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Nuove proposte per formare l'esecutivo al Comune di Crotone, ma arrivano ancora rifiuti e prese di tempo dagli interpellati In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Martedì, 16 Luglio 2019 11:39

comune sala giuntaSi potrebbe tentare con il “gratta e vinci”. La maggioranza che governa il Comune di Crotone ha difficoltà a trovare persone disponibili ad accettare l’incarico di assessore. Hanno già declinato l’invito Cesare Spanò, Michele Lucente, Anna Maria Oppido, Danila Perziano, Teresa Mungari e altri. Il problema principale sono le donne, non che gli uomini non siano un problema. Il rifiuto di Spanò e Lucente non è di poco conto. Senza volere offendere nessuno, Lucente e Spanò avrebbero sicuramente rappresentato un punto di riferimento nella nuova Giunta. Sarebbero stati trainanti, ma hanno rifiutato, così come ha rifiutato Oppido, presidente dell’ordine provinciale dei geometri. Anche lei poteva diventare un punto di riferimento. Questi rifiuti potrebbero avere mandato nel panico i rappresentanti della Prossima Crotone, che hanno iniziato a consultare ogni nome che veniva suggerito, soprattutto se tecnico. La storia dell’ultimo giorno di consultazioni, ieri, racconta che è stata chiesta la disponibilità dell’ingegnere Teresa Mungari, dell’ingegnere Danila Perziano, figlia dell’architetto Ettore già assessore all’Urbanistica, e infine dell’ingegnere Giovanna La Greca. Le prime due hanno ringraziato esternando gratitudine, ma hanno detto di no. La Greca ancora non si sa. Si è anche parlato di una proposta alla consigliera comunale Ines Mercurio. Anche questa, con garbo, ha detto no grazie. Ci sono difficoltà e la crisi aperta con l’azzeramento della Giunta sembra proprio un salto nel buio. E’ chiaro che alla fine qualcuno disponibile a correre ci sarà e la Giunta sarà ricomposta, ma la composizione dell’esecutivo, stando ai rifiuti, dovrà per forza orientarsi su seconde scelte. Il Partito democratico darà una mano, ma senza entrare nell’esecutivo. L’accordo sottoscritto dalla segretaria cittadina, Antonella Stefanizzi, è chiaro: il partito darà una mano in consiglio comunale quando la maggioranza non avrà i numeri e rischia di impantanarsi. In cambio di che? In politica non esiste il soccorso “a gratis”, perché vige “la legge” del do ut des (io ti do questo e tu mi dai quest’altro). Non è chiaro che cosa acchiappa il Pd, è chiaro, invece, l’operazione che fa Enzo Sculco, da politico esperto. Il “reuccio” di via Firenze sta preparando il terreno per la candidatura della figlia Flora alle prossime elezioni regionali. Flora Sculco, già eletta alla Regione nelle liste di Calabria in rete, potrebbe avere serie difficoltà a farsi rieleggere con una lista civica. Se, invece, si candida con il Pd la partita se la può giocare. In cambio di che? Nella situazione attuale non chiedono contropartite, evidentemente l’accordo potrebbe riguardare il futuro. Si parte da lontano. Non c’è bisogno della palla di cristallo per capire a che cosa mirano i dem che hanno sottoscritto l’accordo principalmente con Sculco.

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 16 Luglio 2019 12:13
Gaetano Megna

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