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Frana ancora il sogno di vedere ultimata la strada del Petilino: nuovo stop durante i lavori dell'arteria iniziati ben 13 anni fa

Posted On Martedì, 22 Agosto 2017 17:19 Scritto da

strada petilino lavori(Foto repertorio: Blog "cronache calabresi" - Francesco Rizza)

Frana ancora il sogno di vedere ultimata la strada del Petilino. Non piove da sette mesi e la terra frana sul tracciato della strada che avrebbe dovuto avvicinare il territorio del Petilino a Crotone e ai suoi servizi. Le ruspe stavano eliminando il terriccio di una frana precedente e dall’alto è scivolato altro materiale, che allungheranno ulteriormente i tempi. Questa strada che ha addolcito e agitato i sogni di molti amministratori sembra essere stregata. I lavori della sua realizzazione sono iniziati da ben 13 anni e tra un ostacolo e l’altro restano sempre fermi ad un palo. Nell’ottobre del 2016, l’allora presidente facente funzione della Provincia di Crotone, Franco Parise, aveva annunciato la ripresa dei lavori grazie a quattro milioni di euro arrivati dalla Regione Calabria (fondi Por 2007/2013). Nel corso della conferenza stampa Parise disse che la fine dei lavori era prevista per il 31 dicembre 2016. Successivamente è stata spostata al 30 di aprile scorso, poi al 31 luglio e oggi un nuovo rinvio. Si torna a parlare del 31 dicembre, ma non viene indicato l’anno. La strada del Petilino è l’esempio di come la politica impegna i soldi pubblici in attività irrealizzabili. Su questo tracciato sono stati bruciati diecine di milioni di euro senza un risultato. La strada non è stata realizzata e nessuno paga: né e politici e né i tecnici che hanno redatto il progetto. Qualcuno avrebbe dovuto scrivere che quel tracciato non era adatto per la realizzazione di una strada, così come i fatti hanno ampiamente dimostrato. Siamo di fronte ad una questione che ha due sole chiave di lettura: o i tecnici non avevano le conoscenze specifiche per realizzare il progetto, oppure c’è stata malafede. A pagare lo scotto sono gli abitanti del territorio, che per raggiungere la città capoluogo e i suoi servizi devono raccomandarsi al Padreterno di arrivare vivi.

 

 

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