Mercoledì, 27 Gennaio 2021

POLITICA NEWS

Il gruppo Fai di Santa Severina, in occasione delle “Giornate Fai all’aperto” organizza una visita guidata alla villa del palazzo Barracco di Altilia per sabato 27 giugno alle ore 17.

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forza italia convention«Rispetto a quelle di altri territori della nostra regione, non c'è purtroppo una fotografia più efficace ed eloquente di quella di Crotone e di questa provincia, la più disastrata e devastata dagli effetti perversi di un errato modello di sviluppo, per sintetizzare meglio la somma di errori storici e di fallimenti epocali che hanno accompagnato una idea della politica ed una concezione del governo locale e regionale; la stessa che oggi ha la peggiore e ci auguriamo ultima rappresentazione nella Giunta di centro sinistra guidata da Mario Oliverio». È quanto ha dichiarato Emanuela Altilia intervenendo a Crotone insieme ai candidati Roberto Occhiuto e Sergio Torromino sottolineando «la necessità di dover ripartire con orgoglio e riscatto dalla mortificazione che da troppo tempo vive l'intero territorio insieme alla città di Crotone, dimenticata e offesa nella sua storia, nella sua cultura, nella sua identità e nella sua economia, da capitale meridionale di un disegno industriale imposto e fallito a cicatrice ed emblema di un sud che esige anzitutto dignità, rispetto ed uno sviluppo finalmente sostenibile e durevole». «È soprattutto da questo territorio - ha aggiunto - che, oltre ogni forma di protesta fine a se stessa, può e deve giungere il consenso più forte e convinto per far ritornare il centro destra alla guida del Paese ed inviare, dal 5 marzo, l'avviso di sfratto al centro sinistra regionale, per costruire in tutti i territori quella inversione di tendenza, a partire dall'esigenza di rivendicare un diverso potere contrattuale in tutte le sedi regionali e nazionali, che non è più rinviabile. Anzi tutto - ha concluso la Altilia - per continuare a credere che si può ancora investire nella nostra terra, senza assistenzialismo, senza promesse e senza clientele ed interrompere, attraverso una nuova classe dirigente, quella emorragia di intelligenze, di giovani e meno giovani, alla quale non possono e non potranno offrire risposte di nessun tipo né la demagogia né il populismo di quanti invocano l'incompetenza al potere».

 

 

 

 

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emanuela altilia porto crotone"Nuovo ospedale della Sibaritide, nuova SS 106, ferrovia ionica, senza dimenticare il nuovo reparto nell'ospedale di Rossano. Dovrebbero bastare questi annunci, tra inaugurazioni, aperture di cantieri, promesse di sblocco di fondi miliardari e tagli di nastro per qualche ambiente interno riqualificato per far capire ai calabresi, e in modo particolare ai cittadini della Sibaritide e del crotonese, come certi modi di concepire e fare politica abbassino se non azzerino il livello complessivo di credibilita' e affidabilita' di tutta la classe politica e delle stesse istituzioni". È quanto ha dichiarato Emanuela Altilia (FI), candidata del centrodestra al Senato nel collegio Corigliano-Crotone. "È assurdo, se non fosse tragicomico - ha continuato la candidata - dover registrare, quasi a giorni alterni, da parte del centrosinistra di governo regionale e nazionale annunci di inizi di lavori o di imminenti finanziamenti per quelle grandi opere infrastrutturali che questa area della Calabria, penalizzata piu' di altre nella fruizione dei suoi diritti fondamentali, dalla mobilita' alla sanita', lamenta ed aspetta da troppo tempo invano". "Sono esattamente questi i comportamenti e l'irresponsabilita' al potere - ha concluso Altilia - che alimentano purtroppo sentimenti di disaffezione, di sfiducia ed allontanamento dei cittadini dalla politica".

