Sabato, 11 Luglio 2020

POLITICA NEWS

correggia sorgiovanni consiglio«Nella giornata di oggi, il gruppo consiliare del movimento 5 stelle di Crotone nel ruolo di portavoce dei disagi del territorio che da tempo si impegna a rappresentare, ha depositato in comune una mozione, dal titolo fortemente evocativo "Crotone città solidale "». Lo rendono noto Andrea Correggia e Ilario Sorgiovanni in qualità di portavoce del MoVimento 5 Stelle Crotone. «Questa proposta – spiegano i consiglieri di minoranza – è maturata dopo un'attenta analisi degli effetti di una normativa carica di lacune, su una realtà, come quella crotonese, che si ritrova in preda ad una emergenza sociale, che scuote le coscienze.
Considerata la sentita partecipazione istituzionale, sia del sindaco e in particolare di Flora Sculco a testa del corteo alla manifestazione dell'8 dicembre, confidiamo in una seria e responsabile presa in carico, da parte di chi amministra la città di Crotone, e speriamo vivamente che le parole dette sui giornali e in TV siano seguite da fatti, discutendo questa proposta che richiede un concreto impegno politico da parte della pubblica amministrazione per eccellenza, quale è il Palazzo comunale. In sintesi la mozione impegna la giunta a individuare e istituire un dormitorio comunale per offrire un riparo accogliente nelle ore notturne, a quelle persone che attualmente stanziano in luoghi di fortuna, specialmente presso lo Stazione ferroviaria (una situazione che va avanti da anni nell'indifferenza generale, senza ceri o merce di umanità), offrendo agli stessi anche il servizio di docce pubbliche. Tutto ciò, in un’ottica solidale, per aiutare chi ha indistintamente bisogno.
L'indigenza, è bene ricordare, colpisce gli italiani tanto quanto gli stranieri, e troppe volte la politica ha fatto della povertà una bandiera. Ci rincresce constatare quanto la questione sia polarizzata, al punto tale che, alcune forze politiche sembrano considerare poveri esclusivamente gli extracomunitari ed altre forze politiche invece, solo gli italiani, per noi questa distinzione non è accettabile, per questo abbiamo chiesto anche una dispensa pubblica, ovvero l'individuazione di spazi pubblici dove chi voglia contribuire, possa consegnare volontariamente generi alimentari, e coloro i quali ne abbiano necessità, possano attingervi per trovare del cibo, in forma rigorosamente anonima. Un'attività simile a Crotone è svolta dagli angeli del camper, ma con apposito regolamento comunale si potrebbe "istituzionalizzare" questo tipo di attività instituendo una filiera del recupero alimentare, che prevede la creazione di una rete di carattere sociale, tra soggetti che commercializzano alimenti, associazioni e volontariato.
Dopo l'acquisizione dei prodotti alimentari, gli stessi vengono ridistribuiti gratuitamente attraverso i volontari facenti parte delle associazione riconosciute ed accreditate dal Comune. Gli effetti positivi riguardano tutti i soggetti coinvolti, i commercianti potrebbero usufruire degli sgravi sulle imposte comunali, gli utenti che vivono in condizioni di disagio economico sociale possono recuperare gratuitamente alimenti. Quanto descritto crea effetti positivi anche per il Comune, in quanto contrasta il fenomeno dello spreco alimentare. L'ulteriore azione proposta andrebbe incontro al fenomeno evolutivo della presenza di cittadini stranieri nel nostro ambito comunale, questo fenomeno deve essere governato con una attenta analisi e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti (cooperative sociali, associazioni, volontariato, diocesi, Prefettura, ASL, Centro per l'impego, ed altri), pertanto, si rende necessaria l'istituzione di una consulta per l'immigrazione, fortemente rappresentativa sia della realtà multiculturale di tali categorie, che delle associazioni e cooperative impegnate in prima fila a dare risposte al disagio che queste persone vivono.
Si richiede dunque, un intervento concreto al fine di arginare la crescita ipertrofica di quelle sacche di emarginazione e disperazione a discapito di categorie sempre più vulnerabili e strumentalizzate ad uso e consumo di retoriche di parte. Sempre più convinto che a problemi reali bisogna opporre soluzioni reali. Il Sindaco fa bene ad accendere ceri, ma deve dimostrare che la sua umanità non si spenga insieme a quella fiammella, la solidarietà ad intermittenza non serve a nessuno, le questioni urgenti vanno affrontate in consiglio comunale».

