Domenica, 12 Luglio 2020

POLITICA NEWS

aereo2Prosegue, per il quarto giorno consecutivo, il ponte aereo organizzato dall'Aeronautica militare per il trasferimento di immigrati dall'Isola di Lampedusa verso i centri di accoglienza dislocati nelle varie Regioni italiane. «Da Lunedì 16 - si legge in una nota dell'Aeronautica militare -, giorno di inizio del ponte aereo, sono state 462 le persone trasportate e 6 i voli effettuati con i velivoli da trasporto C-130J della 46^ Brigata aerea di Pisa. Nella giornata di ieri, 68 immigrati sono stati trasportati da Lampedusa a Crotone e 70 a Pisa. I trasporti di migranti sono disposti dalla Sala Situazioni del Comando della Squadra Aerea dell'Aeronautica Militare in risposta alle richieste provenienti dalle Prefetture di volta in volta interessate. La 46^ Brigata aerea assicura il trasporto aereo strategico e tattico per le missioni all'interno e fuori dai confini nazionali, il trasporto sanitario d'urgenza, l'evacuazione sanitaria a mezzo aereo, il trasporto di materiali, uomini e mezzi in tutto il mondo, 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno, grazie al personale e ai mezzi dei suoi tre Gruppi volo».

*Foto di copertina: Marcello Fauci

 

 

 

 

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Continua anche oggi il ponte aereo dell'Aeronautica militare per il trasferimento degli immigrati da Lampedusa. L'attività è partita lunedì ed è proseguita anche nella giornata di ieri. Sono oltre trecento le persone già trasportate a bordo dei C-130J della 46/a Brigata aerea di Pisa. Centoquaranta migranti sono stati smistati ieri tra Crotone e Bari. Questi vanno a sommarsi ai 184 di lunedì partiti dall'isola con destinazione Cagliari e Bologna. I trasporti sono disposti dalla Sala situazioni del Comando della squadra aerea dell'Aeronautica militare in risposta alle richieste provenienti dalle Prefetture di volta in volta interessate. «La 46^ Brigata aerea - si legge in una nota dell'Aeronautica militare - assicura il trasporto aereo strategico e tattico per le missioni all'interno e fuori dai confini nazionali, il trasporto sanitario d'urgenza, l'evacuazione sanitaria a mezzo aereo, il trasporto di materiali, uomini e mezzi in tutto il mondo, 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno, grazie al personale e ai mezzi dei suoi tre Gruppi volo».

 

 

 

 

 

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sbarco17Smugglinge e trafficking, ovvero favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e traffico di esseri umani finalizzato allo sfruttamento. Questi i due temi principali affrontati nel corso di una tavola rotonda che si è svolta nella mattinata odierna presso la sala della Curia arcivescovile. A organizzare l'iniziativa è stata la Questura di Crotone, in collaborazione con l'Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni). Al dibattito, introdotto dalla dottoressa Maria Antonia Spartà dell'Ufficio immigrazione della Questura di Crotone, ha preso parte la dottoressa Valeria Bisignano, componente del team antitratta dell'Oim Puglia e Calabria, in qualità di esperta antitratta nell'ambito del progetto "Praesidium", finanziato dall'Unione europea e dal ministero dell'Interno, insieme alla collega e mediatrice culturale nigeriana Fatima Enikebolo, il dottor Luca Pianese componente dell'Oim Calabria e Federico Riccio operatore di Unhcr per la Calabria. I temi trattati nel corso della manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa 40 operatori di Polizia, hanno spaziato dalla definizione della tratta, con esplicitazione degli elementi tipici della fattispecie e dati statistici, alla differenza esistente tra il fenomeno della tratta di esseri umani, o meglio del favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (smuggling) e del traffico di esseri umani cioè della tratta finalizzata allo sfruttamento (trafficking). Si è poi fatto riferimento al caso delle donne nigeriane, vittime di tratta e alle difficoltà di queste ultime a raccontare la propria condizione di vittime. Infine è stata anche presa in considerazione la tutela giuridica del fenomeno soffermandosi, in particolare, sul rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale ex art. 18 T.U. Immigrazione (D.L. 286/98).

 

 

 

 

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Una cinquantina di migranti di varie nazionalità hanno bloccato per protesta, stamani, per circa un'ora la strada statale 106 davanti al Centro di accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto. I manifestanti hanno lamentato la lentezza del disbrigo delle pratiche burocratiche per il rilancio dell'asilo politico e per le altre istanze da loro presentate. La protesta è terminata dopo l'intervento della polizia e la mediazione con i migranti.

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Uno di questi è stato ricoverato in ospedale in grave stato di ipotermia e con una ferita da arma da fuoco. Gli altri sono stati rintracciati dai Carabinieri lungo la statale 106. Tra loro anche due neaonati.

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Il giovane si è spento a bordo del mercantile su cui stava tentando di raggiungere l'Italia.

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