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Appello di 12 associazioni per bloccare la discarica a Scandale: «La Regione indica una Conferenza dei servizi in autotutela» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in In primo piano Venerdì, 25 Gennaio 2019 18:19

comitato discarica scandale«La Regione impedisca la realizzazione della discarica di Scandale». È l’appello lanciato dalle associazioni "Terra e Libertà", Movimento per la difesa dei diritti dei cittadini, Italia nostra, Arci, Gli spalatori di nuvole, Il Barrio, Legacoop, Nonostante tutto resistiamo, cooperativa Agape, Protezione animali Calabria, Cooperativa Agorà Kroton e Wwf.
«Bene ha fatto – commentano – il sindaco di Scandale, Antonio Barberio, a indire una conferenza stampa in cui ha espresso, a nome di tutta la comunità, il proprio no alla realizzazione dell'ennesima discarica che rischia di compromettere definitivamente l'ambiente, la salute e le produzioni agricole alla base dell'economia del nostro territorio.
Da dieci anni ad oggi i tentativi da parte della società Ecolsystema di realizzare una discarica di amianto prima ed una di rifiuti speciali non pericolosi poi, sono stati innumerevoli. Fare profitto, guadagnare a scapito della comunità, dell'ambiente, del territorio, del benessere comune, è lo sport più diffuso nella nostra provincia e nella nostra regione.
Tuttavia, ricordiamo che nel corso degli anni il Comune di Scandale e un grande movimento composto da comitati, associazioni e cittadini si è sempre opposto alla realizzazione di questa discarica, adottando tutte le misure burocratiche e amministrative necessarie a impedire la realizzazione dell'opera e mettendo in piedi un importante moto di opposizione popolare.
Non riusciamo a spiegarci come, puntualmente, ogni due o tre anni, la Ecolsystema torni alla carica e ottenga da qualche istituzione, in questo caso la Regione Calabria, la riapertura del procedimento o un atto autorizzativo favorevole nonostante il Piano energetico approvato dalla Regione Calabria nel 2005, escludesse, a seguito di un emendamento dell'allora consigliere regionale Pino Napoli, la possibilità di ubicare nel territorio crotonese ulteriori impianti di trattamento, trasformazione, conservazione e smaltimento di rifiuti di ogni genere, o suoi derivati
Ricordiamo, in tema di discariche, che la discarica privata di Crotone in località Columbra ha abbancato milioni e milioni di metri cubi di rifiuti tal quali provenienti da tutta la Calabria. Discarica che è tornata ad essere, in questi ultimi periodi, l'unico posto in cui riversare buona parte dei rifiuti provenienti da altre province calabresi.
Ci chiediamo come sia possibile che gli uffici competenti della regione Calabria siano sempre così sensibili nell'autorizzare scempi di tal fatta. A chi giova? Non certo alla comunità di Scandale, non certo alla provincia di Crotone, ai suoi abitanti e al suo ambiente.
Qualcosa non funziona, è evidente. Sarebbe opportuno che, in questo caso sì, ci fosse un'attenzione particolare nel capire e portare alla luce i metodi e i meccanismi autorizzativi degli enti preposti.
Noi, come sempre, non ci tireremo indietro. Impediremo con tutte le nostre energie e le nostre forze la realizzazione di questa ennesima discarica e contrasteremo chi intende realizzare il massimo profitto senza preoccuparsi di danneggiare irreversibilmente l'ambiente e il territorio.
Chiediamo infine con forza alla Regione Calabria, come già fatto dal sindaco Barberio, di indire in autotutela una nuova Conferenza di Servizi per opporsi alla realizzazione della discarica».

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 25 Gennaio 2019 18:27
Riceviamo e pubblichiamo

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