 

 

 

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barbuto corrado"Il M5S crotonese e' al lavoro affinche' la Regione e il Comune di Crotone tornino ad erogare le royalties alla marineria locale, dovute per la presenza dei pozzi Eni davanti alla costa". E' quanto si afferma in una nota delle parlamentari Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado e dei consiglieri comunali Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia. "La Commissione Europea, all'interrogazione presentata dalla parlamentare 5 Stelle Laura Ferrara - sostengono gli eletti del M5s - ha dato una risposta chiara e netta: 'il caso presentato dall'onorevole parlamentare rientra nelle competenze delle autorita' italiane in conformita' con il principio di sussidiarieta' sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea, secondo cui l'Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati. Eventuali misure per un possibile risarcimento a beneficio dei pescatori crotonesi e per assicurare che le zone di pesca siano protette, conformemente alle condizioni stabilite nella legislazione nazionale, sono di responsabilita' delle autorita' italiane, comprese le autorita' della Regione Calabria'. Nei giorni scorsi e' emerso il fatto che Regione e Comuni si ostinino nella decisione di non erogare le risorse destinate ai pescatori per il ristoro del danno causato nell'area di pesca del litorale crotonese, in cui sono presenti le piattaforme estrattive dell'Eni. Hanno assunto come pretesto il fatto che tali fondi potrebbero identificarsi come aiuti di Stato; con questo atteggiamento hanno evitato di affrontare il problema, trincerandosi dietro un Accordo di programma quadro firmato tra Regione e Comune nella conferenza dei servizi, a cui i pescatori non hanno nemmeno partecipato in quanto non invitati. Tale accordo non tiene in alcun conto la specificita' del luogo ne' le particolari esigenze e condizioni in cui operano i pescatori della zona suddetta. Si e' stabilito che per percepire i fondi bisogna presentare dei progetti, ma questi ultimi non sarebbero supportati dalla possibilita' dei pescherecci di uscire in mare a lavorare, a causa dei limiti imposti dalla presenza delle piattaforme". "Dal 2014 - sostengono Barbuto, Corrado, Sorgiovanni e Correggia - i pescatori del crotonese non percepiscono piu' le royalties a loro destinate perche' chi avrebbe dovuto erogarle si e' blindato dietro il cavillo degli aiuti di Stato, senza considerare che, in realta', esse rappresentano solo degli indennizzi per il blocco dell'attivita' di pesca dovuta alle limitazioni imposte dalla presenza dei pozzi Eni. La marineria crotonese, infatti, a causa della presenza delle piattaforme, opera su un territorio di pesca molto ridotto, con uno stop all'attivita' che interessa fino a 90-100 giorni l'anno. Questa situazione genera all'intero settore un grave svantaggio economico, ragion per cui le royalties non sono da considerare aiuto di Stato ma indennizzo e recupero di una condizione di svantaggio".

 

 

 

 

