Mercoledì, 23 Settembre 2020

POLITICA NEWS

migranti tribunale«La prefettura di Crotone ha dato avvio alle procedure per espellere dal circuito dell'accoglienza tutti i soggetti che, in forza del Decreto Salvini, sono titolari del permesso di soggiorno per motivi umanitari, tipologia ad oggi cancellata dal decreto sicurezza e sostituita da 7 ipotesi di protezione per casi speciali». Così la Cgil Area vasta Cz Kr Vv in merito all’allontanamento questo pomeriggio di 24 migranti dal Cara di Isola Capo Rizzuto in ottemperanza a quanto disposto dal Dl sicurezza. «I titolari di tale permesso – scrive Cgil –, infatti, per effetto delle nuove norme volute dal ministro Salvini, non potranno essere ospitati nel circuito di prima accoglienza, nel quale possono permanere solo i soggetti in attesa della risposta alla domanda di protezione internazionale, e non possono entrare nel sistema di seconda accoglienza (Sproar) riservato ai titolari della protezione internazionale. I primi destinatari di questo provvedimento sono 26 persone, tra cui donne, bambini piccolissimi e soggetti vulnerabili con disabilita' fisiche e mentali. Sono solo i primi di una lunga serie di persone che lo Stato ha deciso di "scaricare" lasciandoli in balia del caso e del caos. Effetti di una norma razzista e liberticida che la Cgil ha contrastato fin dall'entrata in vigore del decreto legge. Vane le richieste avanzate in questi 60 giorni di lavoro parlamentari atti alla conversione in legge, alle forze di Governo per rivedere l'impianto di un complesso normativo che, al netto della propaganda leghista, non farà altro che peggiorare il degrado sociale e lo stato di abbandono di persone inermi e bisognose di assistenza. Ora che questi effetti si realizzeranno sul territorio diviene indefettibile l'intervento delle istituzioni volto a contrastare la disumanità e le conseguenze reali in termini di integrazione e pacifica convivenza».

 

 

 

Pubblicato in Politica

migranti stazioneHanno dovuto lasciare il Cara di Isola Capo Rizzuto 24 migranti in possesso del permesso umanitario a seguito di un provvedimento emesso dalla Prefettura di Crotone in ottemperanza al Decreto Sicurezza. Quattro di loro, tra cui una coppia con una bambina di cinque mesi e un'altra donna, saranno ospitate a Crotone in una struttura della Croce rossa. I rifugiati, che avevano inscenato una protesta pacifica per non abbandonare il centro, sono stati poi fatti salire su un pullman che li ha condotti a Crotone. Qui sono stati condotti presso la stazione ferroviaria e la Polfer ha dato disponibilità a emettere nei loro confronti dei biglietti del treno per raggiungere eventuali destinazioni, ma i migranti continuano a stazionare sul luogo perché non sanno dove andare.

migranti coppia bambinaNella stazione ferroviaria di Crotone, dove sono stati portati i 24 migranti che hanno dovuto lasciare il Cara di Isola Capo Rizzuto, ci sono i volontari di Legacoop Calabria, che stanno fornendo loro assistenza. Secondo Pino De Lucia, responsabile immigrazione di Legacoop Calabria, "i costi per eventuali casi speciali che riguardano migranti minori, malati e disabili, sono a carico dei Comuni ospitanti, con notevole aggravio per le casse degli enti locali".

