espressioni dirigenziali, fin dall’inizio di questa vicenda, abbiamo avuto un unico e solo obiettivo: favorire un dialogo ed un confronto e di conseguenza trovare sintesi su un evento, quello della Provincia, che, a nostro giudizio, non poteva essere l’occasione per scatenare “le ire funeste” di alcuni, sopraggiunti nel Pd, dopo un lungo sonno in altri lidi, che non vedevano l’ora di accendere i fuochi d’artificio».

«Questo nostro sentimento – proseguono quelli di Dp –, ovvero quello di rafforzare e sviluppare rapporti all’interno dell’intero centrosinistra, in armonia, con rispetto e pari dignità, con tutti senza eccezione alcuna, senza gerarchie e senza egemonia, lo abbiamo espresso a più riprese ed in tante circostanze con tutti i nostri interlocutori ed in particolare con il gruppo dirigente del Pd ad ogni livello. Ciò perché le circostanze e gli appuntamenti nei quali siamo, responsabilmente, chiamati ad affrontare e vivere come coalizione, sono tanti e particolarmente significativi per i destini i dei nostri territori».

«E invece – incalzano – registriamo uno scadimento delle parole, dei toni e persino una semplice occasione di incontro per dialogare e confrontarsi, tra l’altro avvenuta alla presenza di tante altri dirigenti politici, viene vista come un’occasione da abiurare e negare con il rischio di fare brutte figure. Dunque il nostro interesse è solo quello di fare incontrare e non scontrare forze, espressione della ricchezza plurale del centrosinistra e del civismo territoriale e sociale, che hanno non l’obbligo ma il dovere di convivere, perché solo dialogando senza alcun pregiudizio e senza nessuna tendenza egemonica, di vecchio stampo e antica memoria, di un tempo che fu, possono affrontare con successo le sfide dello sviluppo di questo nostro territorio».