Domenica, 12 Luglio 2020

POLITICA NEWS

sbarco olympia banchinaE' giunta nel porto di Crotone la motonave "Olympic Commander", battente bandiera norvegese, con a bordo 1200 migranti salvati nel Canale di Sicilia. Dalla nave, che fa parte del dispositivo internazionale "Frontex", stanno per avere inizio le operazioni di sbarco. Del gruppo arrivato oggi, fanno parte 846 uomini, 196 donne (15 delle quali incinte) e 158 minori. Tra questi ultimi 130 sono quelli non accompagnati per i quali i sindaci della zona hanno messo a disposizione strutture comunali. Per le operazioni di sbarco di accoglienza e' attivo il dispositivo coordinato dalla Prefettura di Crotone del quale fanno parte un centinaio di unita' delle forze dell'ordine.

 

 

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forza italia coordinamento

Problema sicurezza, facilatazione dei flussi migratori sul territorio ed eventuale concomitanza con gli approdi crocieristici. Sono le tre principali motivazioni (anche se al fianco di queste ve ne sono altre) che hanno fatto ribadire al coordinamento provinciale di Forza Italia Crotone il suo secco "no" alla realizzazione dell’hotspot sul porto cittadino per lo sbarco dei migranti così come annunciato dal ministro dell’Interno Marco Minniti. La posizione di Forza Italia, del resto, era già stata resa nota ieri, a Lamezia, nel corso di una conferenza stampa cui aveva preso parte la deputazione nazionale e regionale di Fi e nel corso della quale era stata annunciata una petizione popolare per impedire la realizione dei tre hotspot in Calabria (Crotone, Reggio Calabria e Corigliano). Favorevoli, invece, all'iniziativa del minsitro i due sindaci Ugo Pugliese e Giuseppe Falcomatà (non si è espresso ancora il sindaco di Corigliano). L’Agenda europea sulla migrazione propone la creazione di “hotspot”, letteralmente “punto caldo”, cioè centri sulle frontiere esterne dell’Unione in cui si procederà a registrare i dati personali dei cittadini stranieri appena sbarcati, fotografarli e raccoglierne le impronte digitali entro 48 ore dal loro arrivo, eventualmente prorogabili a 72 al massimo. Nel caso in cui si rifiutino di farsi identificare saranno trasferiti nei Cie al fine di essere identificati e rimpatriati. Obiettivo fondamentale è l’identificazione e, quindi, la distinzione immediata tra quanti hanno diritto a fare domanda di protezione e chi invece va rimpatriato. Ma su questa definizione, i dirigenti provinciali e regionali nutrono parecchi dubbi. A partire dal tipo di strutture che verranno realizzate sui porti calabresi e il tempo di stazionamento nelle stesse da parte dei migranti. Ecco perché, tra l’altro, il coordinatore provinciale Sergio Torromino, affiancato dall’altro componente in consiglio comunale Antonio Argentieri Piuma hanno annunciato la richiesta di un consiglio comunale ad hoc sul tema hotspot.

 

 

 

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sbarco doppioDoppio sbarco di migranti, questo pomeriggio, al porto di Crotone. Mentre stava attraccando alle banchine la nave "Fiorillo" della Guardia Costiera con a bordo 416 migranti recuperati nel Mediterraneo in diverse operazioni di soccorso, e' giunta alla centrale operativa della Capitaneria di Porto la segnalazione di un'imbarcazione che incrociava a largo della citta' con altri migranti a bordo. Sul posto e' intervenuta la motovedetta Cp 321 della Guardia di Costiera di Crotone che ha intercettato l'imbarcazione, uno yacht lungo circa 15 metri, sul quale viaggiavano cento persone. Si tratta di 47 uomini, 18 donne e 35 bambini di etnia curdo-irachena che sono stati fatti sbarcare per primi, viste le precarie condizioni, dovute evidentemente alle difficolta' del viaggio, e che saranno trasferiti al Centro richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto (Kr). Subito dopo sono iniziate le operazioni di sbarco dei 416 migranti dalla nave Fiorillo che sono tuttora in corso. I migranti saranno quindi trasferiti in diverse localita' italiane secondo il piano di riparto gia' redatto dal ministero dell'Interno.

