Mercoledì, 15 Luglio 2020

POLITICA NEWS

defranco pedaceLa crisi in atto nella maggioranza al Comune di Crotone porta in “dote” la perdita di altri due “pezzi da novanta”. Si sono infatti dimessi infatti dai rispettivi incarichi nella task force comunale i consiglieri dei Demokratici Enrico Pedace e Vincenzo De Franco. Quest’ultimo ha rassegnato soprattutto anche l’incarico di presidente della terza commissione. Entrambi hanno informato il sindaco Ugo Pugliese e il presidente del consiglio Serafino Mauro a mezzo Pec inviata lo scorso 8 luglio. Se Pedace è molto telegrafico nel comunicare le sue dimissioni e non fornisce spiegazioni al riguardo (anzi ne sottolinea solo l’irrevocabilità), De Franco scrive nella missiva che esse sono «in linea con quanto espletato dal sindaco nella giornata del 5 luglio scorso, circa l’azzeramento della giunta comunale, tra l’altro richiesta più volte dallo scrivente, insieme ad altri consiglieri, (..) per facilitare la ripresa di un rilancio costruttivo ai fini del miglioramenti delle attività a supporto del consiglio comunale per una migliore vivibilità della città». Sia Pedace, che De Franco hanno dato un contributo certamente non trascurabile all’esecutivo di Pugliese, mettendo a loro disposizione sia l’attività di task force (che non prevede ulteriori compensi oltre ai gettoni di presenza percepiti dai consiglieri), che quella di sostegno politico in consiglio. È questo un ulteriore inciampo verso la costituzione di una nuova maggioranza in consiglio che sostenga il “Pugliese ter”, esecutivo che a distanza di una settimana dall’azzeramento ancora non c’è, ma che il sindaco conta di formare entro la fine della prossima settimana.

 

 

 

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ugo pugliese divanoLa notizia non ha i crismi dell’ufficialità, ma proviene da ambienti molto vicini al sindaco di Crotone: Ugo Pugliese starebbe seriamente pensando alle dimissioni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma che non è stata certo una sorpresa, è stata l’ennesima seduta del consiglio comunale andata deserta in prima convocazione. Solo 13 i consiglieri che hanno risposto presente all’appello in aula di cui due di minoranza: Anna Curatola (Forza Italia) e Andrea Devona (Una sola passione Crotone). Un atto politico importante, quello della mancata presenza da parte dei consiglieri di maggioranza, visto che la seduta aveva come primo punto all’ordine del giorno le comunicazioni del sindaco sulla bonifica. Pugliese aveva chiesto partecipazione e serenità alla seduta per celebrare un passaggio “epocale” per la città di Crotone: l’approvazione dei decreti per l’avvio degli appalti per le discariche in mare. Appello, evidentemente, caduto nel vuoto, con una situazione politica di intransigenze tango nella Prossima Crotone, quanto nel Pd che non ci sta più a fare da stampella se non dietro l’ottenimento di un riconoscimento ufficiale nell’esecutivo Pugliese. Del resto, erano stati gli stessi consiglieri comunali di coalizione e opposizione a chiedere al sindaco una riformulazione della maggioranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Da qui, la via indicata di aprire al Pd in giunta e proseguire su quanto già in corso alla Regione e Alla Provincia di Crotone. Alternativa, questa, non di gradimento del sindaco che la scorsa settimana aveva rilasciato dichiarazioni di chiusura all’accordo. Nasce e si sostanzia in questo contesto un sentimento di sfiducia del sindaco Pugliese che avrebbe intenzione di imboccare la strada delle dimissioni come ultima spiaggia per risvegliare un senso di appartenenza nella Prossima Crotone. Il consiglio comunale tornerà a riunirsi nell’emiciclo di piazza della Resistenza questo pomeriggio alle ore 18.30 in seconda convocazione e occorreranno solo 11 “presente” alla chiamata del segretario generale per validare la seduta. Questo l’ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Sindaco Ugo Pugliese sulla bonifica sito SIN;
2 ) Approvazione Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale;
3) Approvazione Regolamento Comunale di Crotone sul funzionamento della Commissione Pari Opportunità;
4) Regolamento di Polizia Urbana per la civile convivenza in Città;
5) Approvazione modifiche ed integrazioni al "Regolamento per la concessione in uso degli impianti sportivi annessi alle scuole ed istituti di pertinenza comunale";
6) Presa d'atto relazione del Garante Comunale dei diritti dei detenuti;
7) Presa d'atto lavoro svolto dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Crotone (maggio 2018/maggio 2019).

