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Giusy Regalino e Procolo Guida si dimettono dal cda della fondazione ''Una casa per Rino'' in aperta polemica con due consiglieri comunali In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Giovedì, 13 Dicembre 2018 15:15

cda casa per rino(Foto Facebook: Roberto Carta)

«Ci abbiamo provato, per molto tempo e per molte cose ci siamo riusciti, sempre e solo per il tramite di un senso di assieme condiviso operativamente con tanti magnifici compagni di strada, impossibile da nominare tutti. Ora siamo certi che sia molto meglio, soprattutto per la memoria stessa di Rino Gaetano e le tante cose che si possono e si devono fare per lui e Crotone, metterci di lato e quindi riteniamo che sia una scelta giusta che può essere ancora più utile».
Giusy Regalino e Procolo Guida annunciano le loro dimissioni dal Cda della Fondazione “Una casa per Rino”. «Rammentare le cose che abbiamo fatto – scrivono i due dimissionari –, e come le abbiamo fatte, sarebbe ripetitivo e fuori dal nostro essere stati entusiasti del progetto e, permettetecelo almeno questo, di aver rivalutato la figura di Rino Gaetano in una città che aveva nei suoi confronti un atteggiamento critico. Il motivo del nostro metterci di lato nasce anche dalle tante polemiche di “pezzi” istituzionali; solo da ultimi i consiglieri comunali Andrea Correggia e Renato Carcea (quest’ultimo “pure” consigliere provinciale); loro, assieme ad altri, ci hanno pure costretto a dover rivendicare e rammentare “cose fatte” come mai avremmo voluto; tutto dopo aver sopportato bugie ed inganni che, in un momento così difficile come quello della città di Crotone, hanno soltanto voluto creare attenzione personale e non sociale, senza curarsi che la crisi profonda, che riguarda una città e un territorio in ginocchio, è innanzitutto culturale e sociale.
La vicenda dell’Ukulele, che rivendichiamo con carte ed atti sia legittima parte del patrimonio della Fondazione che ci siamo onorati di guidare con spirito sempre collegiale assieme agli altri amici Giancarlo e Giovanna, è arrivata al suo apice di pretestuosità per una mancata e davvero incredibile interlocuzione istituzionale, che racconta molto di più della pretestuosa vicenda dell’Ukulele.
Con la conferenza stampa che abbiamo fatto nei mesi scorsi, avevamo anche ribadito che il progetto della “Fondazione Una casa per Rino” era legato a tanti ritardi istituzionali che negli anni non hanno mai permesso di mettere a sistema obbiettivi di crescita comune i cui sviluppi ricordiamo sono stati riconosciuti sia a livello nazionale che internazionale; una miopia incredibile che ha impedito di vedere che le condizioni, pure burocraticamente limpide delle location più volte dedicate ed assegnate al museo ed alle annesse sale prova, permettessero al nostro illustre concittadino di rappresentare Crotone con opportunità concrete e non solo per sentimento popolare.
Ribadiamo, anche attraverso questo atto, come e quanto abbiamo sempre rispettato le Istituzioni; d’altronde il rispetto lo abbiamo mantenuto anche quando abbiamo atteso appuntamenti ed impegni presi in precedenza e disattesi con i fatti; ogni volta abbiamo dovuto riproporre la storia e le carte limpide della Fondazione, riscontrando, troppo spesso, scarsa conoscenza della situazione e puntuali e pretestuose polemiche pubbliche, quasi a voler sempre insinuare un atteggiamento tra virgolette “illegale” di una Fondazione che ha sempre operato con grande trasparenza e con la voglia solo di recuperare il rapporto tra i Crotonesi e Rino Gaetano e tra Rino Gaetano e tutti gli sfruttati ed i malpagati che ha sempre cantato.
Tutte le polemiche che sono emerse (e soprattutto quell’atteggiamento rivolto a creare diffidenza) non potranno mai macchiare uno spirito di servizio che porteremo nel cuore ancor prima che nelle documentazioni che conserveremo gelosamente per future letture; nel rispetto di una città e di una intera provincia che ha sempre gradito le iniziative proposte partecipando con la voglia di cantare e sentire la musica del genio della canzone italiana ed il suo essere sempre avanti nel raccontare momenti che sono appartenuti alla storia di intere generazioni ed anche a questo sud , come alla sua Crotone da amare e da punzecchiare. Ci mettiamo di lato ora.
Abbiamo presentato le dimissioni irrevocabili dal Cda della Fondazione, ci occuperemo di Rino Gaetano con le sensibilità ed i mezzi che abbiamo come cittadini, giornalisti ed operatori sociali che nessuno mai ci ha regalato così come questo stesso ruolo da cui ci dimettiamo ora. E con il rispetto e l’educazione che ci riconoscono in questa città, saremo sempre a disposizione di tutte le iniziative a favore del nostro illustre concittadino.
Ringraziamo pubblicamente (ed in una certa qual misura ci scusiamo con loro) i fratelli Angelo e Carlo Gallo ed il loro fantastico Teatro della Maruca, il Maestro Michele Affidato, il Maestro Foffo Bianchi, Giovanni Pugliese e tutti gli amici della Lega Navale Italiana, il Preside Nicola Armignacca, Antonio Arcuri, Antonio Piscitelli, Mimì Messina, Anna Maria Martino e Rosanna Salerno, Nicola Iaquinta, Pino Scali di Ciclofficina Tr22o, Umberto Scida, Oreste Cosimo, Vittorio Rocca, Rocco Meo e Giuseppe Sansalone di Idemedia, il dirigente della Provincia Arch. Nicola Artese, Giacinto Carvelli, Salvatore Sitra, Nico Turano ed Enzo Facente, ed in particolar modo, ci scuseranno tutti gli altri, un figlio di Calabria sempre presente e sempre competente: Carmine Garoffolo», concludono Giusy Regalino e Procolo Guida.

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

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