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Lunedì, 22 Luglio 2024

POLITICA NEWS

Rivoluzione nel Cda Akrea: via Bevilacqua, nominati Padula, Cortese e Liperoti

Posted On Martedì, 18 Luglio 2023 18:01 Scritto da

«Il sindaco Voce, preso atto delle dimissioni dei componenti del Consiglio di amministrazione di Akrea, Maurizio Vulcano e Giuseppina Affatato e revocato il presidente Antonio Bevilacqua, con proprio decreto ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione nelle persone di Alberto Padula, presidente e Teresa Cortese e Gaetano Liperoti componenti del Cda». Lo rende noto un comunciato dell'amministrazione comunale di Crotone.

Alberto Padula ha una esperienza pluriennale nel management e nella consulenza di direzione, in particolare nel settore dei servizi e dei servizi pubblici. Docente presso l'università Lumsa e presso l'Università di Tor Vergata, ha al suo attivo oltre quaranta pubblicazioni di management e marketing. Teresa Cortese è avvocato cassazionista, svolge la sua attività professionale nel settore civile, penale ed amministrativo. Gaetano Liperoti è avvocato cassazionista, ha esperienza nel settore del contenzioso amministrativo e giuscontabile, giuslavoristico e contenzioso civile.
Dopo le dimissioni dei due componenti del cda Affatato e Vulcano, restava l'unico nodo da sciogliere relativamente al sollevamento dall'incarico del presidente Bevilacqua che è stato motivato per «giusta causa».
L’Avviso pubblico per la nomina a componente del Consiglio di amministrazione di Akrea disponeva che: «A norma di legge, il sindaco può, per motivate ragioni e compatibilmente con le disposizioni normative che disciplinano le varie fattispecie, procedere alla revoca di uno o di tutti i componenti del Cda».
Inoltre, il decreto sindacale di nomina ai punti 6 e 7 dispone che i componenti del Consiglio di amministrazione «hanno l'obbligo di tenere un costante rapporto informativo con il sindaco anche in considerazione degli indirizzi politico-amministrativi stabiliti a tutela degli interessi generali»; e precisa più avanti che «i componenti del Cda potranno essere revocati, anche singolarmente, in qualsiasi tempo: a) nel caso di irregolare funzionamento dell'organo presso cui i rappresentante sono nominati, di violazione di leggi o regolamenti, di mancata ottemperanza agli indirizzi e direttive impartiti o di negligenza nella tutela degli interessi dell’amministrazione; b) qualora successivamente alla nomina si accerti la mancanza di conformità delle scelte operate dal rappresentante con gli indirizzi dell'Amministrazione Comunale, ovvero in caso di negligenza nella cura degli interessi del Comune».
Nel decreto del sindaco si evidenzia che «l’attività gestionale posta in essere dal presidente del Cda sulla base della serie di condotte sinora richiamate, appaia concretamente disallineata rispetto all’indirizzo politico dell’ente» e che «sulla base della più recente giurisprudenza di legittimità (Cass. Civ., 18.06.2019, n. 16335) detta condizione giustifica ulteriormente la revoca dell’amministratore».