Martedì, 22 Settembre 2020

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Lega, la spada di Alberto da Giussano cambia ''condottiero'': da Cerrelli a Gaetano in provincia di Crotone

Posted On Martedì, 19 Maggio 2020 21:16 Scritto da Redazione

Il “ce l’ho durino” nostrano rischia di perdere lo spadone di Alberto da Giussano. Si tratta solo di indiscrezioni, ma pare che l’attuale segretario provinciale della Lega, Giancarlo Cerrelli, stia per essere sollevato dall’incarico.

Il suo posto dovrebbe essere preso dall’emergente Salvatore Gaetano, candidato lo scorso 28 gennaio, proprio nella lista delle Lega, per essere eletto nel consiglio regionale della Calabria. L’elezione non c’è stata, ma il risultato conseguito da Gaetano è stato valutato positivamente dai vertici nazionali e regionali del Carroccio. Cerrelli, quindi, potrebbe essere silurato dopo circa due anni alla guida della Lega di Crotone: era stato nominato direttamente da Matteo Salvini il 26 maggio del 2018. Il “ce l’ho durino” nostrano è stato candidato nelle liste della Lega per conquistare un posto in Parlamento alle elezioni politiche del 2018. Ovviamente nel collegio di Crotone, dove è stato battuto da Elisabetta Barbuto, candidata da M5S. Non è andata bene nemmeno la sua candidatura alle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Queste elezioni, secondo quanto si racconta negli ambienti vicini alle Lega, gli avrebbero fatto perdere il suo sponsor maggiore, cioè Giancarlo Giorgetti.

Tutta colpa di un risultato negativo in Calabria e soprattutto a Crotone.Su Cerrelli, infatti, puntavano gli amici campani di Giorgetti per mettere in difficoltà Salvini. Il “ce l’ho durino” nostrano ha potuto contare sull’aiuto elettorale di Pina Castiello ed Enzo Nespoli. Il duo campano pensava di contarsi, contro Salvini, ritenuto responsabile di non avere voluto candidare Camillo Giacco e Giuseppe Lettieri. In Campania i voti di Castiello e Nespoli sono andati su Cerrelli e Lucia Vuolo. Il “ce l’ho durino” nostrano ottenne in tutto 18.959 preferenze: 11.832 in Campania, 5.739 in Calabria, nella provincia di Crotone 2.586 e 1.576 nella città pitagorica.  In Calabria e a Crotone è stato un insuccesso. Evidentemente sono venuti meno i voti personali e sono arrivati in quantità ridotta anche quelli di opinione in un momento in cui la Lega ha raggiunto il massimo dei risultati possibili in quel momento. Salvini non dimentica. L’occasione per la spallata ad un probabile nemico interno è arrivata con il voto regionale, dove il candidato della Lega è stato l’editore di Video Calabria, Salvatore Gaetano.

Il “ce l’ho durino” locale ha subito compreso che Gaetano poteva diventare un avversario serio per la leadership all’interno della Lega e ha tentato di osteggiarlo dando indicazioni precise per il voto regionale. Secondo quanto si racconta Cerrelli rimosse Giuseppe Castagnino dall’incarico di coordinatore dei giovani leghisti crotonesi e Andrea Toscano da coordinatore dei giovani leghisti di Rocca di Neto. I due avevano sostenuto Gaetano durante la campagna elettorale per le regionali. Nel collegio di Calabria centro Gaetano ha conquistato complessivamente 3.669 voti di cui 1.136 nella città pitagorica. Un bel risultato nonostante la campagna contro del coordinatore provinciale in carica. Sempre secondo quanto si racconta, la presa di distanza da Cerrelli è iniziata ed ecco che non sarebbero più con lui Nicola Daniele, candidato del petilino alle regionali su cui avrebbe puntato Cerrelli, e Gennaro Rossi, coordinatore di Cutro.

Il defenestramento di Cerrelli sarebbe cosa quasi fatta, nonostante il “ce l’ho durino”, al Grand Hotel Eccelsior di Reggio Calabria il giorno della venuta di Salvini, dopo le elezioni regionali abbia esposto i risultati eccellenti raggiunti dalla Lega a Crotone e nella sua provincia: primo partito in città e primo partito della coalizione di centrodestra in tutta la provincia. Il primo partito in provincia è stato Il Pd. Cerrelli uscirebbe di scena perché il segretario regionale della Lega, Cristian Invernizzi, pare abbia proceduto all’azzeramento di tutte le cariche all’interno del partito. La nuova classe dirigente dovrebbe essere scelta da “minicongressi” territoriali che dovrebbero essere a breve convocati. Sarà il congresso a definire il nuovo scenario della Lega, dove Cerrelli dovrebbe perdere lo scettro del comando a favore di Gaetano, che può contare su appoggi locali, regionali e nazionali.