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Riduzione idrica, Congesi insorge contro Sorical: «Inoltrata richiesta di accesso agli atti, Regione ci affidi adduzione e captazione» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in In primo piano Martedì, 09 Luglio 2019 09:48

soricalIn un comunicato Congesi informa che: «Sorical Spa, oramai in liquidazione da più di sei anni e venditore di acqua nella Regione Calabri, riprende, dopo due anni di apparente quiete, l'azione vessatoria e velatamente coercitiva nei confronti della Città di Crotone, del suo territorio provinciale e dei Cittadini. Tre anni di gestione nei quali Congesi è riuscita tangibilmente a dimostrare che è possibile una gestione pubblica di qualità del servizio idrico integrato. Anni nei quali ha corrisposto a Sorical circa 3 milioni di euro, a fronte di una fornitura idropotabile non certa per le quantità erogate (ricordiamo che la fornitura avviene con misuratori non a norma con la legislazione vigente), e a costi esorbitanti derivati da tariffe illegittime che portano il servizio in tutti i Comuni calabresi alla insostenibilità economica. Ogni anno, nel periodo estivo, i consumi idrici aumentano in ragione di una crescita considerevole degli abitanti e per gli effetti delle alte temperature. Ed ogni anno Congesi fa richiesta a Sorical di aumentare le forniture. Così è stato la scarsa stagione estiva e quella precedente. Questa estatetate, alla richiesta puntualmente fatta dal Congesi di aumento della fornitura idrica, Sorical risponde che questo è "autorizzato nei limiti tecnici e della compatibilità dello schema acquedottistico a cui fa riferimento il Consorzio richiedente". Sostanzialmente Sorical dice di autorizzare, ma, nei fatti, non aumenta di un solo l/s la fornitura stessa, usando la morosità come una clava, e la usa con i cittadini, arrivando a creare problemi igienico-sanitari in diverse zone della città. La morosità di Congesi, come quella di tutti i Comuni della Calabria, non è certo voluta, ma è frutto di politiche scellerate che hanno creato un "mostro" che sta portando la Calabria al collasso del sistema idrico integrato. Una situazione alla quale la Regione Calabria deve porre fine, accelerando il percorso avviato per portare fuori dalla illegalità la gestione del sistema idrico nella nostra regione. La stessa Corte costituzionale, con distinte sentenze n. 29 e n. 142 del 2010, ha stabilito che le Regioni non hanno alcuna competenza in materia di determinazione delle tariffe dell'acqua trattandosi di materia riservata, ex art. 117 della Costituzione, alla competenza esclusiva dello Stato. Non si dimentichino, inoltre, le relazioni del 2011 e del 2013 della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per la Calabria dalle quali emerge una società, appunto Sorical, che è l'esempio classico dei "carrozzoni" costosi e improduttivi, in cui non si registrano efficienza ed efficacia del servizio né la creazione delle economie di scala imposte dalla legislazione vigente, bensì un'evidente condizione deficitaria e fallimentare che ha generato diseconomie e duplicazioni di costi. Per tali motivi, Congesi formalizzerà a Sorical una richiesta di accesso agli atti al fine di verificare se la stessa applica due pesi e due misure, e cioè l'azione vessatoria e coercitiva che viene usata per Congesi e per i cittadini di questo territorio è la stessa che viene posta in essere per gli altri gestori presenti in Regione Calabria e, quindi, per gli altri Comuni e cittadini calabresi. Inoltre, chiederà alla Regione Calabria l'affidamento dell'intero servizio, dall'adduzione e captazione alla distribuzione agli utenti finali, abbattendo tosi l'esorbitante costo della tariffa "all'ingrosso" che è arrivata a 0,3983 centesi per metrocubo per l'acqua erogata a gravità e di 0,23139 centesimo/Me per l'acqua erogata a sollevamento o pombilizzata (se l'approvvigionamento venisse gestito direttamente da Congesi, il costo si ridurrebbe ad un terzo di quello attuale). In attesa che Sorical possa rivedere l'assurda posizione fino ad ora assunta, Congesi sta effettuando tutte le manovre tecniche possibili ai serbatoi cittadini al fine di ridurre al minimo i disagi. Anche la chiusura del pomeriggio di giorno 8 è stata fatta al fine di ripristinare il servizio di fornitura idrica in alcune zone che per posizione e conformazione del territorio (in quanto si trovano ad una quota piezometrica superiore rispetto a quella dei serbatoi cittadini) sono da giorni senza acqua. Ovvio che se la situazione dovesse rimanere invariata i sindaci dei Comuni interessati e, la Prefettura di governo territoriale dovranno determinarsi con l'emanazione di ordinanza contingibile e urgente nei confronti di Sorical affinché questa aumenti/adegui alla stagione estiva i volumi della fornitura idrica, al fine di scongiurare problemi igienico-sanitari».

 

 

 

 

 

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