Sabato, 11 Luglio 2020

POLITICA NEWS

correggia sorgiovanni consiglio«Nella giornata di oggi, il gruppo consiliare del movimento 5 stelle di Crotone nel ruolo di portavoce dei disagi del territorio che da tempo si impegna a rappresentare, ha depositato in comune una mozione, dal titolo fortemente evocativo "Crotone città solidale "». Lo rendono noto Andrea Correggia e Ilario Sorgiovanni in qualità di portavoce del MoVimento 5 Stelle Crotone. «Questa proposta – spiegano i consiglieri di minoranza – è maturata dopo un'attenta analisi degli effetti di una normativa carica di lacune, su una realtà, come quella crotonese, che si ritrova in preda ad una emergenza sociale, che scuote le coscienze.
Considerata la sentita partecipazione istituzionale, sia del sindaco e in particolare di Flora Sculco a testa del corteo alla manifestazione dell'8 dicembre, confidiamo in una seria e responsabile presa in carico, da parte di chi amministra la città di Crotone, e speriamo vivamente che le parole dette sui giornali e in TV siano seguite da fatti, discutendo questa proposta che richiede un concreto impegno politico da parte della pubblica amministrazione per eccellenza, quale è il Palazzo comunale. In sintesi la mozione impegna la giunta a individuare e istituire un dormitorio comunale per offrire un riparo accogliente nelle ore notturne, a quelle persone che attualmente stanziano in luoghi di fortuna, specialmente presso lo Stazione ferroviaria (una situazione che va avanti da anni nell'indifferenza generale, senza ceri o merce di umanità), offrendo agli stessi anche il servizio di docce pubbliche. Tutto ciò, in un’ottica solidale, per aiutare chi ha indistintamente bisogno.
L'indigenza, è bene ricordare, colpisce gli italiani tanto quanto gli stranieri, e troppe volte la politica ha fatto della povertà una bandiera. Ci rincresce constatare quanto la questione sia polarizzata, al punto tale che, alcune forze politiche sembrano considerare poveri esclusivamente gli extracomunitari ed altre forze politiche invece, solo gli italiani, per noi questa distinzione non è accettabile, per questo abbiamo chiesto anche una dispensa pubblica, ovvero l'individuazione di spazi pubblici dove chi voglia contribuire, possa consegnare volontariamente generi alimentari, e coloro i quali ne abbiano necessità, possano attingervi per trovare del cibo, in forma rigorosamente anonima. Un'attività simile a Crotone è svolta dagli angeli del camper, ma con apposito regolamento comunale si potrebbe "istituzionalizzare" questo tipo di attività instituendo una filiera del recupero alimentare, che prevede la creazione di una rete di carattere sociale, tra soggetti che commercializzano alimenti, associazioni e volontariato.
Dopo l'acquisizione dei prodotti alimentari, gli stessi vengono ridistribuiti gratuitamente attraverso i volontari facenti parte delle associazione riconosciute ed accreditate dal Comune. Gli effetti positivi riguardano tutti i soggetti coinvolti, i commercianti potrebbero usufruire degli sgravi sulle imposte comunali, gli utenti che vivono in condizioni di disagio economico sociale possono recuperare gratuitamente alimenti. Quanto descritto crea effetti positivi anche per il Comune, in quanto contrasta il fenomeno dello spreco alimentare. L'ulteriore azione proposta andrebbe incontro al fenomeno evolutivo della presenza di cittadini stranieri nel nostro ambito comunale, questo fenomeno deve essere governato con una attenta analisi e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti (cooperative sociali, associazioni, volontariato, diocesi, Prefettura, ASL, Centro per l'impego, ed altri), pertanto, si rende necessaria l'istituzione di una consulta per l'immigrazione, fortemente rappresentativa sia della realtà multiculturale di tali categorie, che delle associazioni e cooperative impegnate in prima fila a dare risposte al disagio che queste persone vivono.
Si richiede dunque, un intervento concreto al fine di arginare la crescita ipertrofica di quelle sacche di emarginazione e disperazione a discapito di categorie sempre più vulnerabili e strumentalizzate ad uso e consumo di retoriche di parte. Sempre più convinto che a problemi reali bisogna opporre soluzioni reali. Il Sindaco fa bene ad accendere ceri, ma deve dimostrare che la sua umanità non si spenga insieme a quella fiammella, la solidarietà ad intermittenza non serve a nessuno, le questioni urgenti vanno affrontate in consiglio comunale».

 

 

 