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correggia sorgiovanni consiglio«Il M5S non vi deluderà». Lo assicurano i consiglieri comunali del M5S di Crotone, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia nel ringraziare «i cittadini e gli attivisti di tutto il territorio che hanno contribuito alla straripante vittoria della candidata Elisabetta Barbuto, che nel Collegio 5 della Camera ha ottenuto 53.983 voti e della candidata Margherita Corrado, che nel Collegio 1 del Senato ha ottenuto 97.097 voti, raggiungendo entrambe più del 51% dei voti complessivi». «Si tratta di risultati – commentano i pentastellati – più rosei di ogni aspettativa, dal momento che entrambe le candidate hanno doppiato le percentuali di voto raggiunte dai rispettivi competitori del centro-destra, Giancarlo Cerrelli ed Emanuela Altilia. Per non parlare dei candidati del Pd, gli onorevoli Nicodemo Oliverio e Antonio Scalzo, che hanno raggiunto, nella Provincia di Crotone, solo il 12%; da rilevare il fatto che tutti questi altri candidati si sono presentati con l'appoggio di ben 4 liste, mentre il M5s partecipa alle consultazioni senza accordi preelettorali. Grande gratificazione per i risultati raggiunti nella città di Crotone, dove il lavoro dei due portavoce e quello degli attivisti del meet up 'Amici di Beppe Grillo', hanno dato i loro frutti. Si evidenzia il fatto che, quando i cittadini sono liberi da vincoli clientelari e ricattatori e possono esprimersi liberamente, cosa che non succede durante le consultazioni amministrative, i risultati del voto sono ben diversi... Benché le elezioni politiche non abbiano un diretto collegamento con le amministrazioni locali, è fuori dubbio che esse siano la cartina tornasole della volontà di cambiamento espressa dai cittadini, stanchi dei soliti giochi di palazzo e delusi dalla situazione di stallo in cui versa la città di Crotone. Ad una maggioranza adusa a metodi che non rispettano le procedure e non è abituata a rispondere democraticamente ed in maniera trasparente del proprio operato ai cittadini, si vuole comunicare che è finito il tempo delle decisioni manovrare ed imposte dall'alto. In più occasioni si è palesata la mancata risposta da parte di questa amministrazione, sia dopo la raccolta firme dei cittadini per la richiesta di un'assemblea pubblica sul tema della Bonifica dell'area Sin, sia dopo la petizione popolare per una città 'no slot', sia in seguito ad interpellanze e mozioni dei portavoce depositate e mai discusse in consiglio. Il M5s, consapevole della grande responsabilità e della fiducia riposta nelle candidate Barbuto e Corrado, assolverà con il massimo impegno e la massima competenza il compito affidato dagli elettori».

 

 

 

 

