Giovedì, 13 Agosto 2020

 

POLITICA NEWS

galdieri mddc puglieseIl Movimento per la difesa dei diritti dei cittadini (Mddc) ha inviato una lettera aperta al sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. «Gentilissimo signor sindaco – scrive la presidente Annamaria Galdieri – il Movimento per la difesa dei diritti dei cittadini, cui sta a cuore il bene civico, ha fatto propria l’affermazione di Margaret Mead, un’antropologa statunitense, che afferma: “Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini possa cambiare il mondo”. Questo è anche l’impegno e la scelta del Mddc di Crotone che non è nato per far “guerra alle istituzioni”, ma per agire in sinergia e sussidiarietà, per promuovere e migliorare la vivibilità di questa città, che tanto ha da offrire ai suoi cittadini ed a tutti quelli che vengono a visitarla».
«Purtroppo, quotidianamente, riscontriamo – sottolinea Mddc – una serie di disservizi e inadempimenti che restituiscono l’immagine di una città sporca, con cassonetti vecchi, mal funzionanti e maleodoranti. Una città dove, ancora oggi, febbraio 2019, non è stata avviata una raccolta differenziata, così come Lei, in una conferenza stampa del 28 luglio, aveva promesso.
Allora, tutti noi cittadini avevamo iniziato a sognare ad occhi aperti strade pulite e maggiore decoro con nuovi arredi urbani. Invece, è passato gennaio e, ancora oggi, si procrastina probabilmente fino all’estate l’inizio della raccolta differenziata. Certamente, lei dirà che la responsabilità non è da attribuire all’Amministrazione comunale, ma alla società Akrea e alle tempistiche delle gare di appalto. Va da sé che ognuno si giustifica facendo una sorta di scaricabarile: la società Akrea, a sua volta, chiama in causa il cattivo comportamento dei cittadini nel conferimento dei rifiuti. I cittadini, invece, rimandano la responsabilità all’Akrea, che non attua la differenziata. Questo atteggiamento deresponsabilizzante da parte di tutti gli attori continua a lasciare Crotone nel” limbo”».
«Ad aggravare la situazione – prosegue la lettera aperta –, poi, pesano come macigni le multe della Unione europea sulla nostra regione, che, ovviamente, ricadono sulle tasche dei cittadini ormai esasperati dal dover pagare servizi di cui non usufruiscono. E, cosa ancora più sconcertante, è stato l’intervento dell’assessore Rizzo nell’aprile scorso quando ha affermato: “(…) molte amministrazioni sono partite da livelli molto bassi di raccolta differenziata e con il supporto della Regione, grazie alla possibilità di accedere al servizio con fondi della programmazione comunitaria 2014-20, hanno avviato un percorso virtuoso, ottenendo in breve tempo ottimi risultati”. A questo punto ci chiediamo: cosa impedisce a questa città di avere le stesse opportunità di altri territori?
Ci piacerebbe sapere quali ostacoli hanno trovato gli amministratori ai quali rivolgiamo pubblicamente la richiesta di dare risposta al nostro Movimento, considerando che la legge regionale 14/2014, dà la titolarità della gestione dei rifiuti agli stessi e in primis al sindaco, al quale, tra l’altro, vogliamo ricordare che abbiamo chiesto ufficialmente e sollecitato più volte, di avere un pubblico dibattito sulla gestione dell’acqua, delle bollette e dei costi delle forniture, nonché un confronto sui problemi della viabilità. Speriamo che anche per Crotone possano essere risolti i problemi tecnici come è stato fatto per altre realtà e poter godere finalmente di una città bella e pulita».

 

 

 

 

 

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autiero galdieri mddcAnnamaria Galdieri è stata eletta all'unanimità presidente del Mddc (Movimento per la difesa dei diritti dei cittadini) subentrando a Maddalena Autiero Greco, fondatrice del movimento e presidente per il triennio 2015/2018. «Il Movimento – spiega una nota – è nato con la finalità di promuovere iniziative volte a tutelare i diritti fondamentali del cittadino quali quello alla salute, alla cultura e alla crescita sociale di Crotone. Nel triennio trascorso la presidente Maddalena Autiero si è dedicata con passione e competenza nella realizzazione delle attività programmate. Nell'ambito sanitario, una particolare attenzione è stata data ai rapporti fattivi e concreti con l'Asp al fine affrontare le problematiche sanitarie, in particolare per la terapia del dolore ed in progetti quali la prevenzione del carcinoma mammario tra le giovani generazioni e le nuove cure per l'artrite reumatoide illustrate da specialisti del settore. Anche nel settore della cultura numerose sono state le iniziative a partire dal convegno su "Il potere dell'amore" e di presentazioni di libri di autori calabresi. La neoeletta presidente Galdieri procederà in armonia e nella continuità con l'operato di Maddalena Autiero, eletta presidente onoraria dell'Associazione, e alla prossima riunione presenterà il programma e si procederà alla costituzione degli organismi».

 

 

 

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«In un momento come questo - scrive la presidente del Movimento per la difesa dei diritti dei cittadini Maddalena Autiero Greco - in cui nella "sanità" crotonese si comincia a intravedere qualche spiraglio di luce, apprendiamo dalla lettura dell'albo pretorio dell'Asp di Crotone l'istituzione di un nuovo servizio per la "prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei disturbi della deglutizione orofaringea". La difficoltà ad ingoiare - è scritto nella nota - può causare problemi respiratori (polmoniti-soffocamento ecc.), malnutrizione fino alla morte del paziente. Il servizio - spiega ancora - è rivolto a malati complessi di tutte le fasce d'età (bambini ed anziani) con malattie neurologiche, oncologiche o dai loro esiti chirurgici o radio/chemioterapici, ai malati affetti da demenza. Dobbiamo complimentarci quindi, almeno questa volta, con la direzione generale dell'Azienda sanitaria, per l'iniziativa intrapresa che copre una falla nell'enorme buco dell'assistenza sanitaria ai malati della provincia di Crotone. Auguriamo ai medici responsabili Saragò e Monesi un proficuo lavoro ed un impegno costante, al servizio dei malati, ma anche delle loro famiglie, che si trovano molto spesso in grande difficoltà nell'assistenza ai loro congiunti. Ci aspettiamo - conclude - che altre iniziative vengano attivate al più presto, come la terapia del dolore che fa parte integrante di ciò che una persona deve aspettarsi dalla medicina e dai servizi sanitari, come recita l'art.7 della legge 38 del 2010 che tutela la dignità e l'autonomia del malato senza alcuna discriminazione sino al termine della vita».

 

 

 

 

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