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minori non accompagnatiSono fuggiti da un Centro di accoglienza straordinaria e hanno percorso 50 chilometri a piedi fino alle porte di Crotone dove sono stati intercettati da una pattuglia della Polizia di Stato. Protagonisti della fuga quindici ragazzi stranieri, tutti minorenni, ospiti del Cas di Verzino, piccolo comune dell'entroterra crotonese, che questa mattina hanno lasciato la struttura e si sono incamminati verso Crotone da dove poi intendevano raggiungere Milano. Un tentativo che avevano gia' attuato nei giorni scorsi. I minorenni stranieri, di varie nazionalita' africane, erano sbarcati lunedi' scorso a Crotone ed erano stati trasferiti nella struttura del comune presilano gestita dalla locale Croce rossa, abilitata proprio ad accogliere profughi minorenni in situazioni d'emergenza per un massimo di 40 giorni prima di entrare nella rete Sprar per i richiedenti asilo. Considerata la carenza di posti per l'accoglienza, tuttavia, i profughi rimangono nei Cas anche fino a sei mesi. I quindici minori sono stati portati in Questura da dove, poi, sono stati ricondotti a Verzino. Le operazioni sono state condotte dall'Ufficio di gabinetto della Questura di Crotone guidato dal vicequestore Ugo Nicoletti.

 

 

 

 

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immigrati cavalcaviaSi avvia a soluzione il problema dei migranti che aspettano da mesi il rinnovo dei loro documenti e nell'attesa vivono, sotto i ponti, in condizioni allucinanti e disumane, accartocciati su buste di plastica e cartoni. Questo quanto e' emerso dopo la riunione operativa di oggi al Comune di Crotone tra l'Amministrazione comunale (rappresentata dal sindaco Ugo Pugliese e dall'assessore alle Politiche sociali, Alessia Romano), rappresentanti della cooperativa Agora' Kroton (il presidente Gregorio Mungari, Fabio Raganello e Pino De Lucia) il delegato, della Regione, per l'immigrazione, Giovanni Manoccio, e il leader del Movimento Diritti Civili e delegato, per la Regione, per la tutela e promozione dei diritti umani, Franco Corbelli. Il problema sara' risolto entro pochi giorni, accogliendo la cinquantina di migranti in alcuni centri Sprar e, nel caso dovessero essere necessari, ricorrendo anche ai tre container della Protezione civile che sono pronti per essere trasportati a Crotone. Questo per affrontare l'emergenza e porre cosi' finalmente fine a quella disumanita' dei migranti costretti a dormire sotto i ponti. Ma la riunione di oggi e' andata ben oltre l'emergenza perche' Manoccio e Corbelli hanno informato l'assessore Romano, il sindaco Pugliese e l'Agora' che il comune di Crotone puo' ancora beneficiare di un vecchio finanziamento regionale di oltre un milione e mezzo di euro per la creazione di strutture di accoglienza ai migranti. Si e' cosi' deciso di utilizzare subito questa somma per la ristrutturazione di alcuni immobili, il primo dei quali sara' quello delle Ferrovie della Calabria, situato di fronte il comando dei carabinieri. Subito dopo la riunione Corbelli e Manoccio accompagnati dai rappresentanti dell'Agora' si sono recati a fare un sopralluogo nell'area dove sorge questo edificio delle Ferrovie. Questo vecchio stabile ospitera' una ventina di migranti. Un altro immobile che si e' pensato di ristrutturare, utilizzando il finanziamento regionale, e' quello di un edificio confiscato che si trova alla periferia della citta'. Per definire i dettagli dei diversi interventi mercoledi' prossimo ci sara' una nuova riunione alla Cittadella regionale, alla presenza dell'assessore Romano, dei rappresentanti di Agora'. Di Corbelli, Manoccio e del dirigente generale del dipartimento Politiche sociali della Regione, Antonio Nicola De Marco. Grande soddisfazione e' stata espressa da tutti partecipanti all'incontro di oggi. Corbelli, che questo grave problema ha preso particolarmente a cuore e sta personalmente seguendo da diverse settimane, da quando ne e' venuto a conoscenza, ha detto che "la missione sara' conclusa quando(tra pochi giorni) nessun migrante a Crotone dormira' piu' sotto un ponte accartocciato su buste di plastica e cartoni".

