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Ancora dubbi sulla compatibilità dell’assessore De Luca: il prefetto chiede la verifica delle cause ostative all’espletamento del mandato

Posted On Martedì, 26 Settembre 2017 14:58 Scritto da

prefettura lettera delucaSeri dubbi sulla non incompatibilità dell’assessore all’Urbanistica, Rori De Luca. Ieri il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha diffuso un comunicato con il quale annuncia che la risposta data dal ministero dell’Interno, tramite la Prefettura di Crotone, al quesito sulla incompatibilità di De Luca per lite pendente, toglieva ogni dubbio sulla legittimità della nomina. Secondo Pugliese l’assessore De Luca poteva tranquillamente svolgere il ruolo di amministratore al Comune di Crotone. A porre dubbi sull’interpretazione di Pugliese è proprio il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, che in una lettera, fatta pervenire nella mattinata di oggi al primo cittadino scrive: “Si fa riferimento a precorsa corrispondenza, da parte di questa Prefettura, del parere espresso dal ministero dell’Interno, in materia di incompatibilità, ai sensi dell’art. 63, n.4 del D.lgs n. 267/2000. A tale riguardo, si chiede di conoscere – con la massima urgenza – se è stata avviata, nei confronti dell’assessore De Luca, la verifica delle cause ostative all’espletamento del mandato con la procedura prevista dall’articolo 69 del d.lgs n.267/2000, per consentire la possibilità all’assessore di rimuovere la preclusione contestata, assicurando allo stesso il diritto di difesa”. Sino a questa mattina, secondo quanto scrive il prefetto di Crotone, le cause di incompatibilità non sono state rimosse. Di rimozione non si trova traccia nemmeno nel documento, trasmesso al Comune di Crotone in data 18 settembre 2017, con il quale la prefettura riferisce la risposta del ministero dell’Interno sul quesito riguardante la compatibilità di De Luca. Il ministero, infatti, tramite la prefettura, fa un elenco delle leggi che regolano la materia dell’incompatibilità e indica la strada legale per mettere le cose in regola. La lettera di oggi rappresenta la prova che ancora la situazione è ferma alle dichiarazioni di incompatibilità effettuate, in tre distinti documenti, dall’ufficio legale del Comune e dal segretario generale, Bruno Rosaspina.

 

 

 

 

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