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Rosanna Barbieri (Pd) bacchetta l'amministrazione sul bilancio: «E' il quarto da voi approvato, va avviata una seria riflessione» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Martedì, 23 Aprile 2019 18:02

rosanna barbieri consiglioCritica la posizione della consigliera dem Rosanna Barbieri in merito al Documento unico di programmazione e Bilancio preventivo 2019-2021 approvato dal consiglio comunale di Crotone lo scorso 16 aprile. La consigliera ricorda che si tratta del «quarto bilancio preventivo presentato dall’amministrazione comunale in carica» ecco perché «ci sono quindi le condizioni tutte per fare una interessante e seria riflessione sui tre anni di amministrazione della giunta Pugliese».
«Pur consapevoli – afferma Barbieri – delle gravi difficoltà finanziarie che gli enti locali continuano a sopportare, registro che l’amministrazione in carica alcune difficoltà, grazie a atteggiamenti a dir poco disinvolti, le ha volute notevolmente ampliare. Ad iniziare dalla vicenda legata alle osservazioni della Corte dei conti sui bilanci approvati precedentemente. Sull’argomento ricordo le posizioni pubbliche assunte, le conferenze stampa di mesi addietro, i continui balletti di responsabilità con la passata amministrazione e le assicurazioni che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di poco tempo. Alla fine possiamo dire che in realtà è passato troppo tempo! Probabilmente con il ricorso a un po’ di umiltà la vicenda con la Corte dei Conti si sarebbe bastata a concludere molto prima, evitando di portare la città in una nella situazione di amministrazione controllata sulle spese. Tale situazione ha portato l’amministrazione comunale a firmare una convenzione con un soggetto professionale esterno, una fondazione, che da questo momento sarà in sostanza il tutore del bilancio comunale, con una ulteriore aggravio di spesa sulle casse comunali».
«Premesso ciò – prosegue Barbieri –, mi soffermo ora invece su alcuni contenuti del Dup (documento unico di programmazione) e quindi del bilancio preventivo a partire dalla programmazione delle opere pubbliche. E’ evidente che, a parte gli investimenti su Antica Kroton e le risorse finanziarie provenienti dal ministero dell’Ambiente per la sicurezza delle aree interessate dal Cic, (siamo ancora in fase preliminare e quindi all’annuncio), la maggior parte delle risorse economiche (royalties) e progetti, restano quelli ereditati dalla passata amministrazione e ripresentate dall’attuale. Ne cito a mo’ di esempio alcuni: la riqualificazione di corso Mazzini, riqualificazione ambientale di via Inghilterra, la riqualificazione della piscina Coni, la ristrutturazione del Bastione Toledo, il prolungamento lungomare, il nuovo teatro comunale, la realizzazione viabilità alternativa per Poggio Pudano, gli interventi riqualificazione fondo Gesù e altri. In sostanza ancora non si è non sono state portate a compimento, dopo tre anni, una serie di attività per le quali erano già presenti i progetti definitivi e le risorse economiche erano anche impegnate, quindi, mi pare “niente di nuovo sotto il cielo”».
«Una riflessione – incalza Barbieri – invece va fatta sul progetto Antica Kroton, anch’esso una attività datata e portata alla firma in questi giorni, grazie soprattutto all’opera positiva della Giunta regionale di centrosinistra. Una iniziativa massiccia nell’aspetto economico e di portata culturale fondamentale per il futuro di Crotone, che ha visto, però, una parte consistente della città, non solo politica, poco coinvolta e quindi con diversi portatori di proposte, idee che potevano arricchire maggiormente l’iniziativa, rimasti ai margini di ogni discussione. Questa decisione, ha evidenziato una chiusura e non una apertura al coinvolgimento delle forze vive della città. L’orientamento di chiusura della giunta Pugliese non è una novità, lo abbiamo anche riscontrato sulla vicenda bonifica e la problematica ambientale annessa, dove si è scelto l’aspetto più mediatico, invece di coinvolgere la città sulla fruibilità, la conoscenza, la sicurezza e le possibili ricadute sul territorio».
