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L'EDITORIALE│''La maestrina con la penna rossa'' intervenga adesso presso i ministeri per far bonificare il Castello e quindi riaprirlo In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Domenica, 17 Marzo 2019 13:39

margherita corrado affreschiLa maestrina con la penna rossa. La mitica senatrice Margherita Corrado ama le battaglie e lo ha più volte dimostrato. Ha mostrato i muscoli quando ha costretto il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ad emanare l’ordinanza di chiusura del castello Carlo V. Pugliese non poteva fare altro, perché la denuncia della mitica senatrice, che richiama alla mente il personaggio del libro Cuore della maestrina con la penna rossa, era circostanziata: il castello è inquinato per la presenza al suo interno di strane pietre colorate (rifiuti della attività industriali). La denuncia è stata fatta ad un mese preciso dalla sua elezione al Parlamento. La senatrice “maestrina” frequenta il castello da quando aveva le treccine degli adolescenti o forse addirittura anche prima. E’ un’ottima archeologa e esponente del Fai e come tale è in grado di raccontare la storia di ogni pietra del castello di Crotone. C’è da pensare che conosce anche la storia di quelle strane pietre. Perché, allora, ha aspettato di diventare senatrice per denunciare la presenza dell’inquinamento? Avrebbe dovuto e potuto farlo quando accompagnava, da rappresentante del Fai, le scolaresche in visita al maniero. Forse al tempo delle visite guidate delle scolaresche l’inquinamento non c’era o la senatrice non ne aveva contezza. La sua legittima denuncia ha portato alla chiusura del castello e ad oggi non si sa quando potrà essere riaperto al pubblico, perché si dovrà procedere con un intervento di bonifica e i tempi dei ministeri interessati sono tradizionalmente molto lunghi. Il problema dovrebbe porselo soprattutto la senatrice eletta anche con i voti di Crotone. Dovrebbe intervenire presso i ministeri e chiedere di darsi una mossa. In molti mi chiedono che ha fatto la senatrice in un anno al Senato della Repubblica. Francamente, anche se sono giornalista e dovrei saperlo, ammetto di non essere a conoscenza delle attività svolte. Anche molti cittadini non hanno consapevolezza del lavoro svolto e delle ricadute positive del territorio, a sentire quello che dicono. Probabilmente è tutta colpa dell’ignoranza. Faccio autocritica, anche io sono ignorante in materia e me ne dispiace. La gente chiede se sono stati assegnati i fondi per la costruzione del nuovo stadio, perché abbiamo rischiato lo smantellamento dello Scida, sempre per l’intervento della nostra senatrice. Per onestà di cronaca l’intervento per lo smantellamento dello stadio (opere realizzate per la promozione in A del Crotone) era stato fatto qualche giorno prima della sua candidatura. Torniamo al castello: il report sull’indagine condotta dall’Arpacal sull’inquinamento ha certificato la non pericolosità del sito. La stampa ha preso questi dati dal verbale e gli articoli scritti sono stati contestati dalla senatrice. Ho parlato con il tecnico dell’Arpacal che ha effettuato le analisi del sito. Il tecnico mi ha riferito a livello verbale che non sono stati rilevate situazioni di pericolo né nei locali chiusi e né all’aperto. Varrà qualcosa quello che riferisce un tecnico del settore che non ha interesse a mistificare i dati? La senatrice ha contestato i dati forniti da Arpacal, perché evidentemente ha realizzato nel proprio laboratorio (il laboratorio Corrado) un’analisi dei reperti più approfondita ed appropriata dell’Arpacal. Dispiace contraddire la senatrice, i dati dell’Arpacal sono quelli che fanno testo, invece quelli del “laboratorio Corrado” non possono avere valore scientifico. La dico ancora più chiara i giornalisti riferiscono dati riportati in un documento ufficiale dell’Arpacal, mentre la senatrice parla da esperta del settore.

 

 

 

 

Ultima modifica il Domenica, 17 Marzo 2019 22:33
Gaetano Megna

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