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sorgiovanni correggia manhattanUna mozione di sfiducia al sindaco e all’Amministrazione comunale è stata annunciata questo pomeriggio dai consiglieri Cinquestelle Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia. In un lungo documento scrivono che: «Il programma di governo della “Prossima Crotone’’ è rimasto cristallizzato e dimenticato in una bella rivista patinata, infarcita di sogni e promesse che non hanno finora visto attuazione, né avvio. Un mix sapiente di propaganda e presunzione degne di una costosa campagna pubblicitaria il cui unico scopo è stato quello di vendere fumose speranze e recondite promesse in cambio del consenso popolare. Nel programma dei sogni si parla di aprire il Comune alla Città e di una serie di azioni che spaziano in vari ambiti. […] A distanza di 16 mesi dall’elezione della nuova amministrazione, la condizione generale in cui versa la città di Crotone è ulteriormente peggiorata: il Sindaco Pugliese non ha mantenuto fede al programma di governo e nessuna delle azioni contenute nel programma di mandato è stata avviata. Da un’attenta disamina dell’operato di questa amministrazione risulta che la prospettata riapertura dell’aeroporto non è certo imputabile all’azione politica del sindaco: alla serie di proclami con cadenza mensile, non sono mai seguiti risultati concreti; La sua sola preoccupazione, fino a pochi giorni fa, è stata quella di sostenere la Sagas, nonostante la volontà della Regione Calabria di ritirare la sua quota di partecipazione. L’iter del Piano Regolatore del Porto avviato dall’autorità portuale di Gioia Tauro è a tutt’oggi bloccato. La viabilità non è stata interessata da alcuna miglioria. I collegamenti con le periferie non sono stati potenziati e la rete urbana stradale non è adeguatamente sottoposta ad interventi di manutenzione. La proposta di bonifica contenuta nel Pob presentato da Syndial, accolta acriticamente e con grande entusiasmo dal Sindaco, ci desta seri e giustificati dubbi perché, nella fase 2, prevede, per buona parte dell’area ex impianti di Pertusola, interventi che lasciano in situ suoli fortemente contaminati da arsenico, cadmio e piombo, assimilabili a rifiuti pericolosi. La città versa in condizioni igienico - sanitarie precarie e questa amministrazione, come di sua competenza, non ha esercitato il dovuto controllo sulla società Akrea che svolge in house, per conto del Comune di Crotone, il servizio della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La raccolta differenziata, attualmente sotto il 10%, è a livelli più bassi del 2014, anche se il costo, pari ad oltre 1,2 ml di €/annui, viene indebitamente pagato dai cittadini dall’estate del 2016. Il depuratore è ancora inattivo per cui i reflui della città di Crotone si sversano prima nell’Esaro, con gravi disagi e pericoli igienici per gli abitanti di Fondo Gesù, e poi direttamente nel mare. Il mancato potenziamento della rete fognaria in corrispondenza del lungomare cittadino, avviato e poi sospeso, e l’insufficiente regimentazione delle acque bianche provenienti dai calanchi argillosi, in caso di eventi meteorici significativi, genera un aggravio sulla rete fognaria esistente, causando, come nei giorni scorsi, episodi di sversamento di liquame sull’arenile cittadino. Il redigendo Piano Strutturale Comunale non è stato ancora sottoposto all’attenzione della Commissione deputata per una successiva approvazione da parte del Consiglio Comunale: un ritardo ingiustificabile per uno strumento di pianificazione propedeutico alla redazione degli altri Piani Urbanistici ed essenziale per governare il territorio e delinearne lo sviluppo economico e sociale. Non esiste un piano programmatico operativo necessario per promuovere uno sviluppo turistico integrato del territorio comunale e per potenziare le filiere produttive presenti. E’ mancata l’istituzione dell’ Ufficio “Coordinamento Eventi Crotone’’: in questi 16 mesi la Giunta Comunale ha deliberato una serie di eventi ed iniziative slegate ed estemporanee che hanno impegnato considerevoli risorse, pari a circa 1.4 ml di € provenienti dalle Royalties, senza avere fatto