 

 

 

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emanuela altilia porto crotone"Ad oggi non abbiamo nessuna rassicurazione contro la soppressione elisoccorso di Ciro' Marina, il mantenimento della base, strategica tanto per il territorio del crotonese, quanto per quello dell'alto jonio cosentino per garantire il diritto alla salute delle popolazioni interessate. Oliverio continua a tradire gli impegni presi". È quanto denuncia Emanuela Altilia (FI), candidata calabrese del centrodestra al Senato nel collegio uninominale Corigliano-Crotone. "L'elisoccorso di base a Ciro' marina - ha aggiunto Altilia - e' uno dei quattro nel sistema regionale. Supplisce all'oggettiva e nota difficolta' di usufruire dell'elisoccorso con base a Cosenza che, in condizioni meteorologiche avverse, e' di fatto impossibilitato a raggiungere Rossano. Il rischio e' allungamento dei tempi alternativi di trasporto per raggiungere, soprattutto dall'entroterra, i punti di primo soccorso di Cariati e Trebisacce e lo Spoke dell'area urbana. La soppressione della base - sottolinea - e' prevista nel decreto del Commissario ad acta. Com'e' noto, la gara e' stata indetta e poi annullata in seguito alle indagini della Guardia di Finanza, indagini che hanno portato alla luce un tentativo di truccare l'appalto. Rimane pero' sul tappeto la necessita' di salvaguardare il mantenimento della base cirotana e percio' il diritto alla salute delle popolazioni interessate. La presenza di una base a Ciro' Marina ha consentito, e consente - ha concluso Altilia - di salvare tante vite umane. Oliverio mantenga l'impegno assunto".

 

 

 

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altilia pubblico"Vi sono oggi tutte le condizioni per superare lo stallo ed i fallimenti prodotti dal malgoverno del centrosinistra, sia a livello nazionale che a livello regionale; senza dover per questo rinunciare ad andare votare o abbracciare le sirene demagogiche dell'antipolitica e del populismo di chi esalta l'incompetenza e l'inesperienza al potere". Lo ha dichiarato Emanuela Altilia, candidata del centrodestra al Senato nel collegio uninominale Corigliano-Crotone, incontrando i cittadini ad Acri, Rossano e Cariati, insieme al candidato del collegio uninominale alla Camera, Ernesto Rapani. "Il centrodestra non soltanto e' unito e coeso, in Italia ed in Calabria, attorno ad un programma di governo chiaro, coerente ed autorevole - ha aggiunto Altilia - ma condivide al suo interno una missione che e' quella autentica di ogni candidato in tutti i collegi: dai territori e nei territori puo' e deve ripartire il senso, la visione ed il progetto concreto di un rinnovato impegno per il Paese. C'e' la necessita' di garantire i diritti fondamentali alla salute, alla mobilita' ed alla giustizia che, territorio per territorio, sono stati penalizzati o cancellati dalle scelte politiche scellerate degli ultimi anni. È su queste sfide, al di la' delle promesse elettorali che il governatore Oliverio sta dispensando in tutte le province, che noi intendiamo misurarci, con abnegazione e spirito di servizio - ha concluso la candidata - per costruire insieme ai cittadini il riscatto reale di un'intera regione".

 

 

 

