Martedì, 22 Settembre 2020

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Prefetto Crotone ringrazia sindaci e Forze dell'ordine: «Responsabilita' e' parola chiave»

Posted On Mercoledì, 18 Marzo 2020 20:59 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«In questo momento così drammatico della vita del nostro Paese, in cui ognuno di noi sta vivendo a vario titolo gli effetti di una immensa tragedia, consentitemi di ringraziare gli uomini e le donne delle forze dell’ordine impegnate oltre ogni limite, anche nella nostra provincia, lavorando incessantemente per contribuire fattivamente a contrastare gli effetti della pandemia».

È quanto scrive il prefetto di Crotone, Tiziana Tombesi, in una missiva inviata alle Forze dell’ordine e ai sindaci del territorio. «Anche in questa occasione – sottolinea il prefetto – gli operatori della pubblica sicurezza sono a fianco dei cittadini, lottando con coraggio perché sia raggiunta la consapevolezza che, comportamenti conformi alle regole possono salvare la vita propria e dei nostri affetti. Auspico vivamente che ancora una volta il vostro impegno possa essere ricompensato con il raggiungimento di quei risultati che tutti ci auguriamo arrivino presto».

«Certa di interpretare – prosegue il prefetto – i sentimenti dei cittadini e delle istituzioni tutte di questo territorio, giungano a voi ed ai vostri vertici i miei più sinceri sentimenti di vicinanza e di profonda riconoscenza. Responsabilità è la parola chiave di questa anomala emergenza, ciascun cittadino deve osservare rigorosamente le prescrizioni e le misure imposte. Tanto più l’osservanza sarà rigorosa tanto prima usciremo da questa difficile situazione».

«I sindaci – aggiunge il prefetto – hanno un ruolo fondamentale nel rapporto con le rispettive comunità per determinare i comportamenti più consoni rispettosi delle regole imposte dall’attuale emergenza e vigilare affinché i sacrifici richiesti a tanti cittadini, non vengano vanificati da comportamenti di pochi che, con noncuranza, superficialità e irresponsabilità non si sottraggono al soddisfacimento di bisogni che possono essere rimandati. Per questo, all’unisono, stiamo tutti lavorando».