registrare esiti positivi in termini di sostenibilità economica, occupazione e gradimento; esempi emblematici di questo flop sono stati l’Holi Festival ed il concerto dei Litfiba, costato alle casse comunali circa 130.000 euro. Nessun intervento degno di nota è stato realizzato, né pianificato, per valorizzare e tutelare il centro storico, il Castello, il lungomare ed il promontorio Lacinio. Non è stato sottoscritto il previsto Accordo di Programma Quadro con la Soprintendenza Archeologica della Calabria per la valorizzazione dei musei e delle aree archeologiche urbane con i circa 60 mln di € provenienti dall’“Antica Kroton’’ e con altre risorse reperibili dai PON Cultura e Sviluppo. Non è stata presa una posizione chiara e netta, con provvedimenti immediati e tempestivi, in relazione all’incresciosa “Questione Scifo”, che presentava evidenti profili di illegittimità, come evidenziato dalla Magistratura, dal Ministero, da rotocalchi di tiratura nazionale, dalle petizioni popolari a sostegno del Territorio ed a difesa dei Beni Archeologici e paesaggistici, provenienti da diverse parti d’Italia. Nessun intervento è stato approntato per migliorare l’offerta di servizi pubblici nelle periferie e nelle contrade (Cantorato, Gabella, Margherita, Gabelluccia, Poggio Pudano, San Giorgio, Salica, Capocolonna); nulla è stato fatto sul piano della riqualificazione urbana, per cui anche quella che nel programma elettorale era definita come “Rigenerazione urbana” è rimasta un vuoto miraggio. Non è stato istituito l’annunciato Fondo di garanzia con le banche per sostenere l’imprenditorialità giovanile; grande confusione regna anche tra gli esercenti riguardo alla definizione e regolamentazione della TOSAP, questione mal gestita da codesta amministrazione fautrice solo di blitz ed azioni eclatanti che, pur di offrire una parvenza di legalità, ha compromesso l’immagine di tanti commercianti in regola con il pagamento del tributo. Non c’è stata trasparenza nell’assegnazione dei posti alla Fiera Mariana e dei box dell’ area mercatale della galleria Nettuno gran parte di essi sono chiusi e la zona versa nel degrado più assoluto. Non è stato adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, né si è investito sulla manutenzione e la realizzazione di piste ciclabili, benché ci fosse anche un bando regionale destinato a questi interventi. Le politiche socio-sanitarie sono insufficienti per garantire i diritti di cittadinanza alle fasce sociali più vulnerabili: non è stato istituito l’Osservatorio Sociale per avere una visione completa e realistica del tessuto sociale e dei suoi concreti bisogni socio-sanitari, né un sistema informativo dei servizi sociali. E’ stata ignorata la proposta del M5S dell’adozione del Piano Energetico Comunale e dell’istituzione di un ufficio comunale dell’energia, come prevede la L.10/91, che avrebbe consentito l’ottimizzazione dei consumi energetici con economie di scala a vantaggio dell’ambiente; l’attuale amministrazione ha, invece, preferito demandare alla Consip il bando per l’affidamento della gestione e manutenzione della rete pubblica di illuminazione con evidenti disservizi. Non sono stati attuati progetti locali per l’inclusione e l’integrazione dei cittadini stranieri; è, inoltre, mancata la realizzazione del centro di accoglienza dedicato ai migranti che ritornano in città per il rinnovo del permesso di soggiorno: attualmente costoro sono accampati in vari punti della città, baraccopoli improvvisate o edifici dismessi, in condizioni disumane e di degrado urbano. La mancata riorganizzazione delle società partecipate secondo criteri di efficienza e buon governo, con Cda scelti prevalentemente secondo logiche di spartizioni politiche, potrebbe aprire in futuro nuovi scenari di crisi per l’occupazione ed il bilancio Comunale. In particolare: Marina Spa, nata prima dell’approvazione del PRP, non ha ragionevoli motivi d’esistere; Congesi, con i debiti e lo stesso management ereditati dalla fallita Soakro e con una gestione diseconomica del servizio idrico integrato, dovuta all’alta morosità e alle ingenti perdite della rete idrica cittadina, versa in una situazione critica e destinata