Mercoledì, 15 Luglio 2020

POLITICA NEWS

LA LETTERA│Dallo sport, dai quartieri, dal sociale, lavorariamo per un fronte comune

Posted On Domenica, 31 Maggio 2020 19:40 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Una nuova stagione per Crotone». È quella che propongono attraverso un documento 8 fra dirigenti e militanti del Pd della federazione provinciale di Crotone.

«La Pandemia di Covid 19 – scrivono –, tra le tante sofferenze e difficoltà, qualcosa di positivo l’ha insegnata: non si può sempre improvvisare, sperando che tutto vada bene, ma è necessario programmare. O meglio riprogrammare. La cosiddetta Fase due, legata al rilancio, tutto tondo dell’Italia, d’altro canto, sta facendo registrare a Crotone una interessante vitalità partecipativa sia nei contributi che nelle proposte: riflessioni e suggerimenti provenienti da associazioni di categoria e di cittadini, dal terzo settore, dal mondo ambientalista e dagli ordini professionali, seppur caratterizzati da tematiche e argomentazioni spesso diverse, in questo momento particolare, stanno tracciando interessanti percorsi per un confronto, che ben fa sperare nella volontà di esserci, di dire la propria nel progetto di cambiamento da cui non si può prescindere per la rinascita della nostra città».

«Pur nella peculiare difficoltà della situazione – prosegue la nota –, la partecipazione di soggetti collettivi, portatori di idee e proposte, può contribuire a creare una nuova visione cittadina, finalizzata a conoscere e condividere le problematiche particolari, per farle diventare patrimonio comune. Come accade, per esempio, per le associazioni di quartiere, che ancora una volta sollecitano la politica a mettere al centro del dibattito la vita dei cittadini delle periferie, che come accade anche per la Calabria nel confronto con territorio nazionale, lamentano emarginazione e solitudine, mentre è evidente che dalla loro ripresa economica e sociale dipende quella della città tutta. O ancora per le associazioni sportive, che vivono condizioni altrettanto difficili, in un contesto cittadino in cui spesso solo lo sport può assumere un ruolo sociale fondamentale in quanto strumento di educazione e formazione che permette lo sviluppo di capacità e abilità essenziali per la crescita equilibrata di ciascun individuo».

«Di questi ultimi giorni – riferisce la nota – un’ulteriore sollecitazione ci arriva dai mass media, relativamente alle problematiche della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e alla bonifica del sito industriale, che rappresentano un altro importante elemento di discussione e riflessione. Per quanto attiene alla questione rifiuti, la nostra città si ritrova ad essere sempre al centro del dibattito regionale: la debolezza del sistema integrato calabrese, causato dall’inefficacia degli impianti di trattamento, dall’esistenza di un solo termovalorizzatore per il recupero energetico dei rifiuti per l’intera regione, a cui si deve aggiungere la difficoltà a mettere a sistema la raccolta differenziata, mai partita nella nostra città, continua a fare rimanere Crotone al centro di qualsiasi risoluzione regionale per lo smaltimento dei rifiuti, qualunque sia la coalizione politica al governo».

«A questo si aggiunge – incalzano i firmatari – la situazione degli Ato (enti di ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani), che si sono dimostrati solamente contenitori vuoti, senza un minimo di organizzazione, inefficaci e inefficienti, con ulteriore spesa a carico dei cittadini. Su questa urgente problematica, pertanto, non possiamo che condividere e rafforzare quanto prevede una legge regionale, per la quale ogni territorio provinciale deve smaltire i rifiuti prodotti in loco e quindi attrezzarsi con discariche al servizio del proprio territorio».

«La Regione Calabria, dopo gli errori del passato, deve farsi carico – esortano i firmatari – e liberare Crotone di questo pesante fardello. Il progetto della bonifica, ultimamente autorizzato, inoltre, a nostro avviso va rivisto: così come è stato pensato, non porterà alcun giovamento a Crotone e al suo territorio che lo stanno aspettando per poter rilanciare la propria economia, partendo dal turismo e dalle bellezze ambientali che li contraddistinguono».

«Al netto delle difficoltà di dialogo con il passato – sostengono i firmatari –, l’attuale compagine di governo dovrà aprire un confronto anche serrato con la città, perché bisogna ottenere una bonifica vera che restituisca speranza e futuro ai nostri cittadini. Nel passato, per entrambe le problematiche, vi sono state carenze che non hanno creato condizioni positive per portarle a risoluzione. I nuovi strumenti normativi e le dinamiche politiche governative, invece, potrebbero aiutare il territorio crotonese a riportare al centro della discussione i temi ambientali, ai quali Crotone e i cittadini pongono grande attenzione».

«Su un famoso quotidiano nazionale – commentano – è sta pubblicata nei giorni scorsi, la notizia di un pool di economisti di fama mondiale, tra cui il premio Nobel Joseph Stiglitz e Nicholas Stern, che hanno stilato un rapporto che spiega come la crisi economica innescata dalla pandemia, vada affrontata con una riconversione alla green economy: i fondi investiti, a loro avviso, creerebbe più posti di lavoro rispetto ad altre strategie, oltre a remunerare meglio il capitale. E’ questo noi lo crediamo possibile: Il Covid 19 potrebbe essere in realtà un volano per una ripresa in grado di risollevare le sorti economiche di molti paesi, tra cui l’Italia, a patto però che la ripresa passi attraverso politiche che rispettino l’ambiente, soprattutto a Crotone».

«E partendo proprio dall’ambiente – concludono –, dallo sport, dai quartieri, dal sociale, riteniamo, allora, che si possa lavorare in sintonia di intenti alla nascita di un fronte comune tra le forze democratiche presenti sul territorio, in quanto riteniamo che sia, in questo particolare momento storico, l’unica seria e valida opportunità che possa ridare fiducia e aprire una nuova stagione di speranza per Crotone».

Arena Sergio

Asteriti Manuela

Contarino Sergio

Melillo Anna

Pugliese Alessandra

Scalera Vincenzo

Scotta Letizia

Vallone Peppino