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No all'ampliamento della discarica di Columbra dal meet up "Crotone in Movimento'': «Terra depredata da risorse migliori» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Lunedì, 05 Agosto 2019 18:48

discarica columbra«Rifiuti, tanti, anzi tantissimi. Sono quelli di tutte le altre province calabresi. Rifiuti destinati stranamente a Crotone». È quanto scrivono in una nota quelli del meetup “Crotone in Movimento”.
«Una terra depredata, saccheggiata, privata – commentano – delle sue risorse e delle sue ricchezze migliori. Per qualcuno a Crotone solo rifiuti. Noi del Meetup Crotone in Movimento diciamo “no”, e immaginiamo un futuro più luminoso ed ecosostenibile per la nostra città. Accendiamo i fari sull'accordo tra i presidenti Ato, concernente i rifiuti solidi urbani che confluiranno nella provincia pitagorica. Qualcuno pare stia pensando di accollare il problema a Crotone, procedendo all'ampliamento in altezza della discarica di località Columbra, ormai prossima alla saturazione, per accogliere così anche i rifiuti delle altre province calabresi. Un ampliamento di una discarica su un territorio che a nostro parere è già stato abusato, violentato, sfruttato troppe volte e per troppo tempo. Adesso basta! La strana ipotesi è emersa, a quanto pare, durante l'incontro tenutosi recentemente negli uffici dell'assessorato alla Tutela dell'ambiente della Regione Calabria, nel corso del quale i presidenti delle Comunità d'ambito di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Reggio si sarebbero impegnati a richiedere alla società "Sovreco" di presentare un progetto di sovralzo della discarica attualmente esistente. Crotone, di per sé, ha già dei problemi enormi nella gestione dei suoi rifiuti, per volersi e potersi, intenzionalmente, occupare di accogliere allegramente nel suo territorio anche quelli delle altre province calabresi. Stranamente nella città capoluogo di provincia, la raccolta differenziata ancora non decolla, nonostante i moltissimi soldi pubblici elargiti generosamente in inefficaci campagne pubblicitarie, mentre in altri comuni nel crotonese già funziona. In alcune parti del territorio crotonese (soprattutto a Papanice) si sentono purtroppo ancora odori nauseabondi, e sono tante le morti di tumore che avvengono per i più svariati motivi. Il Mu Crotone in Movimento chiede più rispetto per l'ambiente, e soprattutto più legalità. Legalità: una parola di cui mai come in questo momento c'è bisogno come l'aria. La natura ci mostra i segni terribili che le abbiamo inferto, e sta lanciando il suo S.O.S. Occorre ascoltare questo appello e provvedere subito. Crotone non può essere trasformata con l'avallo istituzionale nella pattumiera della Calabria. La nostra città è stata per troppo tempo oggetto di politiche scellerate che l'hanno deturpata, danneggiata, inquinata. Gli investimenti green, come quelli in efficienza energetica, nelle energie rinnovabili, nell'agricoltura sostenibile e per la tutela del suolo possono salvarla. Le politiche ambientali a livello nazionale ed europeo puntano ad azioni concrete per mettere in pratica l'economia circolare, predisponendo premi per le imprese ed incentivi. È questa la strada giusta da seguire. È questa la strada del futuro ed il modello a cui ispirarsi. Si devono attuare politiche virtuose di economia circolare, già esistenti da molto tempo in altri territori italiani, che prevedono ad esempio la defiscalizzazione della Tari, dietro conferimento del rifiuto differenziato, o altri bonus economici premiali. Non dobbiamo inventarci nulla. In discarica deve andare meno rifiuto solido urbano possibile. Qualora si decidesse di voler proseguire a tutti i costi in questo folle ampliamento di discarica, tutto l'iter autorizzativo della commissione Via/Vas della Regione verrà seguito con estrema attenzione, e saranno poste in essere le opportune misure di contrasto volte a difendere l'ambiente in cui viviamo. Sicuri dell'interessamento dei nostri Portavoce del Movimento 5 Stelle, a tutti i livelli, lanciamo questo appello. Auspichiamo, infine, un fattivo intervento delle associazioni ambientaliste e della cittadinanza tutta. Continueremo a batterci per la salvaguardia del nostro territorio, che è anche quello che erediteranno le future generazioni. Trattiamolo con più rispetto. Facciamo scelte di buon senso. Prendiamoci cura della nostra Crotone».

 

 

 

 

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