Giovedì, 06 Agosto 2020

 

POLITICA NEWS

tricoli pantisano

Quando una riunione non la si intende fare, si va di rinvio in rinvio sino a quando maturano i tempi per non parlarne più. Il giorno dopo la batosta elettorale subìta alle amministrative di Crotone, nel Pd pitagorico, si sono levate forti spinte per riunire gli organismi e procedere immediatamente all’analisi del voto. In questo frangente, ci sono state riunioni da parte dei quarantenni del partito, delle donne, della sezione di S. Francesco e dei Giovani democratici. Tutti hanno confluito sull’unico obiettivo di riunire gli organismi per poter presentare il conto al commissario cittadino del partito, Maurizio Tricoli, e al segretario provinciale, Arturo Crugliano Pantisano, individuati quali maggiori responsabili della sconfitta elettorale a Crotone. A Crugliano Pantisano vengono attribuite responsabilità anche per le sconfitte alle amministrative di Cirò Marina e di Cutro. Per tranquillizzare gli animi è stata decisa la convocazione dell’assemblea cittadina la prima volta il 30 giugno scorso, poi è slittata al 6 di luglio e oggi slitta al 13 di luglio. Un classico nella sinistra crotonese e calabrese che fa pensare che la riunione della resa dei conti non si intende tenere. Se si riesce a fare slittare tutto di qualche settimana si arriva al mese di agosto e, poi, a settembre. Ma a settembre si dovranno contestualemente organizzare le truppe "dem" per il referendum. La domanda allora è: l’analisi del voto dei Comuni del Crotonese dove andrà a perdersi nel frattempo? Dio vede e provvede: uno dei mesi avvenire se ne parlerà. Non è difficile pensare che dietro questi rinvii c’è la volontà del partito regionale, che ha forti responsabilità nelle sconfitte, sia nel Crotonese, che nel resto della Calabria. Se non si mette mano al partito regionale, e a scalare in quello provinciale e cittadino, vuol dire che tutto va bene e, dunque, si potrà andare avanti. D’altronde, Matteo Renzi non ha tanto interesse a mettere ordine in Calabria, dove il segretario regionale è un suo fedelissimo e il governatore regionale, Mario Oliverio, è "sgommato" dalla sinistra che lo esprimeva sulle posizioni di “Matteo”. Non dimentichiamo che la Calabria ha un "pompiere" importante di nome Marco Minniti. Nel Pd calabrese si amano tutti e non si vuole disturbare il manovratore. Va bene così e le analisi è meglio spostarle a settembre quando arriverà il fresco. Il tempo c’è, perché tutta questa fretta?

 

 

 

 

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ilario sorgiovanni rossonero2Il Movimento 5 stelle si prepara a presentare il ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Calabria per presunte irregolarità commesse nei seggi elettorali durante le recenti elezioni amministrative di Crotone. Il candidato a sindaco del movimento di Beppe Grillo, Ilario Sorgiovanni, questa mattina, ha presentato al protocollo del Comune di Crotone la richiesta di accesso agli atti (copia dei verbali degli scrutini effettuati in 65 sezioni elettorali, più i verbali delle 8 sezioni scrutinate presso la sezione elettorale centrale che ha operato presso il Tribunale di Crotone). L’obiettivo è quello di individuare le incongruenze presenti nei verbali del primo turno elettorale del 5 giugno scorso che, se focalizzate, consentirebbero ai rappresentanti di Cinque stelle di presentare il ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del risultato elettorale che ha portato al ballottaggio del 19 giugno scorso e, quindi, alla elezione di Ugo Pugliese a sindaco. Non dovrebbe essere difficile rilevare incongruenze nei verbali di alcune sezioni considerato che, situazioni di irregolarità, erano state già individuate dal Centro elaborazioni dati del Comune. Irregolarità, queste, che erano state anche segnalate all’Ufficio competente della prefettura di Crotone [LEGGI ARTICOLO]. Si tratta di capire, adesso, se quelle incongruenze potranno essere considerate valide per accogliere il ricorso di Cinque stelle da parte del Tar Calabria. La legge che regola la materia della presentazione del ricorso dà tempo 30 giorni dalla proclamazione degli eletti (è avvenuta il 25 giugno scorso) per il deposito dello stesso. Il ricorso, quindi, dovrà essere presentato entro il prossimo 25 luglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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gd crotoneI Giovanni democratici di Crotone hanno scritto al responsabile organizzativo regionale del Pd Giovanni Puccio e al Commissario cittadino Maurizio Tricoli chiedendo la «convocazione immediata dell'assemblea cittadina». La convocazione dell'organismo interno del Pd era prevista per oggi, ma ieri, invece, è stata rinviata al prossimo 6 luglio. «A seguito del risultato elettorale del 19 giugno - scrivono i giovani dem - che ha visto il Partito democratico perdere la guida della città dopo 10 anni di amministrazione, è opportuno che il partito stesso e tutti i suoi iscritti si interroghino sul profondo significato politico del voto. I Giovani democratici - incalza il documento - ritengono non più prorogabile la convocazione dell'Assemblea cittadina, sede naturale per una serena ma concreta analisi della nuova fase politica nella quale dovrà avventurarsi tutto il partito. Ulteriori rinvii e ritardi risulterebbero del tutto incomprensibili ad un elettorato già critico nei confronti del Pd crotonese, e ai nostri elettori di centrosinistra, desiderosi di vedere un segnale di riscatto e di rinascita dopo la sconfitta elettorale. Per queste motivazioni, i Giovani democratici di Crotone - conclude la lettera - chiedono la convocazione immediata dell'Assemblea cittadina: è arrivato il tempo che il Partito si riunisca e affronti con serenità il processo democratico di rifondazione».

