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Scontro senza esclusioni di colpi tra il M5s e la Prossima Crotone su trivellazioni e aeroporto In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Venerdì, 04 Novembre 2016 18:14

È scontro senza esclusioni di colpi tra il M5s e la maggioranza della Prossima Crotone nel consiglio comunale di Crotone. I pentastellati hanno inviato questa mattina una lettera al sindaco per conoscere le eventuali azioni che l'amministrazione intende intraprendere rispetto alle nuove autorizzazioni per trivellare nello Ionio alla ricerca di idrocarburi. Poche ore ed è stato diramato un duro documento da parte della coalizone della Prossima Crotone che accusa i grilli di essere una sostanziale pedina del Pd in assise comunale.

 

correggia sorgiovanniSCRIVONO I CONSIGLIERI DEL MOVIMENTO 5 STELLE Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia:«Il silenzio del primo cittadino di Crotone, alla notizia dell’autorizzazione della ricerca di idrocarburi davanti alle coste dei nostri mari ci lascia basiti, eppure in campagna elettorale e dopo la sua elezione diceva: “Crotone deve diventare da città sul mare a città di mare”. Ebbene, signor sindaco, il Governo centrale ha deciso cosa deve essere il mare di Crotone, un territorio di conquista per le multinazionali del petrolio, come si deduce dai seguenti decreti pubblicati sul sito istituzionale del ministero dell’Ambiente: 1) D.M 288 del 18.10.2016, con cui si conclude con esito positivo la procedura Via inerente all’indagine geofisica nell’area dell’istanza in mare “d 85 F.R-GM”. L’area del permesso di prospezione ha una estensione di 748,4 km2 ed è ubicata nel mar Ionio settentrionale, zona “F”, a largo delle coste calabresi. Il progetto prevede l’acquisizione di circa 229 km di linee sismiche 2D mediante tecnologia Air-Gun ed eventuale rilievo geofisico 3D. Proponente: Global MED LLC.; 2) D.M 287 del 18.10.2016 , con cui si conclude con esito positivo la procedura Via inerente all’indagine geofisica nell’area dell’istanza di permesso di ricerca in mare “d 86 F.R-GM”. L’area del permesso di prospezione ha una estensione di 748,6 km2 ed è ubicata nel Mar Ionio settentrionale, zona “F” a largo delle coste calabresi. Il progetto prevede l’acquisizione di circa 222 km di linee sismiche 2D mediante rilievo geofisico 3D. Proponente: Global MED LLC. In sostanza, è stato annunciato lo scempio dei tratti di mare che resteranno esposti all’attività di ricerca e prospezione con gravi danni ambientali, se non si arresta questa azione. Da quando è iniziata la procedura di autorizzazione, innumerevoli sono state le osservazioni contrarie da parte dei comuni della costa interessata e di associazioni e comitati (ad eccezione del comune di Crotone). La Global Med (la società che procederà alla ricerca con il metodo Air- Gun) risponde in maniera volontaria [nel senso che non è più tenuta a farlo per legge] ma non risponde al alcune accezioni di carattere scientifico, dando invece conferma alla questione relativa all’acidificazione delle acque che altera la propagazione del suono; inoltre, sull’utilizzo degli Air-Gun, non esistono studi nel mare ionio. Ci si chiede: "Come si pone questa amministrazione davanti alla sciagurata possibilità di nuove trivellazioni davanti alle nostre coste e in relazione alla subsidenza nel nostro territorio o di fronte ai vari studi che mettono in correlazione il suddetto fenomeno e le attività di estrazione di idrocarburi? Che vantaggi ha avuto il nostro territorio con le attività dell’Eni?”. Stante la chiara nostra posizione di contrarietà alle suddette attività, come ribadito in più occasioni, s’invita il sindaco ad attivare con la massima urgenza (anche al fine di evitare ogni possibile decadenza) i rimedi previsti dalla legge, tra cui l’impugnativa dei predetti decreti innanzi al competente Tribunale amministrativo, al fine precipuo di evitare l’annunciato scempio ambientale e le sue gravi ed accertate conseguenze. Naturalmente, si auspica che, accanto alla reazione in sede giudiziaria, vi sia l’avvio di ogni opportuna iniziativa anche a carattere politico, volta a sensibilizzare gli organi del Governo centrale circa la necessità di preservare, da ogni aggressione, i bellissimi tratti di mare del nostro territorio».

 

