Sei qui: HomePOLITICANuova protesta degli ex dipendenti Akros davanti al Palazzo comunale, infiamma la polemica tra Cinquestelle e Amministrazione Pugliese

Nuova protesta degli ex dipendenti Akros davanti al Palazzo comunale, infiamma la polemica tra Cinquestelle e Amministrazione Pugliese In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Lunedì, 10 Settembre 2018 16:52

giunta pugliese barbuto corradoInfiamma la polemica. A seguito dell’ennesima protesta di alcuni ex dipendenti Akros, svoltasi questa mattina sul portone d’entrata del Palazzo comunale, si registra un botta e risposta tra Movimento cinquestelle e Amministrazione comunale di Crotone. Due dipendenti hanno manifestato con due cartelloni scritti a mano attraverso cui hanno chiesto l'intervento del ministro del Lavoro Luigi Di Maio e del procuratore generale di Catanzaro Nicola Gratteri. Per motivi d'ordine pubblico, nella stessa mattinata, gli uffici comunali sono stati inibiti al pubblico con la sola possibilità di accesso una persona alla volta per urgenze di deposito al protocollo. «Una favola crotonese fra corsi e ricorsi storici: le nuove frontiere del clientelismo». Inizia così la lunga nota diramata dalla parlamentare pentastellata Elisabetta Barbuto e controfirmata dai consiglieri comunali d’opposizione Andrea Correggia e Ilario Sorgiovanni e dalla senatrice Margherita Corrado. «C’era una volta… un re – commenta Barbuto –, diranno subito i miei piccoli lettori! No, ragazzi, avete sbagliato! C’era una volta Akros. La società che si occupava della gestione dei rifiuti nel Comune e nella Provincia di Crotone è fallita nel 2016, “magno cum gaudio” dei dipendenti che si sono ritrovati sulla strada a tentare di sbarcare il lunario e di mantenere le proprie famiglie. Non voglio soffermarmi sulle cause che hanno condotto al fallimento, ma su quanto accadeva nell’aprile del 2016, laddove in previsione dell’imminente decesso civile della società ed in piena campagna elettorale per le amministrative, veniva stilato tra la vecchia amministrazione comunale, Akrea spa, la stessa Akros spa e diverse sigle sindacali, un accordo mirato ad individuare “un’alternativa modalità di affidamento del servizio di raccolta differenziata il quale continui a garantire, senza soluzione di continuità, l’espletamento del servizio medesimo” e a soddisfare “l’esigenza di una salvaguardia dei livelli occupazionali derivanti dall’esposta e concreta ipotesi di fallimento di Akros Spa con conseguente risoluzione di diritto di tutti i rapporti di lavoro in essere”. E tutto va… come deve andare. Fallimento dell’Akros, subentro dell’Akrea e, nel mese di luglio dello stesso anno, assunzioni di 28 dipendenti scelti tra il personale della società fallita, assunzione il cui merito rivendica la nuova Amministrazione comunale quasi non si trattasse di una corretta e consequenziale attuazione dell’accordo già stilato. Una domanda sorge spontanea: quali i criteri adottati per scegliere il personale nell’atto di coraggio, sorretto “da un sentimento di forte e sincera sensibilità”, rivendicato dalla nuova Amministrazione? Sì, perché appare veramente assurdo che l’assunzione dei lavoratori venga definito un atto di “generosità”. Il lavoro è un diritto e non può essere considerato una concessione né una elargizione… anche se Crotone è la città delle elargizioni. Qui il tempo si è fermato e la riforma degli uffici del lavoro è già realtà (agghiacciante) da parecchio tempo. Sappiamo tutti dove è ubicato il vero ufficio del lavoro. Ma tant’è, sono stati assunti ventotto dipendenti. E così sia. La scorta di generosità si è esaurita. Gli altri possono continuare a combattere, a contorcersi, a protestare, a rivendicare il loro diritto al lavoro. Ovviamente senza esito.