a peggiorare se non si avrà un significativo cambio di rotta e se non si affronteranno seriamente tutte le problematiche che hanno portato al fallimento della precedente società di gestione; l’ Akrea, per carenza di mezzi e strutture, ha già serie difficoltà a svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi nella città di Crotone; essa potrebbe, in futuro, risultare inadeguata a garantire il servizio nel costituito ATO e, in tal caso, il subentro di altre società tramite bando pubblico comporterebbe gravi ripercussioni sui livelli occupazionali attuali; la Sagas, messa in liquidazione dopo la rinuncia del Cda al ricorso presentato per l’annullamento del bando Enac, creata per volere della giunta Vallone e fortemente sostenuta dall’attuale Sindaco Pugliese, graverà ancora sulle casse comunali a causa delle passività accumulate e delle spese legali dovute all’azione giudiziaria contro Enac; Crotone Sviluppo, acquisita totalmente in house providing dal Comune di Crotone, a quanto relazionato dall’amministratore unico pro-tempore, presenta già un buco di quasi 750.000 euro; Per le società Sagas e Crotone Sviluppo sono stati avviati i controlli della Corte dei Conti per rilevare possibili situazioni di irregolarità e passività. Il tanto decantato impegno a garantire un nuovo modello di funzionamento della macchina comunale attraverso procedure trasparenti e legittime non è stato attuato. La partecipazione e la volontà dei cittadini non viene considerata: nessuna risposta è stata data dal Sindaco alla petizione “No slot”, sottoscritta da oltre 300 cittadini, al fine di contrastare il problema dell’azzardopatia e alla richiesta dell’Assemblea pubblica per la bonifica dell’area SIN, entrambe previste dal Regolamento comunale sulla partecipazione popolare, rispettivamente agli artt. 53 e 51. Il Segretario Generale Bruno Rosaspina è stato allontanato perché non allineato al modus operandi di questa amministrazione avendo riconosciuto l’incompatibilità palese dell’assessore De Luca e rilevato diverse irregolarità nella procedura di selezione dei futuri dirigenti ai sensi dell’art. 110 TUEL. Le interrogazioni del M5S al Sindaco sull’operato di Akrea e sui criteri di nomina dei rappresentati del Comune nelle Società partecipate non hanno avuto nessuna risposta. Alle rilevanti inadempienze menzionate si aggiungono, ad aggravare il quadro generale, altre due circostanze che hanno un notevole peso politico. La prima è la sentenza del Tribunale di Crotone che in sostanza ha ribadito, fino a quando non sarà passata in giudicato, la lite pendente esistente tra il dottor De Luca ed il Comune di Crotone, confermando l’incompatibilità di quest’ultimo a rivestire il ruolo di Assessore; si aggiunga la sua condizione di Socio della Cross Legal Consulting, che ha avuto un incarico di consulenza stragiudiziale per supporto giuridico con ENI e quella di liquidatore della società immobiliare Afrodite s.r.l. in controparte con il Comune. Tali situazioni mettono in gioco la credibilità e la legittimità dei lavori della Giunta ed un Sindaco responsabile ed attento alle regole della democrazia dovrebbe trarne le conseguenze. La seconda circostanza è la defezione di tre Consiglieri dalla maggioranza: l’ex Capogruppo dei democratici Prof. Francesco Pesce, il Prof. Tommaso Pupa e l’Avv. Massimiliano Bianchi che, dopo aver contestato all’attuale Giunta l’incapacità di essere autonoma e di governare nell’interesse della città, hanno costituito il gruppo ‘’Autonomi e Coerenti’’. Infine, solo in virtù dell’ordine temporale, non può non colpire l’attenzione la nomina della dottoressa Maria Teresa Timpano, moglie del Presidente del Consiglio Comunale, a dirigente del Settore Amministrativo e Personale Affari Generali del Comune di Crotone. Alla luce di quanto esposto, chiediamo le dimissioni del sindaco Ugo Pugliese e proponiamo ai Consiglieri di opposizione degni di questo nome e a quelli che non si riconoscono nell’operato di questa Amministrazione di sottoscrivere, ai sensi dell’art. 113 del Regolamento sul funzionamento degli organi di governo, congiuntamente al M5S e nell’interesse dei cittadini, una mozione di sfiducia».

