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Lunedì, 30 Gennaio 2023

POLITICA NEWS

Liguori: «Vogliono lapidare Voce per la bonifica, ma hanno creato una Chernobyl»

Posted On Giovedì, 08 Dicembre 2022 11:04 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Proponiamo integralmente una riflessione della consigliera comunale di maggioranza al Comune di Crotone, Paola Liguori.

L'altro ieri sera ho partecipato ad un consiglio comunale sulla bonifica delle vecchie fabbriche di Crotone durato circa 4 ore. Un consiglio comunale in cui tutti i consiglieri di minoranza hanno cercato di mettere al muro e magari crocifiggere un sindaco la cui vera colpa è stata quella di raccogliere una eredità pesantissima e quasi da incubo lasciatagli dalle precedenti amministrazioni comunali. Sono molto rattristata nell'avere ascoltato consiglieri e consigliere di minoranza forse ignari, che disconoscendo magari volutamente la vera storia del più grande inquinamento realizzato a Crotone e nel suo territorio, durante la loro vita, non hanno mai ostacolato uno dei progetti più criminali e pericolosi che siano stati mai perpetrati nei confronti del popolo crotonese.
Tutti ormai sanno che le vecchie fabbriche nei decenni della loro attività produttiva hanno inquinato con le loro scorie il mare, il porto,i terreni, le falde acquifere, l'aria fin dalla loro creazione 1928.

Successivamente verso gli anni '70-'80-'90, per fini meramente speculativi e favoriti dal decreto Ronchi i dirigenti di queste fabbriche hanno fatto smaltire le famose scorie, il Cic, vendendole a basso prezzo agli imprenditori edili crotonesi, i quali le hanno utilizzate come sottofondo per le strade, i piazzali, le fondamenta dei palazzi per civile abitazione, per gli uffici e le scuole pubbliche, molti dicono che il cic sia stato immesso anche nei campi coltivati con il vergognoso concorso degli agricoltori.
La mia meraviglia è stata nell'ascoltare tutti questi consiglieri e consigliere come se fossero totalmente ignari di questa sciagurata vicenda, avendo abitato forse sulla luna. Comunque, tutte le accuse al sindaco sono state nell'avere egli tradito e preso in giro gli elettori crotonesi perché nella passata campagna elettorale aveva promesso che si sarebbe opposto ad Eni e l'avrebbe costretta, come futuro amministratore a portare fuori dal territorio crotonese migliaia di tonnellate di terreno inquinato delle vecchie fabbriche. L'accusa è stata pesantissima, quasi pari all'infamia di alto tradimento e quindi meritevole quasi di lapidazione.
Tutti questi specialisti però, hanno finto di disconoscere nel loro pesante " j'accuse", che quasi tutti i governanti nelle loro campagne elettorali hanno promesso mari e monti, come Silvio Berlusconi che firmò un contratto con gli italiani e la stessa Giorgia Meloni con la sua flat tax, autonomia differenziata, blocco del nostro mare contro gli sbarchi etc., ma quando poi vanno al governo devono fare i conti con la dura realtà e con la Commissione Europea.

Tuttavia, questi difensori del popolo crotonese non si sono mai posti la domanda di quanto sarebbe costata la famosa vera bonifica dei terreni inquinati ,mediante raschiamento di almeno 2-3 metri di terreno in profondità e trasferimento degli stessi fuori regione in discariche speciali; si calcola un costo di circa 2-3 miliardi di euro e non si sono minimamente posti la problematica delle 3 radici, cioè l'interconnessione dell'inquinamento fra terra-acqua-aria, che produce ulteriore inquinamento quando uno di questi 3 elementi viene manipolato.
Quindi, ho dovuto assistere dai banchi della maggioranza, ad interventi accusatori nei confronti del sindaco Voce da tutti questi angioletti preoccupati della grave colpa del sindaco che aveva tradito l'elettorato con le sue false promesse.
Signori, la loro colpa è grave (omissione, ignoranza, mancanza di coscienza) perché essi hanno dimenticato o non hanno mai conosciuto la realtà dell'inquinamento crotonese ed inoltre non hanno mai fiatato e mosso un dito quando nel 2001 assessori,consiglieri,politici regionali, provinciali,comunali e nazionali crotonesi hanno dato vita allo sciagurato distretto energetico nel territorio di Crotone con il consenso di sindacati, imprenditori, tecnici, i quali hanno creato la Chernobyl calabrese: discariche Rsu e per rifiuti pericolosi, 2 termoinceneritori, 3 centrali biomasse, parchi eolici, una centrale turbogas che hanno dato vita ad uno scenario apocalittico e da incubo che si è assommato al già grave inquinamento del territorio di Crotone prodotto dalle vecchie fabbriche.
Risultato infausto di tutto questo “ambaradan industriale” è che in ogni famiglia della città di Crotone e del suo territorio si è registrato e si continua a registrare un ammalato o un morto per tumore, leucemia, malattie respiratorie e della pelle, patologie cardiovascolari etc..

Questo il frutto del famigerato distretto energetico che continua ad imperversare e stravolgere la salubrità di Crotone, infatti la società A2a è stata autorizzata a realizzate in località Passovecchio un grande inceneritore dove si bruceranno 800mila tonnellate di rifiuti pericolosi ogni anno ed ancora l'imprenditore abruzzese Maio non desiste dal volere realizzare in località Giammiglione una grandissima discarica per abbancare milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi.
Ecco cari consiglieri e consigliere la gravissima colpa di tutti i politici ed amministratori crotonesi che voi volete disconoscere artatamente e volete fare del sindaco Voce l'agnello sacrificale colpevole di un genocidio perpetrato contro i crotonesi e che andrebbe denunciato all'alta Corte di Strasburgo. La vostra incoscienza, ignavia, ignoranza, mala fede, indolenza ci ha portati a questo terribile risultato.
Il sindaco Enzo Voce è stato uno dei pochi che ha studiato a fondo questa terribile problematica, la ha analizzata in tutti i suoi aspetti, ha cercato di trovare soluzioni alternative,ma nulla poteva fare contro accordi già presi e controfirmati precedentemente da tutti gli Enti territoriali interessati (Regione Calabria, Provincia, Comune di Crotone, Arpacal, Ispra, Eni) ormai già sottoscritti e controfirmati nelle conferenze decisorie, nulla più poteva essere modificato, dando vita non ad una profonda e vera bonifica, ma ad una messa in sicurezza dei siti inquinati (i veleni delle vecchie fabbriche resteranno tombati per sempre in situ).
Mi auguro, comunque, che un giorno ci sarà qualcuno che sarà giudicato per questa sciagurata e colpevole scelta fatta dalla politica e dai gruppi dirigenti crotonesi che ha visto il colpevole concorso di tutti gli addetti ai lavori e della ignavia, indolenza, ignoranza di un intero popolo che vive senza mai rendersi conto e senza senso critico sui destini della propria vita.