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Martedì, 16 Luglio 2024

POLITICA NEWS

L'anatema di Maurizio Tricoli contro i "disobbedienti" del Pd: «Ci imbarazzano»

Posted On Lunedì, 29 Dicembre 2014 12:19 Scritto da

tricoli

 

Il componente della segreteria cittadina stigmatizza l'atteggiamento assunto da alcuni consiglieri comunali vicini al capogruppo del Partito democratico Giancarlo Devona e in rotta con l'amministrazione Vallone.

«Quanto si sta verificando all'interno del consiglio comunale - scrive Maurizio Tricoli - impone una attenta e severa riflessione e una conseguente presa di posizione da parte di tutto il Partito. Il comportamento assunto da un gruppo di consiglieri del Pd [LEGGI ARTICOLO] imbarazza chi continua a credere nella politica e ad alimentare la confusione tra politica e amministrazione, rischiando così di vanificare gli sforzi che sta facendo il partito per riavvicinare la gente alla politica. Non si può più permette a nessuno - incalza il componente della segreteria cittadina - che il Pd venga usato come qualcosa di strumentale alle proprie ambizioni o quelle di un gruppo ristretto di persone. Primo tra tutti il capogruppo Giancarlo Devona non può più procedere per linee parallele al partito: proprio lui che per ruolo politico-istuzionale dovrebbe essere lo strumento di raccordo tra la linea del partito e l'azione amministrativa della giunta a guida Pd. Non è la prima volta che, più o meno il solito gruppo di consiglieri, non assicura la presenza in consiglio costringendo il sindaco Vallone a fare a meno dei rappresentanti della propria maggioranza. A nessuno - stigmatizza - dovrà essere più concesso, come per la tela di Penelope, di disfare il lavoro che con pazienza e perseveranza ancora una parte del partito sta provando ad intessere per recuperare la credibilità perduta in tutti questi anni. Tutto ciò non esime gli amministratori, fino ad oggi poco inclini al dialogo, di ricercare un nuove forme di condivisione dell'azione amministrativa, sia verso il gruppo consigliare che gli organismo del partito. Pena un pericoloso isolamento che nulla di buono fa presagire rispetto ai percorsi che ci dovrebbero vedere impegnati tutti insieme nell'ultimo tratto della consiliatura. I consiglieri dissenzienti e gli amministratori -conclude - ci dicano cosa vogliono fare, sapendo che se vogliono fare politica ci sono delle regole da rispettare, sempre».