«Analogo comportamento – segnala la consigliera dem – si registra anche su argomenti fondamentali per lo sviluppo futuro della città, parlo del Psc, il Piano spiagge comunale, il Piano regolatore del porto, che malgrado le sollecitazioni provenienti dalla Camera di commercio, dagli ordini professionali e dalle associazioni di categoria, continuano a non essere presenti nell’agenda politica di questa amministrazione, unitamente all’individuazione dell’assessore all’urbanistica, sulla cui indicazione nessuno deve sapere e da troppo tempo ed è sceso il silenzio. Né tantomeno possiamo stare tranquilli sulla situazione delle partecipate. Su Akrea, malgrado lo sforzo delle maestranze che personalmente ringrazio, si continua a non vedere la luce su un argomento sensibile per i cittadini crotonesi, ossia sull’avvio effettivo e non a parole della raccolta differenziata, un servizio che renderebbe più civile una intera comunità e più vivibile la città. Dal documento finanziario presentato stasera, ho qualche dubbio che la tariffa per il servizio Tari, al momento rimasta inalterata, per il prossimo futuro non possa aumentare, considerate le diverse problematiche che continuano a esistere e non essere affrontate. Certo la tematica dei rifiuti meriterebbe molta più attenzione ma soprattutto vanno assunte decisioni, consapevoli che il nostro territorio sulla questa problematica è stato anche troppo generoso a favore dell’intera regione».
«E come non soffermarci – prosegue la disamina di Barbieri – sull’altra partecipata, Crotone sviluppo, sulla quale vi sarebbe l’idea dell’amministrazione di trasformarla in azienda speciale. Su questa partecipata registro alcune preoccupazioni, relative al trasferimento verso di essa di alcune semplici attività ordinarie dell’ente comune; insieme al rischio di svuotamento di ruoli e funzioni dei consiglieri comunali; insieme al costo che questa partecipata possa avere nel prossimo futuro sulle casse comunali. In sostanza si ha l’idea che la partecipata Crotone sviluppo possa o sia diventata, di fatto il braccio armato ed economico, delle scelte dell’amministrazione in carica. A questo punto chiedo ai soggetti interessati, che mi vengano trasmessi i verbali relativi ai controlli analoghi delle partecipate in house, previsti per legge e dal regolamento comunale, in modo da poter verificare le modalità operative e gli atti preventivi delle attività in essere».
«Dal documento unico di programmazione – scrive ancora la consigliera d’opposizione –, verifico, con grande soddisfazione che l’amministrazione Pugliese, con delibera di giunta numero 92 del 29 marzo 2019, ha previsto nel piano triennale del fabbisogno del personale una serie di assunzioni abbastanza congruo. Una scelta positiva, alla luce della quota 100 e della legge Fornero che di fatto stanno svuotando di personale gli enti locali. Devo però ricordare al sindaco Pugliese e ai colleghi consiglieri che già in data 26 aprile 2018, avevo presentato una interrogazione con la quale invitavo, vista la situazione futura in prospettiva dell’ente e la problematica occupazionale cittadina, di prendere in considerazione lo scorrimento delle graduatorie al momento idonee e preparare l’iter concorsuale per nuove figure professionali carenti nel comune (operatori di vigilanza, tecnici, in primis). Tale invito era anche supportato dal cambiamento normativo avvenuto nelle varie finanziarie che avevano portato il turn over degli enti locali, da un dipendente in entrata su per cinque in uscita, previsto anni addietro, all’uno su per uno attuale. Registro che dopo un anno, l’amministrazione ha voluto intraprendere praticamente riprendere la mia sollecitazione. In pratica si è perso un anno, avete perso un anno pur consapevoli delle enormi difficoltà organizzative che gli uffici comunali stanno vivendo e nonostante le continue sollecitazioni che arrivano provenienti dai cittadini e dagli ordini professionali, in ultimo quello dagli ingegneri che hanno fotografato l’attuale situazione organizzativa dell’ente e registrato le enormi difficoltà giornaliere di professionisti e imprese ad avere risposte certe».
«Dopo queste riflessioni – conclude Barbieri –, ritenendo che la nostra città, al netto delle problematiche storiche e ancora irrisolte, sulle quali in questi giorni abbiamo assistito anche a una campagna non ha bisogno di esposizioni mediatiche riprovevoli poco corretta, aggravate con risposte ritengo anche troppo superficiali inopportune; di sicuro ha bisogno di coerenza di tante cose, ma non può dimenticare che, non solo in politica, ma nei comportamenti della quotidianità, è una qualità che va tutelata e difesa».

 

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Aprile 2019 00:15
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