 

 

 

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consiglio comunale vuotoLa crisi della maggioranza al Comune di Crotone non è un’invenzione giornalistica. Coloro che dicono il contrario mentono sapendo di mentire. Sono tanti i fatti che confermano la situazione critica di una maggioranza che ha perso la tramontana da più di un anno. Prima di tutto ci sono le sedute dei consigli comunali dove la maggioranza uscita dalle urne di tre anni fa non ha i numeri per approvare, in prima convocazione, i punti all’ordine del giorno. Ci sono stati e continuano ad esserci, quando ce ne è bisogno, il soccorso con la pratica della respirazione bocca a bocca, dei consiglieri del Partito democratico. Non sono pochi i punti approvati in consiglio comunale con il voto favorevole di qualche rappresentante del Pd. Probabilmente è stato dimenticato quello che ha detto il leader della “Prossima Crotone”, Enzo Sculco, quando si è proceduto al primo rimpasto della giunta comunale guidata da Ugo Pugliese. Il leader avrebbe voluto smantellare l’intera Giunta, accusandola di evidente incapacità ad amministrare. Pugliese, che spesso mostra i muscoli per ribadire chi comanda, si è opposto ad un azzeramento del suo esecutivo. Anche altre volte il sindaco ha gonfiato il petto e Sculco, per non rompere il giocattolo, ha dovuto fare un passettino indietro. Tra Sculco e Pugliese c’è anche stato uno scambio di colpi bassi sulla stampa. La “Prossima Crotone” ha realizzato alla Provincia un accordo elettorale per eleggere gli organismi. Comune e Provincia, da quando è entrata in funzione la sciagurata riforma Del Rio, sono un’unica cosa, perché i rappresentanti del Comune di Crotone, con piccole alleanze territoriali possono eleggere chi vogliono. E’ successo quando è stato eletto Pugliese. L’accordo alla Provincia è anche una dimostrazione della perduta compattezza della maggioranza al Comune di Crotone. In verità anche l’accordo tra Sculco e Mario Oliverio ha avuto un ruolo determinante per la Provincia. Questo, però, conferma il dialogo che c’era con il Pd. C’era perché a quanto pare il Pd sta per scaricare Oliverio, che ha annunciato di volersi ricandidare alla guida della Regione con liste civiche. Probabilmente alle orecchie del governatore sono arrivate le notizie del programma che il nuovo segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, ha per la Calabria. In questo programma potrebbe non esserci più spazio per una candidatura di Oliverio. Da Roma arrivano notizie anche sul futuro del partito calabrese e queste notizie non sono positive per il governatore. Nei prossimi giorni l’intero partito calabrese potrebbe essere totalmente rinnovato. Si potrebbe mettere mano anche all’organizzazione territoriale. E’ in arrivo un terremoto di magnitudo catastrofica. Anche a Crotone potrebbero arrivare notizie nuove per i consiglieri e i dirigenti che pensano all’accordo organico con la “Prossima Crotone” per una entrata nella maggioranza e, quindi, nella giunta di Pugliese. Tornando alla situazione nella maggioranza c’è da dire che, nell’ultima seduta del consiglio comunale, sono emerse tutte le problematicità: il presidente del Consiglio comunale, Serafino Mauro, ha puntato il dito contro gli assenteisti che mettono in difficoltà il governo cittadino; il consigliere più votato alle elezioni, Enrico Pedace, ha chiesto di incominciare a guardarsi intorno per trovare nuova linfa alla maggioranza latitante; il consigliere Pisano Pagliaroli ha dichiarato che non avrebbe mai condiviso una maggioranza con il Pd. Non abbiamo nemmeno dimenticato l’ultima uscita di Sculco e la controreplica di Pugliese. Sono i fatti a dire che l’attuale maggioranza ha al suo interno una situazione di crisi, che va aggiustata. Mettendo in Giunta nuova linfa, dopo essersi guardato intorno? Con il Pd bisogna fare presto altrimenti si rischia di trovare la porta di via Panella chiusa per i rappresentanti della “Prossima Crotone”. L’altra via potrebbe essere quella del civismo: consiglieri comunali che intendono seguire Oliverio nella nuova avventura.

