Sabato, 06 Giugno 2020

POLITICA NEWS

«Gli assessori comunali – informa una nota –, tutti senza eccezione alcuna, il presidente del consiglio, Serafino Mauro, tutti i capigruppo e i dirigenti della Prossima Crotone comunicano che martedì 17 dicembre si svolgerà, alle ore 17.30, nella sala consiliare del Comune di Crotone, il “Rapporto alla città”».

«La Prossima Crotone – si legge nella nota – si è sempre distinta per un dialogo aperto, schietto, sincero e continuo con la città, dialogo che oggi, al termine di questa esperienza amministrativa, diventa doveroso per presentare e certificare ai cittadini i risultati di questi tre anni e mezzo di lavoro.

Il 13 dicembre 2017, come tutti ricorderanno, fu presentato il primo rapporto alla città di Crotone. In quell’evento sono state indicate tutte le iniziative intraprese e quelle da ulteriormente sviluppare per procurare e assicurare alla città di Crotone opportunità e risorse destinate ad affrontare i principali nodi infrastrutturali e completare tante incompiute ereditate dalle precedenti amministrazioni (Antica Kroton, Teatro, Piano Versace, dissesto idrogeologico, ecc).

Martedì 17 dicembre verrà presentato il rapporto conclusivo che conterrà i risultati già conseguiti e darà conto del lavoro che, nel frattempo, si è realizzato. In tal modo saranno evidenziate le tante e straordinarie conquiste ottenute, per le quali si è già allestito il percorso amministrativo per realizzare in tempi rapidi la cantierizzazione di questi investimenti.

L’occasione sarà utile per chiarire a tutti i frutti di un lavoro di squadra che ha visto protagonisti l’amministrazione comunale e la rappresentanza politica e istituzionale de La Prossima Crotone, chiarimento che servirà anche a ripristinare la verità dei fatti e a dirimere e cancellare le ombre che qualcuno sta artificiosamente costruendo».

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«Leggo e sento illazioni circa il ritiro delle mie dimissioni: l'uomo e il sindaco non si lasciano tirare la giacca da nessuno». È quanto dichiara il sindaco di Crotone le cui dimissioni verranno formalizzate il prossimo 4 dicembre secondo quanto previsto dalla legge (che ne consentirebbe il ritiro entro 20 giorni).

«Pertanto – sottolinea Pugliese – smentisco categoricamente qualsiasi considerazione in questo senso. Ho già detto e ribadisco che ci sarà modo nei prossimi giorni di motivare ulteriormente la mia decisione».

Anche “La Prossima Crotone” ci tiene a precisare che si tratta di una «esperienza amministrativa conclusa». È quanto scrivono in una nota Tommaso Pupa capogruppo “I Demkratici”, Pino Pucci capogruppo “Crotone in Rete”, Domenico Mazza capogruppo “Laboratorio Crotone”, Angela Familiari capogruppo “popolari per Crotone” e Roberta Luly capogruppo “Araba Fenice”

«Apprendiamo da alcuni organi di informazione – spiegano – di “tentativi” o di “assedi”, addebitati, come sempre, alla nostra coalizione, allo scopo di convincere il sindaco Pugliese a ritirare le proprie dimissioni. Sono ricostruzioni false, vere e proprie favole inventate con il solito e becero scopo di intorpidire le acque e le menti dei cittadini. Fake news che offendono l’etica di chi dovrebbe fare informazione. Abbiamo rispetto della decisione di Ugo, e per noi, tutti noi, questa esperienza amministrativa è conclusa. Andiamo e guardiamo avanti».

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Flora Sculco lancia la volata per le elezioni regionali del 26 gennaio 2020 e annuncia la discesa in campo al fianco della coalizione che il presidente della giunta Mario Oliverio, con ormai scontata certezza, presenterà al di fuori del Partito democratico.

Prima convention elettorale a Crotone convocata questa sera presso la sala convegni dell'Hotel Casarossa e “buona la prima”. Sala gremita (con qualche "pezzo" in meno) per l'occasione. Tanti i simpatizzanti del movimento che hanno risposto alla chiamata. La Prossima Crotone e Calabria in rete danno segnale di compattezza, nonostante la bufera giudiziaria che, lo scorso 12 novembre, ha portato il sindaco Ugo Pugliese a rassegnare le dimissioni, decretando lo scioglimento anticipato di un anno e mezzo del consiglio comunale di Crotone.

