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L'EDITORIALE│Giuste osservazioni delle parlamentari Cinquestelle Barbuto e Corrado su sanita' crotonese e ''caso Brisinda'' In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Lunedì, 17 Giugno 2019 11:05

ospedale panoramicaNon si può che condividere. Le due parlamentari crotonesi pentastellate, Margherita Corrado ed Elisabetta Barbuto, nei giorni scorsi hanno incontrato il commissario regionale per il piano di rientro dai debiti sanitari, Saverio Cotticelli, ed hanno discusso della difficile situazione in cui versa la sanità della provincia di Crotone. Un unico ospedale al servizio di un territorio vastissimo, che è utilizzato anche da uno spicchio di territorio della Provincia di Cosenza, Cariati e in parte Sibaritide, area montana che si affaccia sullo Ionio e San Giovanni in Fiore. Un ospedale che, negli ultimi mesi, ha subito tagli di reparti e accorpamenti a cui vanno aggiunti la mancanza di medici e di infermieri. Non va meglio la situazione nel territorio dove l’Azienda sanitaria, per mancanza di medici, ha dovuto temporaneamente chiudere alcune postazioni di guardia medica. Hanno fatto bene le due parlamentari ad andare da Cotticelli a porre il problema della sanità di questo territorio periferico e abbandonato. Ho apprezzato molto il rilievo fatto da Corrado e Barbuto circa il dibattito che si è aperto sul caso del chirurgo Giuseppe Brisinda, dopo la cancellazione del richiamo scritto che gli era stato inflitto. Su questa vicenda, che non appassiona molto, lascia interdetto il fatto che l’attuale commissario dell’Asp facente funzioni, molto precario perché sarà sollevato dall’incarico appena diventa operativo il decreto del Governo sulla sanità, abbia voluto prendersi la responsabilità di intervenire nella vicenda. L’intervento è legale, ma non si capisce perché l’abbia fatto un commissario facente funzioni che già nelle prossime ore potrebbe essere sollevato dall’incarico che, tra l’altro, nessuno le ha conferito. E’ diventata commissario facente funzioni esclusivamente perché il Governo nazionale ha mandato a casa tutti i commissari che erano stati nominati dalla Regione Calabria e al loro posto sono subentrati i rappresentanti della direzione strategica “più anziani”. Non si può che condividere, quindi, quello che hanno fatto e scritto le parlamentari e cioè che “il problema della sanità di Crotone non può essere ricondotto esclusivamente al caso Brisinda che, a torto o ragione, dovrà trovare una soluzione in altre sedi”. Mettono al centro la vera questione e nello stesso tempo rispondono al loro collega di partito Francesco Sapia, che da sempre sta sostenendo le ragioni del chirurgo. La vicenda del chirurgo non appassiona, ma va risolta per i danni che potrebbe provocare alla nostra sanità. Non si può e non si deve entrare nella vicenda, saranno altri a farlo come dicono Corrado e Barbuto, non si può e non si deve discutere la professionalità del professionista, ma sicuramente una considerazione va fatta alla luce dell’ispezione effettuata dal ministero della Salute nell’estate 2018. Per quanto bravo possa essere il dottor Brisinda non potrà continuare a stare a Crotone, per un fatto di opportunità e nell’interesse dell’utenza. Tornando alle due parlamentari di M5S hanno saputo cogliere tutte le questioni che la sanità crotonese sta vivendo: tagli e taglietti e sperpero di denaro pubblico. Tra le questioni dello sperpero hanno ben individuato il pagamento di affitti onerosi a fronte del fatto che l’Asp ha locali di proprietà, che potrebbero essere ristrutturati. Forse avrebbero dovuto porre questo problema al sub commissario regionale per il piano di rientro dai debiti, Thomas Schael, vice di Cotticelli. E’ stato lui a fare il contratto con i privati per il fitto dei locali e ad un prezzo più alto rispetto a quello pagato da altri enti e associazioni, che hanno preso in fitto una parte della struttura del “Granaio”. Alle nostre parlamentari non sarà sfuggito nemmeno che l’Asp di Crotone è proprietaria di un terreno a Tufolo, di fronte il Comando provinciale dei vigili del fuoco. Un terreno dove potrebbe essere costruita un nuovo centro direzionale dell’Azienda. Forse basterebbe investire i soldi che si pagano per i fitti.

 

 

 

Gaetano Megna

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