Giovedì, 04 Giugno 2020

POLITICA NEWS

«Ma quale tempio d'Egitto?! A Melissa occorre ristabilire la verità, storica e scientifica». Così la senatrice Margherita Corrado (M5s) componente della commissione Cultura.

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«Assistiamo sempre più attoniti alla ormai imbarazzante battaglia unilaterale che il ministero per i Beni e le attività culturali continua a mettere in campo a cadenza periodica, al fine di tentare di privare a tutti i costi il Crotone calcio della propria sede naturale». È quanto scrive in una nota stampa Sandro Cretella, legale del football club Crotone.

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«Sventato il tentativo della Direzione generale Abap del ministero Beni culturali di trasferire 'segretamente' a Lamezia le migliaia di cassette contenenti i reperti archeologici esito di 40 anni di ricerche svolte dalla Soprintendenza a Crotone e dintorni, costrette a lasciare i locali di Palazzo Morelli». 

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stadio ordinanza tar calabriaIl Mibac non ama Crotone. Questa la chiave di lettura della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Calabria, che ha accolto il ricorso presentato dal Comune e dalla Fc Crotone. Nella sua valutazione dei fatti il Tar ha tenuto conto principalmente di due questioni sollevate con il ricorso del Comune e dalla Società di calcio: non sono stati prodotti danni ai reparti con la costruzione della tribuna mobile e degli spogliatoi; non ci sono progetti e soldi per realizzare scavi e portare alla luce i resti archeologici presenti nel sito dello stadio. Il Tar Calabria, in buona sostanza, ha utilizzato il buon senso. Quello che di solito utilizzano i padri di famiglia. Il buon senso ha sempre evitato di fare danni e avrebbe dovuto utilizzarlo anche il Mibac che, invece, ha scelto la strada della rigidità, risultata a molti del tutto incomprensibile. Quale obiettivo si intendeva raggiungere con quella rigidità? L’unico che, a lume di ragione, si intravvede è quello di togliere dallo stadio la squadra di calcio in attesa di finanziamenti che potrebbero non arrivare mai. Un rappresentante regionale del Mibac, in maniera del tutto riservata, mi ha riferito che la rigidità sulla vicenda dello stadio di Crotone è una scelta nazionale. Viene il dubbio che qualcuno abbia spinto per ottenere la posizione intransigente. E’ un dubbio, se ci fosse la certezza sarei pronto a dire nome e cognome di coloro che potrebbero avere deciso di fare del male a questa città per affermare i propri principi. Di questi soggetti, sempre che il dubbio trovasse conferma nei fatti, Crotone farebbe volentieri a meno.

 

 

 

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giunta pugliese stadio«Appare singolare, e preoccupante, che il ministero dei Beni culturali che non risponde a una richiesta di incontro per lo stadio Ezio Scida, si affretti a comunicare di non aver ricevuto dal Comune alcuna "richiesta formale per la sistemazione degli spogliatoi e dei servizi nella vecchia struttura dello stadio"». Lo scrive il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. «Presi dall'ans(i)a di risposta – commenta il sindaco –, attribuendo di aver appreso "da alcuni organi di stampa e a quanto affermato dall'amministrazione", anticipando la reale trasmissione del progetto sostengono di non averlo ricevuto. Nel corso della conferenza, come correttamente riportato da tutti gli organi di stampa, ho affermato di aver richiesto al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e per conoscenza al segretariato regionale Mibact "un incontro finalizzato alla consegna del progetto e del cronoprogramma unitamente alla richiesta provvisoria delle citate pertinenze (spogliatoi e servizi) per i tempi di realizzazione dell'opera". La nota è agli atti dell'Ente. Rispondere prima di ricevere è cosa ardua per tutti, anche per i dirigenti del ministero. Ma quello che mi preoccupa è la risposta "preventiva". Come ci si può esprimere senza prima leggere le carte? Lo Stadio non è di Ugo Pugliese così come la squadra di calcio. Entrambi sono patrimonio della città come ha anche dimostrato la manifestazione di ieri alla quale ho partecipato. E' necessario, come ho più volte ribadito, che su questo tema, come su altri importanti come aeroporto, bonifica etc, ci sia ampia condivisione da parte di tutte le forze politiche ed istituzionali. Auspico che la disponibilità annunciata si possa concretizzare nel momento in cui le carte saranno realmente sui tavoli ministeriali. E' utile precisare che il procedimento avverso al quale si procederà con il ricorso è una cosa. Il progetto per la sistemazione dei vecchi spogliatoi è altra. Mi dispiace che si faccia confusione al riguardo e sono pronto a recarmi al ministero non appena mi verrà concessa audizione».

 

 

 

 

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torre vecchia isola capo rizzuto«La direzione generale del ministero Beni e attività culturali – informa una nota – ha accolto la sollecitazione ad occuparsi della frana che minaccia la Torre Vecchia di Capo Rizzuto, allarme di cui la senatrice Margherita Corrado si era fatta portavoce, su invito della popolazione di Isola, già all'indomani delle elezioni del 4 marzo. Il dirigente del Servizio V "Tutela del paesaggio" della direzione generale del Mibact, infatti - ha reso noto la parlamentare - ha risposto in data 17 luglio scorso alla segnalazione inviata dalla Corrado il 26 maggio. All'ufficio ministeriale era stato chiesto di "verificare natura ed entità del rischio che minaccia ormai da presso il monumento" e di "volersi attivare per salvaguardarne l'incolumità grazie ad una messa in sicurezza del versante in frana da intraprendere (auspicabilmente in sinergia con la Regione e gli altri Enti locali competenti) nel quadro della riqualificazione consentita/imposta dal D. lgs. 42/2004, stante l'indiscusso valore paesaggistico, oltre che storico-culturale, del promontorio di Capo Rizzuto". La nota ministeriale, firmata anche dal direttore generale, Caterina Bon, è stata inviata alla Soprintendenza Abap per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, nonché per conoscenza al segretariato regionale per la calabria, all'ufficio di gabinetto e al servizio ii dello stesso Mibact e alla senatrice crotonese. Destinatario principale è però l'Ufficio territoriale allocato a Cosenza, invitato a "fornire circostanziate informazioni comunicando le eventuali iniziative del caso già assunte o che, con l'urgenza del caso, si ritiene di assumere". La senatrice Corrado esprime il proprio apprezzamento per la sollecita risposta e la sensibilità dimostrata dal ministero oggi guidato da Alberto Bonisoli. L'iniziativa ministeriale segue di tre giorni appena il secondo incontro della parlamentare con il dirigente regionale, Luigi Zinno, sollecitato affinché l'Ente si faccia carico da subito della problematica del dissesto idrogeologico del terrazzo ove insiste Torre Vecchia nell'ambito dei lavori di contrasto all'erosione marina del Capo Rizzuto già finanziati e appaltati da tempo, ormai in procinto di partire. Il valore identitario del monumento richiede e giustifica un impegno a sua tutela giustamente richiesto dalla popolazione e necessariamente fatto proprio da tutti i soggetti in grado di intervenire».

 

 

 

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