 

 

 

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correggia sorgiovanni consiglio«Pensavamo non fosse possibile che in soli 9 mesi di governo della città, l'amministrazione Pugliese/Sculco facesse peggio dell'amministrazione Vallone. Negli ultimi tempi avevamo cominciato a sospettare qualcosa, ma adesso è ufficiale!». Così i portavoce del M5s di Crotone Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia, sulla delibera di giunta del 13 febbraio scorso che adegua l’indennità di funzione spettante al sindaco, al vicesindaco, agli assessori e agli organi collegati all’indennità del sindaco, in base ai parametri previsti dal decreto ministeriale numero 119 del 2000 [LEGGI ARTICOLO]. «Dopo l'aumento del 10% delle indennità – proseguono i due consiglieri d’opposizione – del sindaco, degli assessori e del presidente del consiglio, con delibera numero 38 del 13 febbraio scorso che annulla il taglio operato dalla precedente giunta, non c'è più alcun dubbio sulle reali intenzioni di questa Amministrazione. Piccole cose, intendiamoci, nulla di particolarmente eclatante per una giunta nata sotto l'insegna della famiglia Sculco. Ci sono effetti ancora più gravi come la chiusura dell'aeroporto, che negli anni passati con mille difficoltà è sempre rimasto aperto, garantendo al territorio il collegamento aereo nazionale e che con questa giunta è stato chiuso. L'accanimento terapeutico per una gestione territoriale e, quindi, "politica" e "subordinata " a logiche particolari, ha condotto ad una procedura che ha avuto come esito l'intralcio del regolare e fluido svolgimento del Bando, con conseguenze disastrose per i dipendenti, per i cittadini, per i turisti, per l'intero territorio. Frutto della logica della difesa di poltrone e gestione del potere, questo modo di agire ha portato il sindaco Pugliese (Sculco?) ed i suoi seguaci, allo scontro istituzionale con la regione, grazie al ricorso che ha rallentato le procedure di gara dell'assegnazione dell'aeroporto, come sostenuto anche dal ministro Delrio. Questa è un'amministrazione gestita da figuranti, piegati alla volontà del padrone di via Roma, nani della politica che non vogliono scoprirsi per non mostrare il dilettantismo e l'assoluta dipendenza, nella gestione della cosa pubblica, da forze esterne agli organi di governo. Sono politicamente così piccoli che non capiscono la necessità di tante famiglie indigenti sulle quali pesa spesso anche l'emergenza abitativa: un popolo di invisibili, snobbati da oscuri personaggi politici arraffoni e presuntuosi, preoccupati solo di nascondere la loro sete di potere! Lo hanno dimostrato bocciando la proposta del Movimento 5 Stelle di modificare il regolamento per permettere le riprese in diretta delle sedute nelle commissioni consiliari, atto di democrazia partecipata e trasparenza dovuto ai cittadini. Per non parlare poi del ritardo imbarazzante sull'esecuzione della delibera di consiglio, che impegnava la giunta alle riprese in streaming dei consigli comunali. Il comune di Crotone è guidato da una Giunta che cerca di arraffare ciò che può, al limite della legalità, ma non certo nei limiti della decenza o del buon senso. Noi continueremo come sempre a vigilare, denunciare, informare i cittadini, di tutte le indecenze ed inefficienze che i cittadini vivono quotidianamente».

 

 

 

 

 

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fogna viale gramsci«Stessa fogna, stesso mare». È la denuncia dei portavoce del Movimento 5 Stelle Crotone Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia circa gli interventi strutturali necessari alla rete fognaria e sul depuratore. «A Crotone – incalzano i due consiglieri pentastellati – la musica non è cambiata: quest'anno sarà il sindaco Ugo Pugliese a intonare la nota canzone degli anni ‘60 che preannunciava l'arrivo dell'estate, forse parafrasandola in "questa estate, non cambiare, stessa fogna, stesso mare". Nei giorni scorsi, in conferenza stampa, questa amministrazione ha annunciato in pompa magna che verranno spesi circa sette milioni di euro in opere pubbliche, ma di questi nemmeno uno è destinato a interventi strutturali sulla rete fognaria e sul depuratore. La solita politica che pensa di fare le cose solo per l'immagine e non per rendere la nostra città funzionale e sicura. A pochi mesi dall'inizio della stagione estiva, per una città votata al turismo, qualunque Amministrazione "avrebbe dovuto", come detta il buon senso, rifunzionalizzare il sistema fognario di Crotone, per il quale, tra l'altro, sono state spese tante parole in campagna elettorale, e stanziati circa 600.000 euro dalla Regione. Invece, il depuratore ancora non funzionante e la rete fognaria che è un colabrodo continuerà a scaricare i liquami nel mare. Dei lavori annunciati e delle promesse, restano solo ricordi. Ricordi di una fetida estate sul lungomare di Crotone, che purtroppo rischiamo di rivivere tra pochi mesi. Ormai è tardi... solo un miracolo potrà salvare il nostro mare ed il turismo nella nostra città. Questa nostra città ha bisogno di una svolta che per adesso non si intravede neanche da lontano. Ma, sicuramente, questa amministrazione e qualche consigliere di maggioranza avrà pensato alla sua estate crotonese!».

(Foto: Repertorio)

 

 

 

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