protesta ex dipendenti akros comune crotoneRicevuti, rinviati dalla casa comunale alla sede di Akrea e viceversa, illusi quotidianamente, continuano a chiedere non atti di generosità, ma lavoro, ma le spalle della fragile Akrea (sempre per parafrasare il comunicato del nostro primo cittadino di qualche tempo fa) sono già ricurve sotto il peso schiacciante delle difficoltà, ma ben pronte, tuttavia, a sostenere l’onere della necessaria comunicazione in una città, forse l’unica in Italia, in cui la raccolta differenziata invece di crescere è scesa dal 18% al 7%. Ecco, forse è questo che dobbiamo comunicare al mondo intero, la totale incapacità di fare decollare una società che, tuttavia, nel proprio piano industriale aveva illustrato altri traguardi e precisamente una “progressiva esecuzione temporale a scaglioni ed un completamento a regime entro un periodo di tre anni”. Nulla di tutto ciò, anzi al compimento del secondo anno di attività e nonostante Crotone risulti vincitrice di un bando regionale che le attribuisce un finanziamento regionale di oltre due milioni di euro e che consentirebbe, sempre in attuazione di quel famoso accordo sindacale, oltre ad una rivisitazione del piano industriale di Akrea e l’acquisto di nuovi mezzi e strumenti, la progressiva sistemazione dei lavoratori con il concreto avvio della differenziata, i lavoratori vengono sempre rinviati, si promettono loro lavori a tempo determinato, si tenta di tamponare la protesta per giungere evidentemente ad altri obiettivi, magari ad un trapasso inevitabile, ma sicuramente non rapido ed indolore. E si assiste a scene come quella di stamani davanti al Comune di Crotone. Soli, disperati, due lavoratori a protestare nella totale indifferenza degli astanti, porte chiuse al Comune dopo un mare di promesse e pure rimproverati da qualcuno (nella più perfetta logica clientelare della supplica per ottenere un diritto) perché non usano linguaggio forbito ed elegante nel rivendicare il loro diritto al lavoro. Chissà perché, ma ho l’impressione che le spalle della fragile Akrea stiano, in un prossimo futuro, per cedere… forse occorre che entrino in campo nuovi soggetti, magari dei provvidenziali e samaritani imprenditori privati? Forse, e non è un caso, così ci si potrebbe liberare definitivamente della zavorra umana costituita dalle ex maestranze Akros per consentire l’ingresso di nuovi attori? Forse, e non è un caso, si avvicina la competizione elettorale regionale e occorre rinnovare il parco voti? Forse, e non è un caso, la gente ha capito a proprie spese quello che voleva dire Giovambattista Vico quando parlava dei corsi e ricorsi storici? Cambiano gli attori, ma la storia è sempre quella ed il filo conduttore è sempre lo stesso. Ai posteri l’ardua sentenza!», conclude la nota. Pronta la replica del sindaco Ugo Pugliese che scrive: «Ancora una volta assistiamo a scene di "populismo" spicciolo da parte di rappresentanti istituzionali dei Cinquestelle. Sarebbe opportuno che prima di sostenere fantomatiche ipotesi ci si informasse sulla realtà dei fatti. Ed i fatti sono che la città di Crotone, il sindaco di Crotone, pur ereditando un accordo sindacale siglato dalla precedente amministrazione, ha già assunto in Akrea ventotto ex operatori Akros, che ricordo agiva su base provinciale. Siamo stati gli unici a garantire una continuità lavorativa a tante persone, rispetto ai contenuti di quell'accordo ed allo stesso tempo salvaguardando l'unica realtà, Akrea, che rispetto a tante altre partecipate negli anni sono fallite. Fatti a conoscenza anche dei manifestanti di questa mattina, che ho ricevuto più volte, ma evidentemente sconosciuti a chi, come l'onorevole Barbuto, preferisce la demagogia alla fattiva collaborazione istituzionale. Parlare senza conoscere è quanto di più deleterio si possa fare. A maggior ragione chi ha incarichi istituzionali di alto livello».

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 10 Settembre 2018 17:21
Redazione

Uffici e Redazione

88900 CROTONE (KR) - Via San Francesco, 6 Pal.8 - Tel. 0962.1920909

 

Segui le notizie del Crotone calcio su

Stadio RossoBlu

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

balestrieri gif

------------

effemme box 300x250------------

archivio storico crotone

------------

gabbiano box 300x250

 

bonus pubblicità 2018 laprovinciakr verticale 1

    • La Provincia Kr di Antonio Carella |FONDATO NEL 1994
  • Uffici e Redazione  88900 CROTONE (KR)  Via San Francesco, 6 Pal.8 tel. 0962.1920909
  • Autorizzazione n. 70 del 12.8.94 - Tribunale di Crotone | PI 00961990793 | All Rights Reserved
    • "XXV Edizione sul territorio crotonese"

  • DIRETTORE RESPONSABILE Antonio CARELLA : DIRETTORE EDITORIALE Giuliano CARELLA
  • SCRIVICI
  • email2
    • "La collaborazione è aperta a tutti ed a titolo assolutamente gratuito. Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La responsabilità civile e penale è da imputare esclusivamente agli autori; non necessariamente la redazione di questa testata è da considerarsi in linea con gli stessi".