consiglio comunale aeroportoDUNQUE LA REPLICA DELLA PROSSIMA CROTONE: «Il 31 ottobre, giorno in cui si è riunito il consiglio comunale straordinario di Crotone per la vicenda aeroporto, ha segnato, definitivamente e chiaramente, una netta demarcazione tra due modi di intendere l’impegno istituzionale e politico. Da una parte, ci sono i difensori degli interessi crotonesi, dall’altra, i demagoghi oltranzisti ed impregnati di ideologismi antichi e nuovi, pronti ad utilizzare i cavilli più grossolani al solo scopo di garantire la propria parte politica, in barba agli interessi dei cittadini e dei territori che fingono di rappresentare. Quest’ultima è una “devianza”, che ha imperato per tanti decenni. Paradossalmente l’esempio emblematico di questa degenerazione della politica nostrana è il Movimento 5 Stelle che, non solo, ignora profondamente le dinamiche che si sviluppano, ma si mette anche in posizione supina rispetto a “questo Pd” divenendone, di fatto, la stampella. Tant’è che i grillini si presentano, nel Consiglio comunale di Crotone, firmando congiuntamente a loro un documento che non solo risulta colmo di insulti e che travisa tutta la verità sulla vicenda aeroporto, ma che, soprattutto, non spende una parola di critica nei confronti di chi agisce contro Crotone. Poi nel volgere di sole tre ore firmano il documento approvato all’unanimità a Crotone, per poi a distanza di altre poche ore parlare a vanvera sulla stampa in modo diametralmente opposto a quanto prima avevano fatto e sottoscritto. I Cinque stelle non si fermano alle ultime farneticanti affermazioni, ma vanno anche ad assistere, da semplici figuranti, alla pantomima del Consiglio comunale di Isola, che più che un’assise istituzionale sembrava una riunione di “evasori”, a cominciare dal padrone di casa, Gianluca Bruno, che invece di finanziare l’esercizio provvisorio con le royalties appositamente incassate, ha comprato le quote della Sagas, ignorando, i due pentastellati, tra l’altro, che lo stesso Bruno è indagato dalla magistratura proprio per bancarotta fraudolenta a causa del fallimento della vecchia società aeroportuale. Per poi passare al neosegretario del Pd, nonché sindaco di Melissa, Gino Murgi, che continua a omettere la verità non dichiarando mai se ha versato o meno le royalties, sempre appositamente incassate, alla curatela fallimentare. E a fargli buona compagnia, ci sono altri due colleghi sindaci ed evasori: il primo cittadino di Strongoli, e quello di Crucoli. Altro che chiacchiere! Una bella faccia tosta! Sono persone queste che urlano quando si tratta di difendere infrastrutture che devono realizzare altri, come la S.S. 106, ma poi non avvertono come “cosa propria” il nostro aeroporto, verso il quale hanno sempre dimostrato riottosità ad essere adempienti rispetto agli impegni sottoscritti. Anche questi, in questi giorni, non hanno mai detto se hanno versato o meno le royalties incassate e direttamente indirizzate all’aeroporto di Crotone. Si sono “rifugiati” ad Isola parlando di tutto e di più, senza però mai citare le proprie inadempienze che costituiscono una delle principali ragioni che hanno portato la Curatela fallimentare a desistere dalla richiesta di una ulteriore proroga dell’esercizio provvisorio. Tutto questo può essere facilmente smentito dalla semplice presentazione dei bonifici dei versamenti effettuati e non dalle chiacchiere o dalla loro abituale capacità demagogica. Tra le “onorevoli” presenze, registriamo con enorme sorpresa quella del consigliere regionale Giuseppe Graziano, noto alle cronache per essere il primo firmatario, pochi giorni prima in Consiglio regionale, in occasione della discussione del Piano Regionale dei Trasporti, della proposta per la realizzazione di un quarto aeroporto, quello di Sibari. Quasi come se fossimo su “scherzi a parte”. Insomma, in questo Consiglio comunale si è detto di tutto e di più, si è detto tutto e il contrario di tutto. Sorprendente, ma, purtroppo, decisamente vero! Fra l’altro, i due consiglieri grillini, a Isola Capo Rizzuto, erano, comunque, in buona compagnia visto che seduti accanto a loro ed insieme a loro c’erano la consigliera Claudia Scarriglia e il redivivo Arturo Crugliano Pantisano, uno a destra e l’altro sulla sinistra, quasi a stringerli in un tenero abbraccio. Non vorremmo che fossero proprio loro i “suggeritori occulti e strumentali” della strategia comunicativa pentastellata. Sarebbe realmente triste e deplorevole! Diciamo a chi, tra i grillini, ignora la verità, che la Sagas è stata costituita a febbraio 2016, e ancora Pugliese era nel grembo materno, che la Regione, e direttamente il presidente Oliverio, ha indicato il dottor Matteo Ambrosio, che il sindaco Bruno, siccome indagato, ha designato l’avvocato Villirillo e che l’allora sindaco Vallone ha indicato il dottor Michele Lumare. Solo con una “giravolta dialettica, menzognera e dileggiante” di tipico stampo grillino, ed ispirandosi al loro caratteristico e sempre più ricorrente livore, si può sostenere che a fare queste nomine sia stata la sola Consigliera regionale Flora Sculco, che, notoriamente, è abbondantemente in “posizione distinta” dall’attuale modalità di Governo della Regione, come la cronaca politica di questi ultimi due anni certifica indiscutibilmente. L’unitarietà, da noi voluta e sempre ricercata, non è un valore se non è accompagnata da un forte e sincero sentimento di condivisione di battaglie comuni a tutela e difesa degli interessi dei nostri territori. L’una e l’altra non possono camminare separatamente. Lontano da noi la voglia e il desiderio di fare polemica, tuttavia non possiamo in alcun modo nascondere la verità, perché senza verità non ci può essere libertà».

 

 

 

 

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Ultima modifica il Venerdì, 04 Novembre 2016 21:48
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