Lunedì, 18 Gennaio 2021

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Liberi per Crotone: «Santelli vuole trasformare Crotone in una discarica privata?»

Posted On Venerdì, 10 Luglio 2020 17:07 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«La situazione ambientale a Crotone è, ancora una volta, al collasso. I cumuli di rifiuti sparsi per la città questa volta pare siano provocati da questioni tecnico/burocratiche». È quanto scrive in una nota l’area civica “Liberi per Crotone”.

«Questioni di codici – spiega il comunicato – per cui una parte del tal quale già raccolto, invece di essere trasferito a Cassano rimane fermo al selezionatore di Ponticelli, mentre il resto si accumula, appunto, nei pressi dei cassonetti, per strada, sui marciapiedi, vicino alle nostre case. In un periodo in cui l'igiene dei cittadini, come dell'intera città, dovrebbe essere al primo posto, queste bombe ecologiche proliferano per tutto il territorio, mettendo ancora più a rischio la stagione turistica».

«E che il blocco – incalza –, sia provocato dall'ennesimo fermo dell'inceneritore di Gioia Tauro, come se il 100% dei rifiuti raccolti venisse conferito normalmente lì, è una notizia che continua a indicarci come nulla sia cambiato e che questa città continua ad essere calpestata ed umiliata da chiunque l'amministri o l'abbia malamente amministrata, oltre ogni colore o appartenenza politica».

«"Liberi per Crotone" – commenta la nota –, nato da quella rete di sensibilità ed attivismo civico che da sempre si batte per la tutela del territorio e contro ogni speculazione privata in materia di rifiuti, sa molto bene quanto la questione ambientale e l'eterna emergenza rifiuti rappresentino una delle grandi piaghe di questa città.  A partire dalla sempre millantata e mai partita raccolta differenziata, agli ampliamenti oltre ogni limite e decenza del sito di Columbra, l'emergenza rifiuti in Calabria ed a Crotone è un buco nero di interessi e denaro pubblico. Sono queste le vere emergenze da affrontare per restituire dignità al popolo crotonese ed alla sua città.  Queste le battaglie che si deve avere il coraggio di fare, per il futuro di ciascuno di noi.  La gestione ambientale deve tornare a coincidere con l'interesse per la salute pubblica e la tutela del paesaggio, diritti negati a Crotone da troppo tempo». 

«Diritti negati – stigmatizza Liberi per Crotone – perché si continua a realizzare un modello di smaltimento dei rifiuti vecchio e anacronistico, a favore di pochi e contro l'interesse di tutti. Nell'ottica di costruire un'asse sui temi cruciali della città l'invito a tutti i cittadini è di non rassegnarsi al lezzo della spazzatura. Noi continueremo come abbiamo sempre fatto in questi anni a contrastare le scelte scellerate compiuti dai tutti i governi regionali che hanno risolto le mille emergenze dei rifiuti dirottando la spazzatura di Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia, nella discarica crotonese, trasformando la nostra città in un'immensa discarica. Bisogna avere il coraggio di dire questo a chi ci governa, anche se è un governo "amico"».

«Certo, è triste vedere – conclude la nota – che anche la Santelli che aveva annunciato una rivoluzione nella gestione dei rifiuti abbia fatto subito marcia e utilizzato la discarica di Columbra per tutta smaltire la monnezza calabrese. Tutto questo non ci lascia tranquilli e ci fa chiedere, sarà trasformare tutta Crotone in un'immensa discarica privata il programma della coalizione crotonese che fa capo alla presidente della Regione Calabria?».