«Scenderemo al fianco del presidente Oliverio – ha precisato Flora Sculco – all’interno di quell’ampia coalizione che in questi giorni va formandosi».

Prima della consigliera regionale di Calabria in rete, sono intervenuti a suo sostegno il presidente del consiglio comunale Serafino Mauro, la presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Crotone Maria Ruggiero, i consiglieri provinciali Simone Saporito, Rino Lerose ed Elisa Barretta, il giovane Ercole Caligiuri e il vicesindaco Benedetto Proto. Nell’elencare tutti i progetti e le attività messe in campo dalla giunta Pugliese, Proto ha tenuto a precisare che «questa non è l’amministrazione della piscina comunale, ma quella che ha aperto un solco sulle tante problematiche ferme da anni».

Flora Sculco, dal suo, ha chiamato i fedelissimi a uno sforzo che non «ammette sottovolutazioni e disimpegno» in ragione dei circa 270 milioni di finanziamenti arrivati sul territorio grazie alla sinergia instaurata con la giunta Regionale. Durante il suo intervento, durato una ventina di minuti, la consigliera ha passato in rassegna tutti i risultati ascrivibili per il territorio su sanità, bonifica, antica Kroton, teatro comunale e opere contro il rischio idogeologico.

Nella fase iniziale, l'onorevole Sculco ha anche fatto un breve cenno alla vicenda giudiziaria riguardante l'affidamento della piscina comunale. La consigliera regionale ha quindi dedicato un saluto affettuoso al sindaco Pugliese, all'ex assessore Frisenda e al dirigente Germinara, auspicando fiducia nella magistratura perché faccia «al più presto emergere la verità su quanto accaduto».

 

 

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La consigliera regionale di Calabria in rete (Cir), Flora Sculco, ha incontrato La Prossima Crotone per fare il punto e programmare insieme le attività.

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pd crotone insegnaUn partito diviso in due. Era assente più della metà dei componenti della direzione provinciale del Partito democratico alla riunione svoltasi ieri per procedere all’analisi del voto. Le assenze non sono addebitabili al forte caldo che sta mettendo in ginocchio Crotone, ma alle divisioni interne al Pd. Non c’era neppure un sindaco, ma era del tutto assente l’area che si oppone alla ricandidatura di Mario Oliverio alla presidenza della Regione Calabria. Evidentemente il gruppo della “contraria”, che a livello regionale ha una propria collocazione, ha deciso di non accogliere l’invito ed ha disertato la riunione. Il messaggio fatto partire da questa area della “contraria” di Crotone è chiaro: non si accetterà supinamente la ricandidatura di Oliverio e di conseguenza l’alleanza con Enzo Sculco. Questo si temeva e di questo si è discusso nel corso della riunione. A partire dal segretario di federazione, Gino Murgi, che ha introdotto i lavori. Il tema da lui trattato nel corso dell’intervento è stato quello dell’opportunità di rendere ufficiale l’alleanza con Sculco, aprendogli il portone di via Panella. Secondo diversi dirigenti provinciali l’alleanza con Sculco non può essere più rimandata ad altra data, perché i voti portati da Sculco al Pd alle recenti Elezioni europee hanno consentito al partito di risalire la china delle percentuali passando da poco più del 9% alle politiche del 2008 a oltre il 22% delle recenti europee. La parte del partito che spinge per l’alleanza vorrebbe che Flora Sculco si candidasse nelle liste del partito alle elezioni regionali del prossimo autunno. Vorrebbe anche stringere un’alleanza organica per entrare nella giunta comunale di Crotone. Un’ipotesi che probabilmente non dispiacerebbe nemmeno a Sculco, che non trova, però, la condivisione del sindaco Ugo Pugliese. Il primo cittadino ha rilasciato interviste che non lasciano dubbi sulle sue intenzioni: con il Pd e altri si possono aprire le porte per una collaborazione, ma senza riconoscere assessori. Alleati di principio, ma senza portafoglio. E’ probabile che questa sia una delle ragioni che stanno determinando il clima freddo nella “Prossima Crotone”, nonostante il caldo. Sculco e Pugliese non si parlano più, perché il “reuccio” non condivide il comportamento del sindaco sulle questioni della città. Vorrebbe che la giunta comunale alzasse “il culo della sedia” per iniziare un confronto serrato con i cittadini. Ci sono due Pd, ma anche due area nella Prossima Crotone: entrambi divisi dall’idea di allearsi e dare vita ad un’unica entità. Fa sorridere, poi, la tempistica della convocazione della riunione per procedere all’analisi del voto: l’analisi è stata fatta quasi ad un mese dal voto. A che serve? In un mese cambia ogni cosa e in particolare l’intenzione di voto degli elettori. A meno che in via Panella non vi siano raffinate capacità di analisi, la riunione fatta a distanza di un mese risultata del tutto inutile. Qualcuno non venga a dire che i geni dell’analisi di via Panella sono molto sviluppati, perché se così fosse avrebbero dovuto attivarsi in altre situazioni ed aiutare il partito a non prendere scoppole elettorali. Geni normali e normali capacità di analisi che fanno storcere il naso sui tempi che si sono dati per riunire gli organismi e confermano che la riunione non aveva proprio lo scopo di procedere all’analisi. La risposta arrivata è chiarissima: il Pd di Crotone è diviso in due e c’è una parte che non annovera tra le proprie file nemmeno un sindaco.

