Giovedì, 13 Agosto 2020

 

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La rabbia dell'ex assessore Candigliota: «Sacrificato per l'unita' del Pd, abbandonato dai colleghi»

Posted On Martedì, 04 Agosto 2015 20:57 Scritto da

ferragina candigliota demasi megnaTenere il conto esatto degli amministratori transitati nell'Amministrazione Vallone sta diventando sempre più difficile. Impresa ancora più ardua è riuscire a contabilizzare i consiglieri comunali avvicendatisi in corso d'opera per effetto della nomina di un loro collega ad assessore che impone la rinuncia allo scranno nell'assise. A meno di un anno dalla fine della normale legislatura (seconda a guida Vallone) l'ultimo cambio in giunta ha riguardato l'assessore ai Lavori pubblici, Emilio Candigliota del Movimento 139, dimessosi alle ore 17,00 del 3 agosto 2015. In sostituzione di Candigliota è stato nominato Giancarlo De Vona del Pd. Il perché di quest'ultimo cambio in Giunta l'hanno spiegato in un'apposita conferenza stampa il responsabile del Movimento 139, Emilio De Masi, e lo stesso ex assessore Emilio Candigliota. «Candigliota è stato sacrificato per l'unità del Pd – ha dichiarato De Masi – con quest'atto il Pd intende recuperare la coesione della coalizione e vivere felice fino al termine del mandato. Non c'è altro motivo giacché il lavoro svolto da Candigliota in qualità d'assessore ai lavori pubblici è stato apprezzato da tutti». Poi la precisazione da parte di De Masi a proposito di chi avrebbe dovuto lasciare la poltrona di assessore giacché, alcuni, lo accusano che avrebbe preferito la «testa del vicesindaco Mario Megna, anche lui del Movimento 139, anziché quella di Candigliota. «Quest'affermazione veicolata subito dopo il cambio dell'assessore è priva di fondamento – ha affermato De Masi – giacché in un'apposita riunione di maggioranza, in cui tutti erano presenti, si è parlato di rilancio dell'attività amministrativa e non di cambio d'assessori. Il modo com'è avvenuto il cambio mi ricorda metodi d'altri tempi». Emilio De Masi ha ha richiamato l'importanza politica del gruppo consigliare Movimento 139 nella maggioranza, soprattutto da quando il Pd è in continua lotta al proprio interno. «Adesso – continua De Masi – veniamo mortificati in nome dell'unità del Pd». Proprio mentre tutto ciò acccade, nel mezzo della conferenza stampa, il cellulare di De Masi ha preso a squillare. Dopo aver chiuso la chiamato ha riferito che era chiamato il governatore della Calabria, Mario Oliverio, per confermargli che, lui, in tutta questa storia lui non c'entra. Cosa deciderà in futuro il Movimento 139 per quanto riguarda la presenza in maggioranza si saprà – ha dichiarato De Masi – dopo la riunione che il Movimento farà a breve. Non è escluso, stando a ciò che ha fatto intendere il coordinatore del Movimento, l'uscita dalla maggioranza. Il diretto interessato, Emilio Candigliota, ha avuto momenti di rabbia durante la conferenza stampa quando ha dichiarato che ha dovuto abbandonare la carica di assessore senza alcun motivo dal versante dell'impegno amministrativo. «In poco più di un anno e mezzo sono stati iniziati e terminati molti lavori di opere pubbliche che hanno avuto il consenso della gran parte dei cittadini. Mi sono impegnato a tempo pieno come amministratore, trascurando anche la famiglia e il mio lavoro (nel pronunciare quest'ultima frase l'ingegner Candigliota si commuove fino alle lacrime, ndr) in cambio ho ricevuto l'umiliazione di lasciare per problemi interni al Pd. Una stoccata Candigliota l'ha riserva ai suoi ex colleghi assessori. «Non ho ricevuto, da parte degli assessori in carica, nessuna telefonata di solidarietà quando ho deciso di dimettermi. Hanno agito come se io ero l'unico male di quest'amministrazione che stenta a decollare nonostante manchi meno di un anno alla fine del mandato». La domanda nasce spontanea, riuscirà l'amministrazione Vallone a terminare il mandato nel caso in cui il Movimento 139 dovesse passare all'opposizione? Riteniamo di sì giacché i numeri sono favorevoli e per approvare il prossimo bilancio di previsione che dovrebbe avvenire prima della fine di agosto, e per la continuità amministrativa in quanto in consiglio comunale è nato un nuovo Gruppo, Calabria in rete – I DemoKratici, che guarda benevolmente all'attuale amministrazione.