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Martedì, 06 Giugno 2023

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EDITORIALE│Murgi nella segreteria regionale Pd, un ritorno al passato...

Posted On Domenica, 21 Maggio 2023 11:12 Scritto da Gaetano Megna

Il ritorno al passato. Nella segreteria regionale del Partito democratico la provincia di Crotone sarà rappresentata da Gino Murgi, già segretario provinciale del partito e già sindaco di Melissa. Non è la novità che ci si aspettava da un partito che ha deciso di farsi guidare da Elly Schlein per dare un segnale di rinnovamento e di cambio delle abitudini.

Non si discute la persona, ma il dirigente politico. La persona non ha nessuna macchia, mentre il dirigente politico ha qualche scheletro nell’armadio. Murgi appartiene a quei dirigenti che, con le proprie scelte, hanno contribuito a cancellare il Pd nella città di Crotone e lo hanno ridotto ai minimi termini anche nella sua provincia.
Nella stagione delle faide interne ha scelto di stare con una delle fazioni in lotta. Ha accettato di candidarsi alle elezioni regionali in contrapposizione alle lista che presentava i candidati con il simbolo del partito. Nessuno dei dirigenti di quella stagione è senza colpe.
Nonostante, quindi, l’esperienza politica non possa essere annoverata nella storia per essere rappresentata come esempio da seguire per le generazioni future, il segretario regionale del Pd, Nicola Irto, con il beneplacito della corte dei miracoli del partito regionale, ha scelto Murgi per rappresentare il partito del Crotonese a livello regionale.
Non è facile comprendere le ragioni di questa scelta che, ovviamente, contrasta fortemente con il nuovo corso del Pd della provincia di Crotone. Dopo la debacle elettorale registrata alle elezioni comunali di Crotone, un gruppo di giovani ha preso in mano la situazione e sta tentando di dare una svolta per dare vita ad un partito che rompe i legami con quel gruppo dirigente litigioso ed egoista, che ha ridotto ai minimi termini il ruolo elettorale del più rappresentativo partito della sinistra.
Questo gruppo dirigente nuovo andava supportato ed aiutato indicando una figura di svolta anche nella segreteria regionale, invece Irto e compagni hanno deciso di puntare su una figura del passato che, in qualche modo, gambizza i giovani e il loro tentativo di voltare pagina. Ho cercato di indagare sulle ragioni che hanno determinato la scelta e da più parti hanno risposto facendo spalluccia.
Una vocina, invece, ha sussurrato – mentre parlava si è guardata intorno per non essere sentito da altri – che il nome di Murgi sarebbe stato suggerito ad Irto dal vescovo di Reggio Calabria, Fortunato Morrone. Don Fortunato è stato sacerdote a Melissa al tempo in cui Murgi era sindaco della cittadina.
Il racconto sembra davvero inverosimile, ma in politica non può escludersi nessuna cosa. Magari monsignore Morrone, qualche volta, parlando con Irto gli ha raccontato della sua bella esperienza sacerdotale a Melissa e del bellissimo rapporto instaurato con il sindaco Murgi e il segretario regionale si è ricordato del racconto e ha deciso di fare una scelta che possa fare piacere al presule.
Non è facile stabilire come stanno realmente le cose. Questa scelta, però, potrebbe penalizzare il partito di Crotone che sta lottando per uscire dalle sabbie mobili in cui stato cacciato dai dirigenti del passato e Murgi è uno dei rappresentanti di quel passato che pesa sul futuro.
Il segretario provinciale del Pd, Leo Barberio, contattato ha detto: “La segreteria regionale è un organo del partito che nomina il segretario, nei giorni scorsi sono stato contattato dal segretario Irto che mi ha proposto il nome di Murgi come componente dell’organismo. Sono stato ben lieto di essere stato coinvolto e di avere partecipato alla scelta che rientra nell’ottica della ricomposizione del partito. In questa ottica andiamo tutti insieme avanti, con un partito unito”.
L’indicazione, quindi, non la ha fatto Barberio che, però, ha condiviso la decisione presa altrove. Si va avanti uniti? Per chi come me, abituato a valutare con distacco le cose della politica, questa scelta di Irto e compagni appare come l’obiettivo di mantenere emarginato il partito Crotonese nel contesto regionale. Una buona ruota di scorta che diventa utile solo quando si devono raccogliere i consensi elettorali.