 

 

 

 

 

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container protezione civile«A Crotone stiamo per cancellare la disumanita' e sofferenza dei poveri migranti, una quarantina tra uomini e donne) costretti a vivere e dormire, per mesi, accartocciati su buste di plastica e cartoni, sotto i ponti, in attesa del rinnovo dei loro documenti». E' quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili e delegato, per la Presidenza della Regione, per la tutela e promozione dei diritti umani, da sempre impegnato ad aiutare gli immigrati. «Tre container della Protezione civile – scrive Corbelli – sono pronti per essere trasportati nella citta' di Pitagora per ospitare questi immigrati. Di questa emergenza ho discusso con il presidente Oliverio che ha, sin dall'inizio, subito condiviso, apprezzato e sostenuto questa iniziativa umanitaria per aiutare questa povera gente. La Calabria conferma, come ha detto, un anno fa, papa Francesco, di essere, insieme alla Sicilia, un esempio di accoglienza e solidarieta' per tutto il mondo. Mentre c'e' chi alza i muri della vergogna e condanna, in questo modo, tante volte, a morte i poveri migranti - aggiunge - noi, in Calabria, li accogliamo e cerchiamo di aiutarli e salvarli. Quelli di Crotone vengono definiti i "dannati del cavalcavia", sono i cosiddetti "dublinanti", tutti quegli immigrati che hanno ottenuto asilo politico e che, per effetto del regolamento di Dublino, sono poi costretti a ritornare a Crotone, localita' del loro primo ingresso in Europa, per rinnovare i propri documenti. Per il rinnovo ci vogliono dei mesi e questi migranti non possono, nella lunga attesa, neppure accedere al sistema delle strutture di accoglienza. Ci sono poi quelli che hanno fatto richiesta di asilo e aspettano, anche loro, per mesi, e spesso anni, una risposta e altri migranti arrivati a Crotone, ma non con gli sbarchi. Questi migranti di Crotone - sottolinea Corbelli - vivono in condizioni allucinanti e disumane, peggio ci sono solo i centri di detenzione in Libia, dove i migranti vengono tenuti rinchiusi come le bestie e sottoposti anche a violenze, nel silenzio e nell'indifferenza dell'Europa e del mondo. Il dramma di questi poveri, sfortunati migranti colpisce e addolora. Per quelli che potevo far qualcosa, come gli immigrati di Crotone, sono subito intervenuto. Dieci giorni fa, dopo averne parlato, al telefono, una prima volta, con il Governatore Oliverio, insieme al Dirigente della Protezione Civile, Carlo Tansi, abbiamo contattato il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, per comunicargli la volonta' della Regione di intervenire per dare un aiuto e una sistemazione dignitosa, anche se provvisoria, a questi poveri migranti del cavalcavia. La Regione pur non essendo l'autorita' preposta per la soluzione di questo problema vuole dare il suo contributo per alleviare in qualche modo la sofferenza di questa povera gente. Lo abbiamo fatto a Cosenza dove, nell'ottobre scorso, abbiamo portato due container della Protezione Civile per ospitare poveri e immigrati senza fissa dimora. Abbiamo affidato la gestione dei due container a Padre Fedele. Questi due container continuano ad ospitare uomini, donne, anche incinte, bambini e malati. Togliendoli dalla strada, dove vivevano in condizioni inumane e rischiose, abbiamo sicuramente scongiurato qualche tragedia. Oggi siamo pronti a fare la stessa cosa anche a Crotone, dando questa risposta non solo di solidarieta' e umanita', ma di civilta'. Aspettiamo adesso - conclude il leader di Diritti civili - che il sindaco ci dia il via per poter subito procedere con l'invio dei container a Crotone».

 

 

 

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