Martedì, 22 Settembre 2020

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IL CASO│Dopo la sentenza, pareri contrastanti sulla compatibilità dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Crotone Rori De Luca

Posted On Giovedì, 26 Ottobre 2017 15:21 Scritto da

rori deluca comunePareri contrastanti sulla compatibilità dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Crotone, Salvatore De Luca. La sentenza emessa ieri dalla sezione del Tribunale civile di Crotone non ha ancora definitivamente chiarito se De Luca è o non è compatibile. La sentenza, in verità, non lascia dubbi: sino a ieri De Luca era incompatibile, perché il giudice Alessandra Angiuli al punto “b” delle motivazioni scrive: “Rigetta la domanda di estromissione formulata dall’attore e dall’interventrice volontaria”. L’attore è De Luca e l’interventrice volontaria è l’Impresa Costruzioni Luchetta, a cui De Luca aveva ceduto il credito, non riconosciuto dalla sentenza. Il credito sono i 260.000 euro, che De Luca avrebbe voluto che il Comune gli riconoscesse per una consulenza risalente al 2003, al tempo in cui era sindaco Pasquale Senatore. Il giudice Angiuli con quel “rigetta” impedisce a De Luca di passare il credito vantato alla ditta Luchetta, per cui lui resta il titolare della lite pendente con il Comune di Crotone, almeno sino a ieri. Il problema da risolvere è se la sua incompatibilità continua ad essere valida dopo la sentenza. Il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, che ha fatto da tramite tra il Comune di Crotone e il ministero dell’Interno, in seguito ad una interpellanza presentata dallo stesso Comune, sentita oggi, ha detto: “L’incompatibilità viene meno se l’assessore De Luca non si opporrà alla sentenza di primo grado contro il Comune”. Questo, secondo sua eccellenza Di Stani, si rivelerebbe nella risposta data da ministero al quesito posto dal Comune. Se De Luca, quindi, dichiara subito di volere rinunciare a fare opposizione la sua attività diventa compatibile. Di parere contrario si è detto l’avvocato Luigi Morrone, noto amministrativista crotonese. Morrone non si esprime ovviamente in contrapposizione al prefetto, ma entra nel merito della sentenza. Secondo Morrone nella sentenza “il Comune di Crotone ha una parte attiva e per questo c’è l’incompatibilità sino a quando la sentenza non passa in giudicato”. Tra l’altro gli avvocati di parte degli assessori comunali della consiliatura Senatore, chiamati in causa dalla richiesta di pagamento di De Luca, stanno valutando se presentare ricorso al punto “c” della sentenza, che “compensa interamente le spese di giudizio”. Il nodo da sciogliere, comunque, non è esclusivamente se De Luca potrà d’ora in avanti fare l’assessore, ma se ha partecipato ai lavori della giunta comunale quando ancora era incompatibile (la sentenza è chiara non era compatibile). Ci sono due questioni rilevanti: ha approvato atti senza averne la competenza? Potrebbe avere violato il diritto alla privacy? In discussione nelle riunioni della giunta comunale ci sono questioni su cui pesa il diritto alla privacy.