Domenica, 24 Gennaio 2021

POLITICA NEWS

«Non basta inviare una comunicazione o affiggere ad una porta un foglio ritenendo così di aver risolto il problema: non è assolutamente accettabile che in un paese come Melissa la guardia medica possa restare chiusa».

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pozzo abusivo melissaMELISSA - Avrebbe realizzato un pozzo abusivo costruendo a tale scopo anche una pista con sradicamento di alcuni alberi. Un uomo è stato denunciato a Melissa dai carabinieri forestale con l'accusa di modifica dello stato dei luoghi, invasione di terreno demaniale, violazioni urbanistiche-edilizie e furto di alberi. I militari hanno accertato che il pozzo per l'attingimento delle acque, realizzato con anelli prefabbricati di calcestruzzo, era posizionato all'interno del demanio idrico. Il lavoro ha reso necessaria l'apertura di una pista larga tre metri e mezzo all'interno del demanio con l'uso di un escavatore e lo sradicamento di alcuni alberi di salice e olmo il cui materiale legnoso è stato rubato. Il presunto committente dei lavori è risultato essere il proprietario di un terreno prospiciente il corso d'acqua. Sono stati anche sequestrati la tubazione e la legna ricavata dal taglio degli alberi.

 

 

 

 

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polizia generica cofanoSvariati controlli amministrativi della Polizia alle attività commerciali e stabilimenti balneari, site nei Comuni di Melissa e Strongoli. Sono stati effettuati nella mattinata di mercoledì 17 luglio scorso, da personale della divisione Pasi - squadra amministrativa, unitamente a personale della squadra vautica, del reparto Prevenzione crimine di Cosenza e a personale dell’Asp - Sian di Crotone, nell’ambito del progetto “Hera Lacinia - contrasto alla criminalità diffusa”.
Nel corso delle attività sono state riscontrate violazioni amministrative per le quali sono state elevate sanzioni per un totale di 924 euro e, congiuntamente a personale Asp - Sian intervenuto sul posto si è proceduto al sequestro amministrativo di 27,4 chilogrammi circa di prodotti di genere alimentare (carne, pesce, verdura e pane), in quanto si riscontrava essere sprovvisti di etichettatura e di documentazione attestante la rintracciabilità.
Si è proceduto, inoltre, a segnalare al competente Ispettorato del lavoro di Crotone 2 dipendenti non regolarmente assunti. Nel corso dei predetti controlli personale della squadra nautica ha elevato 6 sanzioni per violazioni al Codice della navigazione presso due stabilimenti balneari, per un importo di 1.032,00 euro cadauno.
Infine personale sanitario del Sian ha proceduto alla chiusura di 2 locali adibiti a ristorazione e cucina, presso altrettante attività controllate, per mancanza dei requisiti minimi di carattere igienico-sanitario, oltre ad impartire prescrizioni di adeguamento e richiesta documentale a tutti gli esercizi controllati. Le attività del Progetto Hera Lacinia proseguiranno anche nelle prossime settimane a Crotone e nei Comuni del territorio provinciale.

 

 

 

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omicidio sesto grilliPESARO - I Carabinieri hanno arrestato quattro persone per l'omicidio di Sesto Grilli, pensionato di 74 anni, trovato morto, legato e imbavagliato nella sua abitazione di San Lorenzo in Campo la notte del 17 marzo scorso. Per il delitto, probabilmente scaturito da una rapina, sono finite in carcere persone originarie della Calabria, ma residenti tra Marche ed Emilia Romagna: tra gli elementi d'accusa tracce genetiche, per due arrestati, filmati di telecamere di videosorveglianza e traffico telefonico in zona. I militari del Comando provinciale di Pesaro, guidato dal colonnello Luciano Ricciardi, e del Norm hanno eseguito ordini di custodia in carcere emessi dal gip Francesco Messina su richiesta del pm Maria Letizia Fucci: arresti a Pesaro, San Pietro in Casale (Bologna) e Melissa (Crotone). In casa di Grilli erano trovati 13mila euro in contanti. Forse era questo l'obiettivo della presunta banda. Nei prossimi giorni ci saranno gli interrogatori di garanzia e altri accertamenti per chiarire le singole posizioni.

