Venerdì, 25 Settembre 2020

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Pressing di Oliverio su Ryanair: la compagnia disponibile a volare su Crotone, ma occorre l'aiuto dei Comuni

Posted On Mercoledì, 28 Settembre 2016 15:54 Scritto da

oliverio obrian ryanairRyanair è disponibile a mantenere la propria presenza presso l’aeroporto Sant’Anna. Gli imprenditori irlandesi hanno formalizzato la propria posizione facendo pervenire una lettera alla Regione Calabria. E’ stato, infatti, il presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, a chiedere con determinazione la presenza al Sant’Anna di Ryanair. Lo aveva già fatto nell’incontro avuto i giorni scorsi presso lo scalo aeroportuale crotonese e ha continuato a farlo con interlocuzioni dirette e quotidiane con i vertici della compagnia aerea low cost che all’aeroporto di Crotone ha già fatto numeri davvero interessanti. Ryanair è disponibile a mantenere la presenza nello scalo, ma solo con un volo giornaliero per Bergamo-Milano; in primavera, poi, se tutto andrà per il verso giusto, in aggiunta a questa tratta, si potrà pensare anche a un volo per Bologna o Pisa e a un collegamento con un paese europeo (Londra?). È chiaro che per restare a Crotone la compagnia aerea chiede l’agibilità dell’infrastruttura: l’aeroporto deve garantire la gestione delle attività. L’operazione dovrà essere conclusa entro mercoledì prossimo, altrimenti non si farà più in tempo per redigere il nuovo contratto con Ryanair, quello attuale scade il prossimo 29 ottobre. C’è bisogno che la curatela fallimentare proroghi l’attività provvisoria sino al prossimo aprile. E’ ovvio che la curatela fallimentare vuole la garanzia che l’aeroporto abbia i fondi per la gestione e, a conti fatti, se pur frettolosamente, c’è bisogno di un milione e mezzo di euro, che i Comuni rivieraschi, quelli che percepiscono le royalties, dovranno versare. Questa è la condizione per mantenere in vita l’aeroporto di Crotone. Molto dipende dalle scelte che farà il sindaco della città capoluogo di provincia, Ugo Pugliese. La Regione Calabria ha vincoli di legge e non può impegnare soldi per la gestione ordinaria dello scalo.