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Crisi Covid, associazioni categoria in piazza a Crotone per sensibilizzare commissario

Posted On Giovedì, 14 Maggio 2020 19:13 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Alle imprese crotonesi servono risposte chiare ed immediate, non si può indugiare oltre, altrimenti tantissime realtà non riapriranno più, vittime del Covid-19 e dei ritardi negli aiuti».

Per sensibilizzare le istituzioni a tutti i livelli sulla problematica, le Associazioni territoriali di categoria Ance, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria e Fenimprese hanno organizzato un'iniziativa, che si svolgerà nella mattinata di sabato 16 maggio, a partire dalle ore 10, in piazza della Resistenza a Crotone.

«Le autorità e gli imprenditori partecipanti – spiega la nota –, nel rispetto delle prescrizioni di contenimento dell'emergenza sanitaria e senza assembramenti, esporranno con dei cartelloni le proprie istanze e paure per una fase 2 che, allo stato, lascia presagire grandi difficoltà e sacrifici, cui molti non potranno far fronte senza un aiuto concreto delle Istituzioni. Tra le richieste più impellenti l'esigenza di una risposta da parte del commissario del Comune di Crotone che, ad oggi, non ha avuto la sensibilità di comprendere fattivamente le esigenze delle nostre imprese. Il tempo, come già espresso in più occasioni, rappresenta un fattore determinante per la loro sopravvivenza».

«Nessuna risposta concreta – evidenzia la nota – è pervenuta alle Associazioni di categoria, anche in merito alla richiesta di sblocco delle Royalties provenienti dallo sfruttamento degli idrocarburi per destinarle alla soddisfazione delle esigenze vitali delle attività, colpite dalla gravissima crisi economica in atto. Questa, come altre azioni richieste e che non hanno avuto ad oggi seguito, rappresenterebbe per le imprese del territorio una boccata d'ossigeno in attesa di aiuti più consistenti e, soprattutto, regole più chiare».

«L'iniziativa in commento – sottolineano – si rende necessaria oggi più che mai per far giungere la voce delle imprese alle Istituzioni che fino ad ora si sono dimostrate sorde alle richieste di aiuto, trincerandosi dietro delle lungaggini burocratiche che in questo momento non possono più essere tollerate dalle attività allo stremo delle loro forze. Il momento di agire è ora: ogni ulteriore indugio decreterà la fine per sempre più attività economiche della provincia, una perdita che questo territorio non può permettersi», conclude il comunicato.