 

 

 

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murgi puglieseDura replica del sindaco di Melissa, Gino Murgi, al presidente della Provincia di Crotone, Ugo Pugliese. La vicenda che ha determinato la rottura degli equilibri tra i due rappresentanti delle istituzioni è quella del ponte sulla strada provinciale 12, che collega Melissa alla statale 106. In un comunicato Pugliese, evidentemente polemizzando con Murgi, scrive che “le indicazioni al dirigente della Provincia sono state impartite dal presidente e non già dal sindaco o meglio da un partito (Murgi è segretario provinciale del Pd, ndr)”. “Non ho mai detto – ha sottolineato Murgi – di avere dato disposizioni per la ricostruzione del ponte crollato qualche giorno prima di Natale, non l’ho detto e non potevo dirlo considerato che da uomo delle istituzioni so benissimo che le competenze sulle strade provinciali sono esclusivamente dell’ente intermedio; quel ponte, poi, ricade nel territorio comunale di Cirò Marina e se anche avesse voluto il sindaco di Melissa non sarebbe potuto intervenire”. La verità per come si sono svolti i fatti “non è rappresentata da quello che scrive Pugliese”. Murgi racconta di essere giunto sul punto del crollo “un minuto dopo l’evento calamitoso” e di essere stato allertato del pericolo “dal proprietario di un fuori strada”. “Aiutato dal signor Girimondi – ha continuato a dire Murgi – ho allertato i vigili del fuoco, la Protezione civile, gli Uffici della Provincia e la Prefettura di Crotone”. Il responsabile dei vigili del fuoco ha, di sua iniziativa, chiamato il maresciallo dei carabinieri Rocca di Cirò Marina. “Questi sono i fatti – ha detto ancora Murgi – non quelli che racconta Pugliese, che tenta di attribuire meriti ai rappresentanti dell’opposizione al Comune di Melissa”. Sempre secondo Murgi, “nei giorni successivi ha sollecitato, come sindaco, il dirigente della Provincia Francesco Benincasa a fare presto”. Concludendo, Murgi ha detto: “Il compito di sindaco l’ho sempre svolto con grande dedizione e al servizio dei cittadini e non accetto assolutamente le dichiarazioni scorrete di Pugliese che invita i sindaci a fare i sindaci”.

 

 

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strada provinciale 12 melissa«La strada provinciale 12 è stata in questi giorni al centro di un dibattito che si è svolto nelle sedi di partito e non come invece dovrebbe essere nelle sedi istituzionali. Ed è per questo che è necessario fare il punto sulla situazione reale della strada provinciale 12». Lo scrive in una nota il presidente della Provincia di Crotone, Ugo Pugliese.
«Ebbene nel mese di dicembre – ricorda il comunicato –, a ridosso delle festività natalizie, si è verificato il crollo del ponte di attraversamento che collega Melissa alla Statale 106. Il crollo ha causato il blocco dell'arteria viaria con notevole disagio per gli abitanti di Melissa. Due sono stati i sopralluoghi effettuati dai tecnici dell'Ente intermedio, dal dirigente Francesco Benincasa e dal personale dell'Ufficio di Presidenza, durante i quali è stata constatata la gravità della situazione.
Le forti piogge hanno provocato infiltrazioni dell'acqua sotto la fondazione del pontino e quindi il crollo dei muri di appoggio della soletta, inoltre l'acqua ha provocato seri danni all'alveo del fosso.
Non è possibile, come fatto in passato, procedere con un intervento tampone che consenta la percorribilità del tratto della Sp12, ed è per questo che si è optato per una struttura prefabbricata in acciaio.
Una soluzione definitiva, in grado di garantire il ripristino del ponticello e la sicurezza dei cittadini.
Il progetto definitivo ed esecutivo è stato già redatto ed è stata contattata un'impresa locale alla quale sono stati affidati i lavori. A questa già grave situazione, se ne aggiunge un'ulteriore segnalata dal gruppo di minoranza del Comune di Melissa. Un altro pontino, anche questo sulla Sp12 a pochi metri dalla Casa comunale presenta evidenti criticità ed anche in questo caso i tecnici della Provincia effettueranno un sopralluogo.
Il presidente della Provincia si è determinato e si determina nell'esclusivo interesse della collettività.
E' questo il suo compito ed è questo il dovere a cui quotidianamente adempie. Le indicazioni al dirigente della Provincia sono state impartite dal presidente e non già da un sindaco o meglio da un partito. Questa precisazione – conclude il Presidente Pugliese – non perché voglia ottenere ringraziamenti, e neanche riconoscimenti, ma perché appropriarsi la paternità dei lavori delegittima l'istituzione stessa. I sindaci facciano i sindaci, come è giusto che sia, ma l'amministrazione dell'Ente intermedio è altra cosa, con buona pace di tutti!».

 

 

 

 

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