 

 

 

 

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consiglio assenze prossima crotoneTogliete il disturbo e dimettevi! I cittadini li hanno votati per svolgere il loro ruolo all’interno del consiglio comunale e loro fanno le bizze e non partecipano ai consigli che vengono convocati. E’ una sindrome che aveva già colpito i consiglieri di maggioranza al tempo in cui era sindaco Pasquale Senatore, che si è protratta con Peppino Vallone e oggi ha contagiato gli eletti con Ugo Pugliese. Un filo rosso che, purtroppo, lega nel tempo i consiglieri comunali votati dai cittadini di Crotone. Francamente non emergono sempre le ragioni del dissenso, vuol dire che, il più delle volte, l’assenteismo in Consiglio è dovuto al mancato riconoscimento della “roba”. Alcuni consiglieri comunali, purtroppo, non vogliono essere eletti per vigilare sulle scelte della Giunta e approvare le proposte che vanno in direzione degli interessi dei cittadini. Succede, infatti, che gli stessi consiglieri partecipano ai lavori delle commissioni consiliari dove, appunto, vengono sviscerate le questioni amministrative e, poi, fanno mancare la presenza in Consiglio per mettere in difficoltà il sindaco e l’amministrazione. Viene il dubbio che la partecipazione ai lavori delle commissioni sia legata al gettone di presenza che si percepisce. Non sono contro i gettoni di presenza, perché chi lavora deve avere un compenso. Sono contro il principio che la partecipazione alle commissioni sia dovuta esclusivamente all’incasso del gettone. Se così non fosse i consiglieri parteciperebbero ai lavori del consiglio comunale per approvare o bocciare le proposte contenute all’ordine del giorno. Non è detto che i rappresentanti della maggioranza debbano passivamente approvare tutte le proposte che arrivano dalla Giunta e dal sindaco. Si possono anche bocciare o eventualmente modificare. La non partecipazione ai lavori del Consiglio è, quindi, incomprensibile e non va nella direzione dell’interesse della città e di chi è andato a votare ed ha espresso un voto di preferenza. E’ uno schiaffo ai cittadini incomprensibile. Se l’amministrazione comunale e il sindaco non fanno il loro dovere possono essere sfiduciate e la palla torna di nuovo ai cittadini. Questa dovrebbe essere la ratio. La non partecipazione al consiglio comunale sembra un ricatto. Ecco perché è meglio che chi non intende onorare il voto di preferenza dei cittadini tolga il disturbo e torni a fare quello che faceva prima di essere eletto. La città merita più rispetto.

 

 

 

 

 

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