Domenica, 12 Luglio 2020

POLITICA NEWS

manuela asteriti pd insegna«Non ci sono piu’ le condizioni». Annuncia così le sue dimissioni dalla presidenza cittadina del Partito democratico di Crotone Manuela Asteriti, a seguito del commissariamento e poi immediata revoca del circolo dem pitagorico per mano del commissario Graziano.
«La sceneggiata, l’ultima, messa in atto nel mio partito – commenta Asteriti – nei giorni scorsi imporrebbe azioni risolutive e prese di posizione altrettanto determinanti. Abbiamo assistito ad un teatrino, quello che ha visto prima il commissariamento del Partito democratico cittadino e dopo appena cinque giorni la sua revoca, degno di uno spettacolo di intrattenimento con l’unico scopo di animare (o rianimare) una platea stanca e annoiata. Uno spettacolo indegno per un partito che è ancora, nonostante tutto, riferimento di migliaia di cittadini ed elettori crotonesi, indecoroso per la sua storia e i suoi valori fondanti.
Il commissariamento del circolo di Crotone, con la consequenziale decadenza di tutte le cariche cittadine, inclusa la neonata segreteria (tanto sofferta e agognata per due anni) non ha sortito altro effetto che gettare nel caos totale la compagine partito cittadino e acuire oltre ogni misura la spaccatura chiara ed evidente che regna nella dirigenza. Un commissariamento che ha sentenziato prima il fallimento della classe dirigente del Partito democratico cittadino e anche provinciale e subito dopo, con la revoca, l’inadeguatezza di chi quel commissariamento l’aveva deciso. Ebbene, delle due l’una, o il circolo di Crotone è stato commissariato con leggerezza e senza motivi reali, oppure sono intervenuti fatti ed eventi a noi sconosciuti. Nella nota divulgata dal commissario Graziano si fa esplicito riferimento a circostanze che avrebbero fugato ogni dubbio in merito all’autonomia della linea politica del partito cittadino (prima se non esclusiva causa del commissariamento). Ne siamo lieti! Ma oltre all’enunciazione è dato sapere quali sarebbero questi nuovi elementi giunti all’attenzione del commissario?
Penso sia lecito e doveroso porre l’interrogativo se questi nuovi fatti sono di una portata tale da indurre un commissario regionale a tornare sui suoi rovinosi passi. Altrettanto doveroso è fornire al più presto una risposta non alla sottoscritta ma agli elettori che hanno assistito all’ennesima sceneggiata e che ancora non hanno le idee chiare come il commissario. Non credo che Graziano si sia fatto scalfire dalla storiella dei trecento, che a memoria non credo di avere mai visto tanto numerosi in via Panella, nemmeno durante le campagne elettorali degli ultimi quindici anni. Dunque l’epilogo dovrebbe essere del tipo: “Scusate ci siamo sbagliati”?
Inammissibile! Inconcepibile che non vi siano conseguenze serie per quello che è accaduto ai danni del Partito democratico di Crotone. Queste le dinamiche che allontanano i cittadini dalla politica e sfiduciano perentoriamente il partito e i suoi dirigenti, e per quello che mi riguarda non sento di potere avallare un secondo di più. E’ per questa ragione, in un tempo in cui non è più di moda fare ammenda per le proprie colpe, io scelgo di dimettermi dalla presidenza cittadina del Partito democratico. Lo devo alle reali centinaia di persone a cui quotidianamente chiedo di credere in un partito migliore».

 

 

 

 

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gaetani seminarioVia Panella pronta al congresso provinciale. Con ogni probabilità sarà celebrato questa domenica il congresso del Partito democratico di Crotone. Il condizionale è d'obbligo perché la notizia è stata confermata dal segretario uscente, ma non sono state ancora inoltrate le convocazioni agli aderenti al partito. Come già annunicato nelle scorse settimane, sarà riconfermato alla guida della segreteria provinciale Gino Murgi, in virtù dell'accordo raggiunto con l'ala minoritaria del partito che, in questo momento, è rappresentata da Arturo Crugliano Pantisano e Rocco Gaetani. Questa "pax" ha portato Antonella Stefanizzi a segretaria cittadina, ma poi qualcosa è cambiato ed è andata storta l'applicazione della seconda parte dell'accordo. Ciò ha fatto slittare di tre settimane il congresso. I problemi non riguardano il nome di Gino Murgi, tra l'altro, già riconfermato in molti circoli della provincia e, per il quale, la riconferma domenica prossima sarà una pura formalità. L'ingranaggio si è inceppato sul nome da dare al presidente dell'assemblea provinciale dem. Già perché l'area maggioritaria che ha portato Gino Murgi alla riconferma, vuole lo stesso per il presidente uscente Franco Seminario. Ipotesi, questa, superata dall'ala minoritaria che vorrebbe Rocco Gaetani in quella postazione. Al momento, tale proposta, è stata formulata al segretario Murgi, ma non è stata oggetto di discussione. La sintesi potrebbe arrivare nella giornata di domani quando le parti dovrebbero incontrarsi e fare sintesi. Una cosa, al momento, è però certa: il duo Pantisano-Gaetani e l'area del partito che rappresentano non hanni i numeri per portare a casa il risultato.

 

 

 

 

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