Domenica, 12 Luglio 2020

POLITICA NEWS

senzatetto croce rossa«Sono soddisfatto e contento di poter annunciare che stiamo per cancellare la disumanita' e sofferenza dei poveri migranti (sono una quarantina, uomini e donne) costretti a Crotone a vivere, per mesi, accartocciati su buste di plastica e cartoni, sotto i ponti, in attesa del rinnovo dei loro documenti». E' quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, leader del movimento Diritti civili e delegato, per la presidenza della Regione, per la tutela e promozione dei diritti umani, da sempre impegnato ad aiutare gli immigrati. «Si e' pensato di ospitare questi poveri migranti in dei dignitosi container della Protezione civile, cosi' come - dice Corbelli - si e' fatto a Cosenza, per i clochard». Corbeli riferisce di aver informato del problema il presidente Oliverio. «Ne ho parlato quindi con il dirigente della Protezione civile, Carlo Tansi, - aggiunge - che ieri (lunedi') ho incontrato nel suo ufficio alla Cittadella. Insieme, abbiamo quindi contattato e parlato con il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, cui abbiamo preannunciato la nostra iniziativa umanitaria e la disponibilita' di alcuni dignitosi container per ospitare i poveri migranti. Aspettiamo adesso - dice Corbelli - che il sindaco, che ha apprezzato la nostra iniziativa e che ringrazio per la sua disponibilita', ci comunichi l'area dove collocarli».

 

 

 

 

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prefetturaUna nota informa che «si è svolta in Prefettura una riunione cui hanno preso parte i sindaci della provincia allo scopo di discutere i contenuti del cosiddetto nuovo “Piano operativo Anci” che recentemente il ministero dell’Interno ha condiviso con l’Associazione nazionale dei comuni italiani. L’intesa, muovendo dal sistema di quote fissato nella Conferenza unificata del 10 luglio 2014, promuove, anche all’interno delle singole Regioni, una distribuzione di migranti ulteriormente bilanciata tra le diverse realtà locali, grazie alla definizione di un numero di presenze rapportato alla popolazione residente per ogni Comune della provincia. Ancora una volta si punta sul coinvolgimento attivo dell’intero sistema delle autonomie. La partecipazione corale di tutti i Comuni è la forza del nuovo piano che, nel dare applicazione alle regole di equilibrio rispetto alla popolazione residente, va altresì verso il definitivo consolidamento del modello Sprar, vale a dire verso il modello di accoglienza di lunga durata intestata alle autonomie locali, facendo tesoro dei buoni risultati conseguiti sinora attraverso le formule progettuali sviluppate. In tal senso s’inserisce altresì il decreto ministeriale del 10 agosto scorso che ha semplificato le procedure amministrative di adesione allo Sprar, con l’introduzione di un meccanismo di accesso permanente attraverso una procedura interamente informatizzata e con la eliminazione di termini e scadenze periodiche. Sono state poi discusse tutte le implicazioni derivanti dall’adesione del piano ivi compresa la cosiddetta “clausola di salvaguardia” una sorta di salvacondotto per i Comuni che aderiscono alla rete Sprar con l’espressa esenzione da aggiuntivi oneri di accoglienza, qualora si rendano necessari tenuto conto dell’andamento generale dei flussi migratori. Nell’ottica di un funzionale assetto di accoglienza si è riposto ulteriormente l’accento sul sistema dei controlli amministrativi a cura, prioritariamente, dell’Ente locale intestatario del progetto Sprar, nel rispetto di una periodicità regolare. Da ultimo si è illustrata la proposta progettuale dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, quale soggetto istituzionale capofila, recentemente ammessa a finanziamento, a valere su fondi Fami (Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014 – 2020) e tendente alla creazione di un sistema di tutela sanitaria, psicologica ed integrato del migrante. In particolare nell’ambito della rete sanitaria dedicata è prevista l’apertura di 2 nuovi ambulatori distaccati nelle sezioni di Isola Capo Rizzuto e Cirò e di un ambulatorio cosiddetto di “II livello”, a carattere di specializzazione, all’interno del reparto di malattie infettive della struttura ospedaliera di Crotone. Il livello di sorveglianza e assistenza sanitaria è completato con la pianificazione di visite periodiche ordinarie e straordinarie, a cura degli ambulatori creati, direttamente presso i centri di accoglienza che ne faranno richiesta, ove saranno altresì svolti appositi moduli formativi indirizzati agli operatori tanto degli Sprar e che dei centri per l’accoglienza dei minori stranieri, per un approccio maggiormente consapevole anche dal punto di vista sanitario nella gestione dei migranti».

