Giovedì, 28 Maggio 2020

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Strada consortile Passovecchio-Sp52, ConSenso scrive ai ministri per l'apertura al traffico

Posted On Giovedì, 21 Maggio 2020 14:53 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Una richiesta d’intervento sul “Progetto integrato per la bonifica dell’area archeologica e per il recupero e la valorizzazione dell’area “Antica Kroton” è stato inoltrato dai componenti dell’associazione “ConSenso” al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, a quello dei Trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli, al prefetto di Crotone Tiziana Tombesi, al soprintendente per i Beni archeologici e al presidente della Regione Calabria. Sono firmatari della missiva Enrico Pedace, Vincenzo De Franco, Fabiola Marrelli, Salvatore Gaetano e Anna Maria Oppido.

«La presente per sollecitare – scrivono i cinque – gli Enti competenti per valutare ogni possibile soluzione tesa alla valorizzare di una tra le più importanti infrastrutture del territorio di Crotone realizzate per l'ottimizzazione del patrimonio culturale della città pitagorica. A tal proposito si fa presente che: sono in avanzato stato di realizzazione i lavori per l'attuazione di un impianto di fitorimediazione e lavori di recupero e valorizzazione dell’area dell’Antica Kroton, nell’ambito dell’intervento di riqualificazione del sito di interesse Nazionale Crotone-Cassano-Cerchiara di cui al DM 26.11.2002».

Consenso rileva che «è stata realizzata dall'allora Csi di Crotone (oggi Corap), con fondi regionali - Apq Infrastrutture KR02 - una strada, a servizio delle attività produttive ubicate nell’agglomerato industriale e parallela alla Strada statale 106, che avrebbe dovuto collegare l’area sita in località Passovecchio con la Strada provinciale numero 52 (strada per Papanice)».

«Detta infrastruttura – spiegano i cinque – è di rilevante interesse territoriale, in quanto contribuirebbe al deflusso del traffico della Statale 106 e, poiché è ubicata nelle immediate adiacenze del perimetro dell’area archeologica, rappresenterebbe una infrastruttura determinante per la fruizione del percorso turistico in area archeologica».

«Considerato che – specifica ConSenso – in data 7 aprile scorso, la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria ha notificato al Csi di Crotone, ente realizzatore, l’ordinanza di fermo dei lavori di realizzazione dell'infrastruttura in questione, in quanto rilevava la presenza di resti archeologici di interesse nazionale».

«Nonostante numerosi tentativi di addivenire a soluzioni compatibili – riferisce ConSenso – al fine di garantire la salvaguardia del patrimonio culturale e la fruizione di un'importante infrastruttura realizzata con fondi pubblici, ad oggi nulla si è deciso; è interesse del Corap (già Csi) poter mettere in uso un’importante infrastruttura, realizzata con fondi pubblici e oggi non del tutto fruibile a causa della succitata ordinanza».

«Detta situazione di stallo – sottolinea ConSenso – non consente, neppure, agli Enti competenti di poter effettuare interventi di manutenzione ordinaria e programmata e neppure ripristinare l’impianto di illuminazione, in quanto sarebbe necessario installare apposito sistema di videosorveglianza onde evitare i continui atti vandalici di sottrazione illecita dei cavi elettrici e consentire la sicurezza delle aziende insediate nell'area oggetto dell'intervento».

«Tutto ciò premesso – conclude la missiva – si chiede agli Enti competenti di volersi attivare, a breve, al fine di trovare unitamente agli Enti interessati, ogni utile soluzione tesa a consentire la messa in sicurezza dell’area oggetto della presente e poter conseguentemente aprire al traffico la strada realizzata».