migranti stazione2I 24 migranti, secondo quanto stabilisce il Dl Sicurezza, pur avendo diritto a stare in Italia, non possono beneficiare del diritto all'accoglienza nel sistema Sprar e neanche restare nel sistema di prima accoglienza. Dopo avere lasciato il Cara, i migranti sono stati portati nella stazione ferroviaria di Crotone dove c'erano ad attenderli i volontari delle associazioni che si occupano di assistenza e che si stanno adoperando per trovare per loro una sistemazione temporanea per la prossima notte. I rifugiati allontanati dal Cara, infatti, non hanno un luogo dove andare e per evitare che passino la notte all'addiaccio, è intervenuta la rete delle associazioni solidali di Crotone. L'accoglienza, però, secondo quanto hanno spiegato queste ultime, potrà essere garantita solo per pochi giorni, dopodiché dovranno tornare in strada.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

elicottero barca migranti guardia costieraSono giunti nel porto di Crotone i migranti soccorsi in mare, questa mattina, mentre si trovavano a bordo di una barca a vela in balia delle onde. Le operazioni di soccorso sono state particolarmente complesse e sono state completate da una motovedetta della Guardia costiera e un elicottero giunto appositamente dalla Sicilia.

migranti veliero guardia costieraA bordo dell'imbarcazione, che ha rischiato di infrangersi contro gli scogli, c'erano 75 persone, tra le quali sette bambini, tutte in discrete condizioni di salute nonostante abbiano trascorso diverse ore nel mare in tempesta. Accertamenti sono in corso sulle altre due persone trovate a riva, dove sono giunte grazie al tender in dotazione alla barca a vela.

migranti veliero guardia costiera2Il sospetto e' che i due possano essere gli scafisti. Gli interventi di soccorso sono seguiti personalmente dal capo della Protezione civile Calabria, Carlo Tansi, insieme a personale delle associazioni di volontariato, della Guardia costiera e delle forze dell'ordine. Dopo essere stati trainati, a bassissima velocita', nel porto di Crotone, gli immigrati sono stati sottoposti agli accertamenti medici e alle operazioni di identificazione.

 

 

Pubblicato in Cronaca

VELIERO MIGRANTI GUARDIA FINANZA(Foto: Repertorio)

Le motovedette della Guardia costiera non riescono ad avvicinare l'imbarcazione a bordo della quale si trovano una ottantina di migranti in balia delle onde a circa 8 chilometri dalla costa di Crotone. Il mare è molto grosso ed in rinforzo. Ieri la Protezione civile regionale aveva diffuso l'allerta arancione per la zona del crotonese proprio a causa di venti forti e mareggiate. L'imbarcazione è ferma all'ancora. I soccorritori stanno pensando di utilizzare un sub che salga a bordo, tolga la catena e lanci una cima ad una delle motovedette per consentire il traino in porto. Intanto, le forze dell'ordine hanno individuato due persone che sono sbarcate grazie ad un tender che era legato alla barca. I due hanno riferito che a bordo ci sono 75 persone, tutte irachene, tra le quali 16 donne e 7 minori. La posizione dei due è al vaglio degli investigatori che sospettano possano essere gli scafisti.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