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convegno agricoltura sociale altiliaParte dal museo di Altilia una nuova concezione di Agricoltura Sociale nelle politiche di sviluppo rurale. «In Calabria - informa una nota - ci sono attualmente 5 mila ettari di territorio abbandonati, da poter mettere a regime grazie alle cooperative sociali, nell’ottica di un nuovo sviluppo economico e sociale dell’intera regione. Ad affermarlo è stato il parlamentare calabrese Nicodemo Oliverio, membro della commissione Agricoltura presso la Camera dei deputati, intervenuto al convegno organizzato dalla cooperativa sociale L’Ape millenaria – ideatore e gestore del nuovo museo multimediale di Altilia - in collaborazione con l’associazione IfoRD e il patrocinio della Regione Calabria. Al centro dell’appuntamento, ospitato in una delle belle sale di palazzo Barracco, sede del museo, proprio le nuove opportunità di sviluppo offerte dalla legge nazionale (la numero 141 del 18 agosto 2015) e quella regionale sull’agricoltura sociale. Ma come fare dunque per mettere in pratica le misure di innovazione e inclusione sociale offerte dalla legge? “Innanzitutto c’è l’urgenza di rendere finalmente attuativi i decreti della legge – ha esordito Alfonso Pascale, formatore della Rete delle Fattorie sociali - che potrebbe fornire oggi l’unico vero strumento di sviluppo di un nuovo modello di Welfare”. A confortare questa visione anche gli ultimi dati Svimez, che legano solo grazie all’agricoltura la timida crescita dell’intero Mezzogiorno d’Italia. “Da sempre l’agricoltura ha una funzione inclusiva – ha aggiunto Pascale – e con l’attuale crisi ecologica e la rottura dei legami a tutti i livelli, oggi con questa legge si può intervenire per rinsaldare i legami, promuovere gli operatori di settore e soprattutto includere lavoratori svantaggiati, anche grazie alle misure che consentono la costituzione di piccoli partenariati locali”. A confermare tale visione anche Alessandra Celi, responsabile regionale del settore Agricoltura Sociale presso la Regione Calabria, che ribadendo i dati di un welfare regionale profondamente in crisi (30% la soglia di povertà attestata) ha annunciato l’imminente istituzione di un Osservatorio regionale per il supporto sulla redazione dei bandi indirizzati all’agricoltura sociale. “Il settore è molto complesso – ha sottolineato Celi – ma l’obiettivo, anzi la necessità, è quella di dare massima attenzione a tutti quegli elementi che si legano al settore sociale e che, insieme, possono aiutare lo sviluppo dell’intero territorio regionale”. All’attenzione per i bandi, la responsabile regionale ha affiancato massimo supporto anche verso le cooperative sociali che operano sui territori confiscati alle mafie, nonché attenzione costante verso la qualità etica dei prodotti agricoli coltivati su questi territori, che devono essere lontani dall’onta della criminalità organizzata. La necessità di un maggiore dialogo tra enti, locali e regionali, è stata anche al centro dell’intervento di Natale Carvello, presidente del Gal Kroton. “E’ solo attraverso una collaborazione costante – ha affermato Carvelli – che si può parlare di sviluppo delle aree interne e di inclusione sociale, strumento indispensabile anche per combattere la dispersione scolastica, ancora molto alta proprio nelle zone rurali del territorio regionale”.
L’obiettivo comune emerso durante il Convegno è dunque proprio quello di sfruttare gli strumenti offerti dalla legge sull’agricoltura sociale, anche per avviare una nuova concezione di sviluppo e promozione dei territori. A ribadirlo anche Angelika Bartholomäi, tecnico dell’IfoRD - network di consulenti indipendenti per lo sviluppo delle aree rurali – e responsabile dello sviluppo e la promozione turistica dei beni per il Fai. “Oggi più che mai – ha spiegato – è necessario concepire l’agricoltura come elemento portatore di sviluppo culturale e tradizioni, da preservare, ma soprattutto da promuovere nel modo migliore”. Realtà ormai diffusa e in costante crescita in tutta Italia, dove borghi e aree rurali hanno dimostrato lungimiranza nell’aprirsi ad uno sviluppo responsabile ma innovativo, apportando grossi benefici per le aree rurali e le zone limitrofi. E proprio il muovo museo di Altilia, secondo l’IfoRD, potrebbe rappresentare un nuovo modello di promozione identitaria di un territorio. “E’ una struttura innovativa – ha concluso Bartholomäi - che può diventare destinazione turistica rurale e modello di sviluppo sostenibile di un territorio”. A raccogliere le istanze espresse dagli ospiti e concludere il Convegno Nicodemo Oliverio, che dopo aver ripercorso l’iter per la messa e l’approvazione della legge, ha garantito anche ulteriore impegno per la risoluzione parlamentare degli attuali blocchi esistenti sulla legge, su tutti l’accelerazione per l’attuazione dei decreti attuativi, e un maggiore coinvolgimento della Regione per l’attivazione di tutte quelle linee di intervento che guardano all’integrazione sociale nell’agricoltura. “Ovviamente – ha sottolineato Oliverio – è necessaria la collaborazione di tutti gli enti preposti, perché solo attraverso il dialogo e la collaborazione di tutti sarà possibile svincolare risorse, aree demaniali da riconvertire, attuare linee di intervento e supportare le cooperative sociali” . “Un primo passo l’abbiamo fatto oggi con questo Convegno – ha concluso Oliverio – che in questo museo lascia aperta la porta del dialogo per la sviluppo comune di idee, studio e collaborazione”. Il convegno ha visto la partecipazione di diversi sindaci dei comuni del Marchesato, operatori di settore e rappresentanti delle associazioni di categoria.

 

 

 

 

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