Mercoledì, 03 Giugno 2020

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Disservizi consegna corrispondenza a Papanice, i consiglieri Marrelli e Pedace diffidano Poste italiane: «Manca personale addetto»

Posted On Mercoledì, 06 Marzo 2019 17:12 Scritto da

poste italiane insegna«Con riferimento alla nota di Poste italiane a firma del dottor Boccarusso ci sono delle gravi incongruenze». I consiglieri comunali Fabiola Marrelli ed Enrico Pedace (Demokratici) hanno diffidato Poste italiane circa i disservizi nella consegna della corrispondenza nella frazione Papanice di Crotone. «La toponomastica nel quartiere Papanice – spiegano i due consiglieri – è stata aggiornata il 12 dicembre 2002. Tutte le vie con le relative abitazioni sono munite di segnaletica stradale, numero civico e buca portalettere. Ci preme evidenziare che il portalettere fa servizio a giorni alterni (mentre anni fa erano 3 portalettere per Io stesso popoloso quartiere) per cui non si riesce a servire l'intero quartiere. Ciò costituisce un problema grave soprattutto per gli anziani che hanno poca dimestichezza con i mezzi telematici e che non ricevono le bollette delle loro utenze per mettersi in regola con i pagamenti. Pertanto, si sollecita l'ente poste ad ottemperare al più presto possibile a tale disservizio poiché le su citate giustificazioni per i ritardi non corrispondono al vero. Inoltre lo stesso problema lo vivono altre zone limitrofe come Capocolonna, Carpentieri, Poggio Pudano, Margherita, contrada Bucchi, Apriglianello, località Cipolla, Cantorato e alcune zone di Crotone città. Tanto premesso, gli scriventi, nella loro qualità diffidano Poste Italiane Spa, nella persona del suo legale rappresentante protempore, a ripristinare correttamente e in tempi brevi il servizio postale, nei modi e termini di legge, tenuto conto anche dell'ampiezza del territorio da coprire, e nell'interesse della popolazione, che risulta allo stato abbandonata. Si rammenta che l'azienda postale ha praticamente il monopolio della distribuzione di molte utenze di somministrazione, e che esse, recapitate in ritardo anche di un mese, o addirittura non recapitate, rappresenta una violazione di carattere penale, oltre che di inadempimento civile».