dossier migranti idos 2017I cittadini stranieri presenti in Calabria al 31 dicembre 2017 sono il 5,5% della popolazione complessiva pari a 108.494 residenti. E' il quadro che emerge dal "Dossier Immigrazione 2018" realizzato dal Centro studi e ricerche "Idos", in partenariato con "Confronti", presentato oggi a Catanzaro. Secondo il documento gli stranieri risultano in forte crescita, 5.670 in più rispetto al 2016, 22 mila unità nell'ultimo quinquennio. A diminuire è la popolazione autoctona, che registra una riduzione di circa 45.900 persone rispetto al 2013 che il dossier imputa ai bassi livelli di fecondità e alla ripresa dei flussi migratori dei giovani calabresi verso il Centro-Nord e all'estero. "La Calabria ha registrato un saldo migratorio negativo - ha spiegato Roberta Saladino, referente regionale Idos - quindi silenziosamente abbiamo perso 5mila giovani, soprattutto uomini. C'è anche un'incidenza tra lavoro e nascite, infatti dov'è più alta la fecondità è alto il tasso di occupazione e c'è una politica di welfare più efficace. Nella nostra Calabria i tassi di occupazione sono bassi quindi il tasso di nascite è basso. Si va verso quella desertificazione tanto paventata che purtroppo non riesce neanche ad essere ricompensata con gli incremento degli immigrati. E' necessario adottare politiche attive più efficaci per incrementare l'occupazione". Gli stranieri residenti in Calabria vivono soprattutto nelle province di Cosenza (35.559) e Reggio (32.870), seguite da Catanzaro (19.140), Crotone (12.789) e Vibo Valentia (8.136) Relativamente al genere c'è stato un arresto del fenomeno della femminilizzazione dell'immigrazione: le donne rappresentano, infatti, il 49% dei residenti stranieri, fino a pochi anni fa erano circa il 55%. Quanto alle nazionalità più numerose, il panorama regionale appare segnato dal forte protagonismo della presenza romena, accentuato anche rispetto al quadro nazionale, arrivando a rappresentare quasi un terzo dell'intero gruppo degli stranieri e cioè il 32,5% con 35.295 persone. Seguono i marocchini, presenti sul territorio da più tempo rispetto agli altri (13,6%, 14.777 persone) e poi altri due gruppi europei, bulgari e ucraini, rispettivamente il 6,2% e 5,9% del totale. Il primo gruppo asiatico, invece, è quello indiano (4,2%) I titolari di permesso di soggiorno sono 49.300. Nel 52% dei casi si tratta di un permesso di soggiorno di lungo periodo. Tra i permessi a termine prevalgono quelli per asilo e motivi umanitari (45,3%). Per quanto concerne i titolari di protezione, quelli presenti nelle strutture di accoglienza al primo dicembre 2017 erano circa 7.600, 384 in più rispetto all'anno precedente. Tra i soggiornanti non comunitari, i minorenni costituiscono il 17,5%. Le province di Catanzaro e Vibo Valentia registrano la maggiore incidenza nel 2017. La maggior parte dei migranti ha una età ricompresa tra i 18 e i 64 anni di età (78,8%), gli ultra 65enni sono solo il 3,7%. Nell'ultimo anno ad aumentare in termini assoluti sono stati i minorenni (+3,2%). Si tratta prevalentemente di ricongiungimenti familiari e in parte di nuove nascite, ma ad incidere è anche la presenza in regione di molti minori stranieri non accompagnati che sono passati da 1.126 nel 2015 a 1.443 nel 2017. Secondo i dati Istat nel 2017 sono risultati occupati in Calabria 39.010 stranieri, nel 37,4% dei casi si è trattato di donne, pari al 7,3% del totale degli occupati. Quanto alla distribuzione, 11.926 hanno lavorato nel settore dell'agricoltura, 4.753 nell'industria (12,2% nelle costruzioni) e 22.330 nei servizi, commercio e domestico, per una retribuzione media inferiore a quella di un lavoratore italiano, paria a 742 euro. Il rapporto, infine, mette in luce lo sfruttamento lavorativo in Calabria e sottolinea come questo "ha assunto carattere strutturale nelle aree a maggiore vocazione agricola come le Piane di Gioia Tauro, Sibari e Lamezia Terme, con derive di lavoro para-schiavistico e di tratta. Nella sola area tra San Ferdinando, Rosarno e Taurianova si stima risiedano, in diversi insediamenti informali circa tremila lavoratori, tra duemila e tremila.

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

questura volanteDue uomini di nazionalita' ucraina, rispettivamente di 47 e 45 anni, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra Mobile di Crotone e dai militari della Sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone si tratta degli scafisti che nella notte di domenica scorsa hanno condotto sulla costa crotonese un'imbarcazione a vela con a bordo 80 migranti di nazionalita' afgana, irachena, pakistana e dello Sri Lanka. La barca si e' arenata sulla spiaggia di localita' Gabella. Nello stesso gruppo di migranti, inoltre, sono stati denunciati a piede libero due cittadini iracheni per ingresso illegale nel territorio dello Stato italiano.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca
Pagina 4 di 13