Giovedì, 28 Maggio 2020

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Strada statale 106, il presidente della Provincia di Crotone: «Chi ha responsabilita' di governo metta da parte vessilli ideologici»

Posted On Giovedì, 11 Luglio 2019 16:07 Scritto da

pugliese inaugurazione bivio statale 106 cirò marina«Il territorio calabrese è ancora oggi mortificato da un sistema viario che, non solo non consente programmi di crescita e di sviluppo, ma che non garantisce la sicurezza dei cittadini che ogni giorno percorrono quelle strade». È quanto scrive in una nota il presidente della Provincia di Crotone, Ugo Pugliese. «Il territorio crotonese – commenta – in questi giorni ha pagato, ancora una volta un tributo enorme, due giovani uomini hanno perso la vita in due incidenti diversi, ma che hanno un unico tratto dominante: l’inadeguatezza del nostro sistema viario. Giovani vite spezzate, famiglie distrutte e a far da cornice l’assenza di una volontà comune di mettere fine a questo stillicidio. Non si comprende perché una parte politica che oggi ha responsabilità di Governo e che ha il dovere di mettere da parte i vessilli ideologici, spesso più strumentali che reali, si ostina a consumarsi e consumare il territorio in contrapposizioni invece di far fronte comune e unitario. Quando si lavora insieme per il raggiungimento di un obiettivo, che deve essere solo l’interesse delle nostre comunità, i risultati arrivano ed a beneficiarne siamo tutti noi cittadini. Ieri ho partecipato all’inaugurazione dello svincolo sulla Statale 106 a Cirò Marina, un’opera importante, attesa e necessaria che è il frutto del lavoro sinergico e coeso dell’amministrazione comunale di Cirò Marina, dell’Anas e della Provincia. Un’opera che consentirà agli abitanti del comune crotonese e ai tanti turisti, che nel periodo estivo visitano il nostro territorio, di raggiungere in sicurezza la zona lungomare. Proficuo si è dimostrato il dialogo avviato con Anas, e che questo sia l’unico modo per ottenere importanti risultati e opere per il territorio trova conferma nel fatto che anche fuori dalla nostra provincia si è intrapreso questo percorso. Mi riferisco al comune di Corigliano-Rossano e all’iniziativa promossa dal neo sindaco Flavio Stasi che ha incontrato i vertici Anas per discutere degli interventi sul tratto di Statale ionica ricadenti nel suo territorio. Ebbene da quell’incontro è uscita fuori la volontà condivisa di realizzare quattro corsie a servizio dell’area di Corigliano Rossano e di tutto il bacino territoriale di riferimento. E’ inevitabile, a questo punto, una riflessione che oltre che istituzionale deve essere politica: amministrazioni locali (Comune e Provincia) e Anas si incontrano (nel caso di Cirò Marina e di Corigliano-Rossano), parlano, discutono e si mettono al lavoro, un processo semplice, logico e ragionevole ma che non riesce a coinvolgere la deputazione parlamentare calabrese che oggi siede tra i banchi della maggioranza che guida il Paese. Si sfiora il paradosso se si aggiunge che il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli è diretta espressione di questa deputazione! Siamo dinnanzi a un cortocircuito istituzionale che deve essere corretto e sanato. Processi virtuosi possono essere messi in atto, ma è necessario il coinvolgimento fattivo e non distruttivo, la partecipazione propositiva e non l’ostruzionismo, le nostre comunità ce lo chiedono, e ce lo chiedono i tanti fiori lasciti sul ciglio della statale ionica, fiori che ricordano che lì una vita è stata spezzata, che lì una famiglia piange un proprio caro».