 

 

 

 

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sbarco capocolonna finanzaUn veliero con 70 migranti a bordo e' stato intercettato al largo della costa ionica calabrese dai mezzi navali del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia di stanza a Crotone, unitamente ai mezzi navali della locale Guardia Costiera. I militari hanno anche arrestato in flagranza di reato tre scafisti ucraini. L'operazione e' stata condotta la scorsa notte. L'intervento coordinato del velivolo portoghese "Casa", impegnato nella missione "Triton 2016" sotto l'egida di Frontex, e di un'unita' navale della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone, ha permesso il fermo dell'imbarcazione carica di migranti diretta verso Capo Colonna (KR). L'imbarcazione, proveniente dalla Turchia e battente bandiera tedesca, denominata "Beata", aveva il carico umano ben mimetizzato e poteva essere facilmente scambiata con un comune mezzo da diporto. L'esperienza delle fiamme gialle del mare, pero', ha permesso di individuare il traffico illecito perche' i militari non si sono fatti sfuggire la linea di galleggiamento del veliero particolarmente bassa, segno della presenza di numerose persone a bordo, ne' il tenore delle risposte ricevute via radio dai tre scafisti ucraini, che li hanno insospettiti. A bordo dell'imbarcazione, infatti, oltre ai tre ucraini, erano presenti 70 migranti irregolari tra cui alcune donne e bambini, tutti stipati sotto coperta, in condizioni definite disumane. Il veliero, quindi, e' stato condotto nel porto di Crotone dove ad accoglierlo c'era il dispositivo deputato alle procedure di accoglienza che ha visto impegnati la Polizia di Stato, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Misericordia, la Croce Rossa, il 118, il Comune, le associazioni ed altro, sotto il coordinamento della locale Prefettura. Contestualmente gli investigatori della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone e della Squadra Mobile di Crotone hanno arrestato i tre ucraini, di 47, 26 e 28 anni, peraltro rei confessi, per il reato di favoreggiamento aggravato all'immigrazione clandestina. Dalle loro dichiarazioni, infatti, si e' potuto accertare che i migranti sono stati imbarcati in Turchia alla volta dell'Italia a fronte del pagamento di circa 4.000 dollari per ogni passeggero I tre ucraini sono stati condotti nel carcere di Crotone.

 

 

 

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sbarco nave fiorilloNella mattinata di ieri è giunta al porto di Crotone la nave “Fiorillo” con a bordo 190 migranti (177 uomini, 9 donne e 4 minori accompagnati), di etnia siriana, sudanese, egiziana, nigeriana ed altre in via di accertamento. Dopo le attività di sbarco, ed un primo screening sanitario, i migranti sono stati accompagnati presso il Cda-Cara di S. Anna di Isola di Capo Rizzuto (KR). Sette migranti, di cui due donne e cinque uomini, sono strati collocati presso l’infermeria del Cda per essere sottoposti a cure, mentre i restanti cittadini stranieri sono stati collocati presso le strutture in attesa della loro identificazione e fotosegnalamento.

 

 

 

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sbarco 27 luglioÈ arrivata questa mattina nel porto di Crotone la nave "Fiorillo" con a bordo 472 migranti. Sono 322 uomini, 132 donne e 18 minori provenienti da Libia, Eritrea, Somalia, Sudan, Etiopia e Yemen. Le operazioni di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura, sono state garantite da personale della Polizia di Stato, dell'Arma Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, nonché dal personale sanitario della Croce Rossa e dalle associazioni di volontariato. I migranti, dopo le attività di pre-identificazione, sono stati accompagnati presso il Cda-Cara "S. Anna" di Isola Capo Rizzuto (KR) dove prosegue l'attività di identificazione, fotosegnalamento e screening sanitario, in attesa del trasferimento della maggior parte dei citati migranti in strutture di accoglienza di altre regioni del territorio nazionale, secondo il piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno.

 

 

 

 

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migranti6È previsto per le ore 10 di domani - informa la Questura - l’arrivo al porto di Crotone di circa 266 migranti a bordo della nave mercantile “Topaz Responder”. Le operazioni di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura, sono garantite dalla Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, nonché dal personale sanitario della Croce Rossa. I migranti, dopo le attività di pre-identificazione, verranno accompagnati presso il Cda - Cara di “ S. Anna “ di Isola Capo Rizzuto (KR) dove proseguirà l’attività di identificazione, fotosegnalamento e screening sanitario.

 

 

 

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