 

 

 

 

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pupa bianchi pesceTre dei sei consiglieri della maggioranza al Comune di Crotone hanno deciso di costituire un gruppo autonomo all’interno delle assise di piazza della Resistenza. Si tratta di Massimiliano Bianchi, Francesco Pesce e Tommaso Pupa. I Tre hanno formalizzato la costituzione del gruppo con una lettera protocollata questa mattina alle ore 10 e indirizza al presidente del consiglio comunale di Crotone, Serafino Mauro, al sindaco Ugo Pugliese e al segretario generale dell’Ente. «I sottoscritti Francesco Pesce, Tommaso Pupa e Massimiliano Bianchi comunicano alle Autorità di aver [...] costituito un Gruppo autonomo, da essi denominato "Autonomi e Coerenti". Gli stessi ritengono di dover proseguire la propria azione politica a favore della cittadinanza in piena ed assoluta libertà ed autonomia. Il Gruppo indica ai fini delle funzioni regolamentari il proprio capogruppo nella persona del professore Francesco Pesce. Per le Commissioni il professore Francesco Pesce è designato nella Commissione Terza e nella Commissione Quarta, il professore Tommaso Pupa è designato nella Commissione Prima e nella Commissione Terza, l'avvocato Massimiliano Bianchi nella Commissione per il Regolamento di funzionamento degli organi consiliari, e nella Commissione Seconda».

 

 

 

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dissidenti leo pedaceIl rilancio dell’attività amministrativa è un passaggio non più rinviabile e passa anche attraverso il rimpasto di giunta. Nuovo incontro, ieri sera, tra i sei dissidenti della maggioranza al Comune di Crotone (Francesco Pesce, Tommaso Pupa, Massimiliano Bianchi, Enrico Pedace, Vincenzo De Franco e Salvatore Gaetano) allargata anche a colui che è stato formalmente designato come coordinatore dell’area: Leo (Telemaco) Pedace. L’ulteriore incontro si è reso necessario dopo una prima fase interlocutoria avuta con via Roma. I sei hanno ieri concordato di seguire compatti questa linea che porterebbe, tra l’altro, al defenestramento dell’attuale assessore ai Lavori pubblici Tommaso Sinopoli e alla conquista di un ruolo di primo piano nell’attuale giunta attraverso un proprio referente. Il problema, adesso, sono i tempi con cui tutto dovrebbe consumarsi, vista che l’apertura dell’ideologo del movimento Enzo Sculco sembra esserci tutta. Lui, infatti, secondo le indiscrezioni, vorrebbe che il tutto si consumasse dopo le elezioni politiche; i dissidenti continuano a sostenere che non c’è un minuto da perdere. Il braccio di ferro prosegue.

 

 

 

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dissidenti demokratici consiglioUn passo avanti e due indietro. Non è destinata a chiudersi con una stretta di mano la crisi al Comune apertasi con la richiesta dei sei consiglieri comunali di azzeramento dell’esecutivo di Ugo Pugliese. Leo Pedace pone condizioni precise per ricucire lo strappo: nomina subito a vicesindaco, ritiro del proposito di espulsione dal movimento per Franco Pesce e defenestramento dell’assessore ai Lavori pubblici, Tommaso Sinopoli. Enzo Sculco, che non è più il re di via Roma, ma il reuccio di via Firenze visto che la sede del movimento è stata di recente trasferita, ha aperto le trattative con Pedace nella speranza che venga seppellita l’ascia di guerra e consentire così al movimento di occuparsi dell’organizzazione della campagna elettorale per le elezioni politiche, per le quali presumibilmente aspira di correre Flora Sculo, attuale consigliera regionale. Via Firenze potrà fare a meno di sei consiglieri comunali? Di uno sì, ma all’appoggio degli altri cinque non potrà rinunciare. Allora è meglio fumare il calumet di pace con Pedace, designato pubblicamente come coordinatore dei sei ribelli. Pedace, secondo quanto è stato possibile apprendere, non disdegna di trattare e pone condizioni pesanti. Vuole l’accordo da vincitore e non da futura vittima sacrificale e a questo accordo ci vuole arrivare insieme ai sei consiglieri che con lui hanno deciso di vivere questa avventura da ribelli. Vuole arrivarci anche togliendosi qualche macigno dalle scarpe contro il suo ex amico Sinopoli del quale chiede subito la testa. Che farà il reuccio di via Firenze? Rinuncerà alla trattativa messa già in atto, visto che qualche incontro con Pedace c’è stato, o ingoierà il rospo ed accetterà di tenere conto delle condizioni? Entro questa settimana la situazione dovrebbe essere più chiara. Domani è un giorno importante, perché i sei tornano ad incontrarsi.

 

 

 

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