Giovedì, 29 Ottobre 2020

POLITICA NEWS

Egregio Direttore,

nostro malgrado, ci corre l’obbligo, quali legali del Consorzio Momenti di Gloria nonché delle singole associazioni consorziate, di fare alcune doverose precisazioni in merito all’ultimo comunicato stampa del Commissario Prefettizio, relativo all’immissione in possesso della struttura del PalaMilone, avvenuta in data 14.7.2020 che contiene alcune gravi inesattezze e fornisce, pertanto, più di una fuorviante informazione.

Ci pare, infatti, innanzitutto francamente temeraria l’affermazione del Commissario secondo la quale vi sarebbe:

“un principio, quello della legittimità dell’azione dell’Ente che nelle sedi giurisdizionali non è stato mai messo in discussione”, temeraria al punto da farci dubitare che una simile dichiarazione possa essere frutto di non appropriata conoscenza giuridica e da farci invece presumere e ritenere che la medesima sia conseguenza di pensiero per partito preso, una “qualità” che in una vicenda come questa è veramente “paradossale” giusto per usare le parole del Commissario che possa dettare la linea dell’azione amministrativa.

È forse sfuggito al Commissario che la “legittimità dell’azione dell’Ente” è stata messa in discussione, eccome, almeno da due Ricorsi proposti dal Consorzio, uno dei quali ha trovato pieno accoglimento ed è stato deciso addirittura con Sentenza breve, (breve in quanto il Tar ha ritenuto di non doverci pensar sopra più di tanto), la n° 329 del 20.02.2020 che ha statuito che l’atto di concessione originario al Consorzio fosse valido ed efficace, così smentendo l’Amministrazione.

Da una siffatta pronunzia è conseguito l’annullamento del primo “sfratto” che il Comune pretendeva di eseguire con un preavviso di sei giorni, motivando tale esigenza di giustizia con la falsa quanto pericolosa affermazione, secondo cui il Consorzio sarebbe stato un occupante sine titulo, in pratica, un abusivo.

L’amministrazione perciò ha dovuto prendere atto di tale verità sancita dal Giudice amministrativo ed ha emesso nel mese di marzo del corrente anno, un atto di revoca, che è stato impugnato e la cui legittimità è ancora sub judice e pertanto, sul merito delle doglianze espresse nel ricorso il Tar ancora non si è affatto pronunziato. Cosi stanno attualmente le cose, ferma restando la legittimità della tanto ricercata re immissione nel possesso del bene da parte dell’Ente che ha costretto il Consorzio a proporre un ulteriore Ricorso in via d’urgenza che ha determinato la sospensione dello sgombero delle attrezzature di proprietà del Consorzio che l’Ente, senza un perché, aveva invece intenzione di “buttar fuori” dal PalaMilone, anche in questo caso con un preavviso di qualche giorno.

Infine, una ultimissima, ancora più paradossale circostanza da sottolineare nel comunicato in argomento è il richiamo alle peraltro meritorie interlocuzioni con il CONI ma giammai al prossimo incontro presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri: è ovvio che, a maggior ragione per una già Prefetto, ognuno è ed aspira ad essere in funzione dell’autorevolezza degli interlocutori che si sceglie.

Consiglieremmo ed auspichiamo perciò che il Commissario ed i dirigenti preposti, si adoperino affinché nel PalaMilone si possa tornare a fare sport, piuttosto che sfornare contorti quanto pleonastici comunicati che ci pare veramente “paradossale” possano provenire da un’amministrazione pubblica, per giunta a guida commissariale.

avv. Antonello Irtuso avv. Fabrizio Meo

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«Caro commissario, lei si affretta subito a pubblicare comunicati sul Palamilone quando forse dovrebbe chiedere scusa per la situazione in cui versa la città di Crotone che dal suo arrivo ad oggi non è migliorata, anzi è peggiorata e di molto».

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«Con la pronuncia di ieri sera, ennesima in questo senso, del Tribunale amministrativo regionale, si conclude di fatto, con la legittima presa in carico da parte del Comune del Palamilone, una vicenda che già abbiamo avuto modo di definire paradossale».

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Tredici associazioni cittadine* hanno scritto al commissario straordinario del Comune di Crotone, Tiziana Costantino, chiedendo di «rendere note alla cittadinanza intera, alla luce dell'attività svolta in questi mesi, le risultanze della sua Relazione semestrale a ultimazione e trasmissione della stessa, ufficializzando l'effettivo stato dell' arte della gestione comunale, al fine di poter valutare le oggettive condizioni con cui dovrà misurarsi la futura amministrazione democraticamente eletta».

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Ravvisata l’esigenza nonché l’urgenza di adottare provvedimenti a tutela della salute pubblica su Tutto il territorio comunale, il commissario straordinario del Comune di Crotone, Tiziana Costantino, ha ordinato di procedere con lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani presso l’impianto ubicato in località Columbra del di proprietà della società Sovreco.

«Alla società Sovreco Spa – è scritto nell’ordinanza –, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore, ordina di provvedere dal 10 luglio 2020 al 31 luglio 2020 e comunque anche prima qualora si raggiunga il limite complessivo abbancabile nella discarica di Crotone pari a circa 10.000 metricubi allo svolgimento del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel proprio impianto».

Il commissario ha predisposto di «effettuare il servizio secondo le seguente condizioni e modalità: provvedere allo smaltimento dei rifiuti di tutti i Cer conferiti per 6 giorni a settimana, assicurando l’apertura dell’impianto almeno un giorno festivo qualora vi siano più di due festività consecutive; attenersi alle disposizioni di regolazione dei flussi di competenza della Regione Calabria; garantire l’utilizzo di proprio personale per il coordinamento di tutte le attività tecnico-amministrative connesse a quanto previsto dal servizio affidato con la presente convenzione; l’organizzazione e gestione della logistica all’interno del proprio impianto». «Per l’attività di smaltimento dei rifiuti – rende noto l’ordinanza – è riconosciuto un prezzo unitario contrattuale, fisso e invariabile per tutta la durata del servizio, pari a 105 euro per tonnellata, oltre ecotassa pari a 10 euro per tonnellata, e Iva».

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Il Comune di Crotone ha deciso di prorogare fino al prossimo 31 dicembre l’affidamento temporaneo del comando di Polizia locale ad Antonio Cogliandro.

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