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L'EDITORIALE│Ampliamento discarica Columbra ultimo ''regalo'' giunta Oliverio: il sindaco media, ma i cittadini pensano a ricorso Tar In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Venerdì, 06 Settembre 2019 16:03

oliverio pugliese assemblea sagas aeroportoL’ampliamento della discarica di Columbra è l’ultimo “regalo” che fa Mario Oliverio a Crotone. L’ordinanza è stata temporaneamente sospesa, ma sarà ripresa e perfezionata nei prossimi giorni dopo l’accordo con il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. Il sindaco dopo il suo annuncio di non voler firmare nemmeno la presa visione dell’ordinanza disposta dagli uffici del dipartimento ambiente della Regione è stato convocato alla Cittadella dove ha incontrato Oliverio. L’incontro è servito per smussare gli angoli e convincere Pugliese ad accettare il progetto sull’ampliamento di Columbra. Oliverio, dal canto suo, sul piatto della bilancia ha messo due cose: la riduzione dell’ampliamento previsto per 500.000 metri cubi e il riconoscimento di circa un milione di euro di royalties per la spazzatura. A Pugliese è stato anche prospettato che, anche senza l’accordo, la spazzatura a Crotone sarebbe arrivata ugualmente. A questo punto Pugliese ha accettato l’accordo valutando che qualche passo indietro la Regione lo aveva fatto dando la disponibilità a ridurre a 100.0000 metri cubi l’ampliamento. Un taglio rilevate rispetto ai 500.000 metri cubi previsti. Pugliese non ha fatto una scelta positiva perché, comunque vadano le cose, Crotone ancora una volta è stata condannata a smaltire i rifiuti di tutta la Calabria. Il vero problema è rappresentato dal fatto che le altre province, in particolare quella di Cosenza che ha 700.000 abitanti, non si è adeguata a quanto prevede il Piano regionale dei rifiuti approvato proprio per volontà di Oliverio. Il Piano ha introdotto le Ato provinciali e il principio che ogni provincia deve costruirsi gli impianti di smaltimento e lavorazione dei rifiuti di cui ha bisogno. Il Piano introduce il principio della gestione pubblica. Le Ato si sono costituite, ma nessuno ha messo mano all’organizzazione prevista dal Piano. Oliverio, quindi, si è trovato di fronte ad una situazione di emergenza regionale ed ha ragionato esattamente come i suoi predecessori: ha risolto la situazione pensando ad allargare la discarica di Columbra, dove sono stati già smaltiti diversi milioni di metri cubi di Rsu e rifiuti pericolosi. Di fronte alla proposta, Pugliese ha detto un no secco, ma poi ci ha ripensato. Sulla vicenda ieri il sindaco ha convocato un incontro con i capigruppo Mimmo Mazza, Pino Puccio, Angela Familiari e Tommaso Pupa per spiegare le ragioni del suo cambiamento e incassare il loro via libera. A loro ha detto che i soldi delle royalties saranno spesi per attività da svolgere a Papanice e nelle zone di Crotone più vicine alla discarica. Non ha tenuto conto che ci sono 19 consiglieri comunali che hanno chiesto la convocazione immediata di una seduta del consiglio comunale. Non ha tenuto conto del fatto che ci sono molti consiglieri comunali che non vogliono sentire parlare di ampliamento di discarica e soprattutto ci sono i cittadini che sono pronti a scendere in guerra. Solo a Papanice ci sono in attività due comitati: quello che da anni si batte contro la discarica, che ha iniziato a raccogliere firme e vuole mettere in campo iniziative; e il vecchio comitato, quello della lotta per l’acqua e tante altre cose che ha deciso di ritornare in attività, non solo per la discarica di Columbra. Quest’ultimo comitato ha deciso di dare mandato ad un legale per impugnare al Tribunale regionale amministrativo della Calabria l’ordinanza della Regione. E’ stata chiesta la disponibilità all’avvocato Pino Pitaro, che l’ha data. Appena sarà pubblicata l’ordinanza, si presenterà il ricorso e si chiederà la sospensiva e l’annullamento. Giungono voci che la vicenda ha creato movimenti anche a Cutro. La discarica di Columbra non produce danni solo ai cittadini di Papanice (chi dice queste cose è riduttivo e non dà una buona informazione). Columbra, infatti, produce i suoi effetti a Crotone, Papanice e Cutro. In linea d’area dista circa un chilometro da piazza Pitagora. Columbra interessa tutti gli abitanti del Comune di Crotone e di Cutro. Oliverio ha proposto la riduzione dell’ampliamento, ma lui tra sette mesi potrebbe non avere più ruoli alla Regione. Non può impegnarsi anche per conto del suo successore. Ora l’ampliamento che si condivide è di 100.000 metri cubi, il suo successore farà la stessa cosa non avendo altra soluzione. Ecco perché Pugliese non fa bene ad accettare. Se vogliono assumersi le responsabilità devono farlo chi ha avuto il tempo ed il potere per risolvere il problema e non lo ha fatto. L’ampliamento di Columbra non è una soluzione che può essere condivisa da un territorio che è stato martirizzato da situazioni ambientali apocalittiche. Crotone ha già pagato un ticket elevato per le questioni ambientali: è circondato da discariche e nel suo territorio sono disseminati tonnellate di rifiuti provenienti dalle attività industriali. Ha dato e non può continuare a dare per nome e per conto di una Calabria egoista e lontana. Non si concilia l’attività dell’Antica Kroton con la monnezza. Non si concilia nemmeno con i progetti di sviluppo turistico. Se non si vogliono fare solo chiacchiere e imbrogliare i cittadini bisogna pensare ad altri territori per le discariche a partire dalla provincia di Cosenza.

 

 

 

Gaetano Megna

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