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aeroporto6«Rispetto al futuro dello scalo aeroportuale Sant'Anna di Crotone - su cui pesa la decisione assunta dal Tribunale che ha rigettato la proposta di concordato in continuita', dichiarando il fallimento della societa' di gestione dell'aeroporto - siamo chiamati a fare la nostra parte fino in fondo e con rapidita'». E' quanto ha ribadito in Aula la consigliere regionale Flora Sculco (Calabria in rete) dopo l'approvazione della mozione che reca la sua firma. «L'iniziativa del presidente Mario Oliverio, che e' prontamente intervenuto nei confronti dell'Enac scongiurando il rischio della revoca della licenza per i servizi aeroportuali, e' un primo e importante risultato che ora siamo chiamati a completare con le altre urgenti iniziative che sono necessarie e che vengono indicate puntualmente nella mozione». Così la consigliera regionale Flora Sculco (Cir) dopo l'avvenuta approvazione in consiglio della mozione sull'aeroporto Sant'Anna. «Abbiamo dunque messo in campo - commenta Sculco - interventi assolutamente prioritari e di estrema urgenza, ma che sono propedeutici ad un percorso piu' complessivo e di prospettiva sul quale, senza pause e con grande slancio siamo, fin d'ora, impegnati come consiglio e, credo, come governo della Calabria. In un contesto infrastrutturale che presenta croniche debolezze e fragilita', l'aeroporto di Crotone - ha sottolineato Sculco - rappresenta un punto di forza del piano regionale dei trasporti che ci siamo proposti di elaborare e di approvare nei tempi piu' rapidi possibili. Il rilancio dello scalo crotonese, dunque, non e' un interesse circoscritto all'area territoriale di riferimento ma risponde ad un interesse piu' generale dell'intera Calabria. A confermare che lo scalo della citta' pitagorica sia una infrastruttura strategica per la regione, lo dimostrano i risultati che sono stati raggiunti in soli 3 mesi con il traguardo dei 100mila passeggeri ed una previsione certa del raggiungimento entro l'anno dell'obiettivo dei 250mila». Ancora Flora Sculco afferma: «E' da apprezzare l'impegno non solo delle istituzioni locali ma anche delle rappresentanze economiche, sociali e professionali del territorio che, tutte insieme hanno deciso di prodigarsi ed impegnarsi in sinergia, per approntare una efficace soluzione in grado di affrontare l'emergenza ma anche e soprattutto di individuare una solida e duratura prospettiva di rilancio dell'aeroporto crotonese che costituisce un'infrastruttura determinante per lo sviluppo del versante ionico calabrese, sia per consentirgli di uscire dall'isolamento che per fare adeguatamente emergere le potenzialita' del mondo produttivo e del sistema associativo locale che giustamente, come e' stato sottolineato nel corso dell'incontro avuto dalla delegazione del mondo produttivo, sociale e professionale della provincia di Crotone col presidente Oliverio a Reggio Calabria, intende essere protagonista delle scelte che riguardano il futuro del territorio». Conclude Sculco: «Il risultato conseguito e' importante: il presidente Oliverio ha rinnovato l'impegno a supportare in questa fase lo scalo aeroportuale attraverso le risorse gia' destinate alla ricapitalizzazione, lo sblocco delle royalties del 2011 ai comuni per l'estrazione del metano, i fondi Pac per il marketing, ed ad individuare, con le istituzioni locali ed il partenariato sociale il percorso piu' opportuno per il futuro assetto della societa' di gestione». Nell'incontro con la delegazione crotonese (presenti tra gli altri il sindaco di Crotone, il sindaco di Isola Capo Rizzuto, il sindaco di Crucoli, esponenti di Confindustria, Confcommercio, Coldiretti, la Consulta dei professionisti e Confesercenti), Flora Sculco si e' compiaciuta «per un metodo di lavoro fin qui adottato. Un metodo che premia il dialogo tra gli interlocutori istituzionali e sociali e che rappresenta il modo intelligente per consentire al territorio di ottenere risultati tangibili» e si e' impegnata a seguire «i futuri step amministrativi per garantire la prosecuzione dei voli ed il futuro dell' aeroporto S. Anna».

 

 

 

 

 

 

 

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sculco oliverio«Le donne in politica sono un valore prezioso. A tanti, forse, questa constatazione non piace, ma e' tempo che la politica faccia un salto culturale». E' quanto afferma il consigliere regionale Flora Sculco di Calabria in Rete che oggi ha presentato presso la segreteria generale del consiglio «una mozione sulla parita' di genere da sottoporre all'approvazione dell'Aula nella prossima seduta». «L'auspicio - spiega Sculco - e' che finalmente il sistema degli enti locali e ogni altra istituzione pubblica si adeguino alle previsioni della legge Delrio e, per cio' che concerne i Comuni al disotto dei 3 mila abitanti, ai principi contenuti nella Costituzione. Cio' consentirebbe alla Calabria, anche in linea con la novita' introdotta (durante la seduta del 20 gennaio) nello Statuto della Regione, attraverso uno specifico emendamento pienamente condiviso dal presidente Oliverio, (in Giunta regionale debbono essere presenti almeno il 30 per cento di donne) di evitare contenziosi giudiziari e polemiche di retroguardia su questioni che dovrebbero essere ormai condivise unanimemente. La mozione - entra nel dettaglio il consigliere regionale - impegna la Giunta regionale a farsi interprete, nei confronti dell'intero sistema di enti sub regionali e segnatamente delle autonomie locali inclusi i Comuni con popolazione inferiore ai 3mila abitanti, dell'esigenza di garantire la presenza delle donne in ogni organismo di governo; sostenere con ogni mezzo la costituzione in giudizio in ogni controversia concernente questioni di democrazia di genere e ad utilizzare ogni mezzo politico, amministrativo e istituzionale in capo ad essa, per superare un impedimento che contrasta sia con lo spirito che con precisi articoli della Carta costituzionale. Cio' che occorre comprendere - commenta - e' che se le donne non vengono adeguatamente coinvolte nelle scelte politiche di ogni ordine e grado, la Calabria difficilmente fara' passi avanti. Al di la' delle normative vigenti, che pure vanno rispettate, e' necessaria una nuova consapevolezza. Il coinvolgimento delle donne non e' solo un obbligo di legge, ma e' il riflesso di una maturita' culturale di cui la politica, se non vuole tagliare ogni ponte con la societa' civile, non puo' piu' fare a meno. Conviene alla Calabria - conclude Flora Sculco - avere piu' donne nelle istituzioni, perche' proprio l'assenza dello sguardo delle donne sulle questioni calabresi, il loro essere state tenute ai margini delle istituzioni e averle impedito di assumersi responsabilita' sulle scelte strategiche, e' una delle cause dei ritardi di sviluppo di aree svantaggiate come la nostra».

 

 

 

 

 

 

 

 

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