 

 

 

 

 

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«Il giorno 4 luglio alle ore 18, nei locali della federazione, è convocata l'assemblea provinciale del Pd». A comunicarlo è il presidente provinciale del Pd, Francesco Seminario. Mentre per questo giovedì è convocata l'assemblea cittadina del Partito democratico alle ore 17 sempre nei medesimi locali.
Il presidente seminario comunica che all'ordine del giorno dell'assemblea provinciale c'è "Analisi del voto e determinazioni politiche per il rilancio del Partito". «Il risultato del voto - spiega Seiminario - impone una seria riflessione sulle cause della sconfitta, sulle scelte e le decisioni immediate da prendere per ritornare ad avere la fiducia dei cittadini».

 

 

 

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tricoli intrieri«La "sconfitta" del Pd alle amministrative restituisce la "parola" anche ai "sordomuti" politici!». Sono le parole del commissario cittadino Pd di Crotone Maurizio Tricoli che replica a delle dichiarazioni rilasciate dall'ex Garante per l'infanzia Marilina Intrieri. «Se il risultato delle urne - commenta Tricoli - resterà nella storia di questa tornata elettorale, è anche per la iperattività mediatica di una folta schiera di "fantasmi della politica" e di "gruppi di sordomuti miracolati" che all'indomani della sconfitta, improvvisamente, si sono riscoperti analisti e politologi, se non attenti osservatori dell'attività messa in campo dal Partito Democratico. Infatti, nemmeno ad una settimana dal ballottaggio le pagine dei giornali e i social sono stati invasi da analisi, riflessioni, dibattiti, verifiche, richieste di dimissioni, ipotesi di complotto, di trame, di agguati politico-elettorali: tutto molto interessante, tutto molto avvincente, il tutto e il niente. Quello che però fa specie - sottolinea il commissario Pd - è che, ad una giusta e dovuta riflessione sulla crisi di un sistema,un sistema composito, fatto di persone, uomini e donne, molti dei quali, spesso, si sono allontanati dalla politica e dal partito, unico elemento che comunque nel corso degli anni ha rappresentato un punto di riferimento nel territorio e per il territorio, si sia sostituita la corsa alle colpe, la spasmodica individuazione delle teste da far saltare. Si sfiora il paradosso se poi al coro dei tagliatori di teste, dei complottisti, si aggiunge anche chi in questi anni, forse meritatamente, e azzarderei anche opportunamente, si è tenuto fuori non solo dalla vita e dalle attività del partito, ma anche dalle attività e dalle istanze del territorio. Oggi le amministrative del 5 giugno - ironizza Tricoli - hanno restituito la parola anche a personaggi, la cui presenza ingombrante è tra le accuse e tra le colpe che ricadono sul commissario cittadino. Ho provato, e nonostante mi sia sforzato, non sono riuscito a ricordare l'onorevole Intrieri nelle stanze e nei corridoi di via Panella, ma probabilmente lo stress o l'incalzare degli anni non mi hanno permesso di materializzare la sua immagine e di collocarla temporalmente. Probabilmente, qui forse si annida la mia colpa, devo ammetterlo, l'onorevole Intrieri ha potuto "brillantemente e appropriatamente" esprimere un giudizio ed una valutazione sulla candidata Barbieri e sulla dirigenza del Pd perchè evidentemente le sorti e le attività del partito le ha seguite, vissute e forse condizionate in altre sedi. A mio avviso il Pd - conclude - ha perso anche per questo: non aver chiarito certi rapporti, anzi...».

 

 

 

 

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ugo pugliese proclamazione sindaco pirruccio2(Foto: Paolo Pulvirenti) - A sei giorni dal ballottaggio che lo ha visto primeggiare rispetto alla sua diretta concorrente Rosanna Berbieri, Ugo Pugliese e' stato proclamato questa mattina sindaco di Crotone [LEGGI ARTICOLO]. L'atto ufficiale è stato consumato alle 11.36 nell'aula 5 del Tribunale di Crotone dove il giudice Paolo Pirruccio (che ha presieduto la commissione elettorale incaricaricata del riconteggio dei voti), ha pronunciato la fatidica formula prevista dal notro ordinamento. Ugo Pugliese, 56 anni, perito assicurativo ha assunto da questo momento la carica di primo cittadino. Tanti i simpatizzanti e i neoconsiglieri comunali, ma anche i semplici curiosi che hanno assitito alla proclamazione del nuovo sindaco, salutando con un applauso la celebrazione dell'atto ufficiale. Subito dopo, Ugo Pugliese si è recato in Comune dove ad attenderlo c'era il sindaco uscente Peppino Vallone. Nella stanza più a ovest del primo piano di piazza della Resistenza è quindi avvenuto il fatidico passaggio di consegne tra i due, sugellato dall'affidamento della fascia tricolore.

 

ugo pugliese proclamazione sindacovalloneUgo Pugliese, visibilemtne emozionato, ha quindi tenuto un breve discorso nell'aula consiliare. «Grazie - ha detto agli intervenuti - perché mi siete stati vicino lungo una campagna elettorale lunga e difficile. La soddisfazione più grande - ha proseguito Pugliese - è quella di aver vinto con uno scarto di voti così ampio che presuppone la buona interpretazione da parte nostra del sentimento degli elettori. Oggi proprio questo sentimento ci mette sulle spalle una grossa responsabilità. Ecco perché - ha quindi aggiunto - già questo martedì ufficializzerò la squadra di governo. Probabilmente saremo pronti anche questo lunedì. Sarà fatto di giovani, di gente che ha voglia di lavorare e mettersi al servizio degli altri. Si tratta di professionisti - ha concluso - che hanno messo il cuore in questa campagna elettorale».      

 

 

 

 

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