Mercoledì, 28 Ottobre 2020

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Rilevanza archeologica sull'area individuata per il nuovo stadio in localita' Torre tonda

Posted On Sabato, 19 Settembre 2020 19:16 Scritto da Giuliano Carella

Prime “grane” potrebbero prefigurarsi rispetto all’individuazione dell’area su cui dovrà sorgere il nuovo stadio di Crotone. Almeno, secondo quanto deciso con la delibera numero 51 approvata dal commissario straordinario del Comune di Crotone, Tiziana Costantino, nelle funzioni di consiglio lo scorso 17 settembre.

Si tratta di località “Torre tonda”, una zona individuata tra Crotone e Papanice che nel documento preliminare del Piano strutturale comunale (adottato con delibera di consiglio comunale numero 9 del 26 febbraio 2018), viene indicata con destinazione a “grandi servizi di massa”, con esplicito riferimento alla possibilità di allocarvi lo stadio. Potrebbe filare tutto liscio, fin qui, se non si considera però il fatto che si tratta, al contempo, di un'area archeologica di grande importanza che, finora, aveva subito solo pochi danni da scavi clandestini.

A segnalarlo è uno studio effettuato dall’ex direttore del Museo archeologico nazionale di Crotone, Domenico Marino, che, oltre ad aver diretto una campagna di scavi nel 2009 nella zona, ha tra l’altro ravvisato l’interesse archeologico dell’area nel catalogo della mostra “O Dei di Kroton! Luoghi e testimonianze del sacro dentro le mura”, redatto in collaborazione l’archeologa (e oggi senatrice del M5s) Margherita Corrado. Marino e Corrado si rifanno a quanto scritto da Giovan Battista di Nola Molisi nel saggio “Cronica dell’antichissima, e nobilissima città di Crotone e della Magna Grecia”, data alle stampe a Napoli nel 1649, che a sua volta riprende un testo in latino del 1523, opera di Camillo Lucifero, andato perduto dopo la consultazione; ma riprendono anche quanto riportato nel 1905, nei suoi “Ricordi sugli avanzi di Crotone” da Nicola Sculco; e più recentemente dal sociologo Andrea Pesavento.

Torre Tonda, in pratica, si trova subito ad ovest di quello che fu il quartiere nord di Kroton. Torre Tonda e la vicina Casa Albani sono costruite in gran parte con materiali (anche blocchi) di età greca. Tutt'intorno si estende la grande necropoli greca del quartiere nord, il più grande di Kroton. Anche l’archeologo Vincenzo Fabiani, in un post pubblicato su Facebook, ricorda che: «Torre Tonda e la vicina Casa Albani sono presumibilmente costruite sui resti di una fortificazione di età greca (della quale riutilizzano molti materiali e grandi blocchi) posta a difesa della strada che raggiungeva la grande porta collocata sulla collina della batteria (quella rilevata dal Byvanck). Strada rintracciata sul versante est, con gli scavi diretti da Domenico Marino nel 2009. Tutt'intorno alla Torre si sviluppa l'enorme e ricchissima necropoli che noi conosciamo col nome di Contrada Vela, la necropoli del quartiere nord!».

Ecco perché, se l’obiettivo del commissario era quello di mettere fine alla querelle scatenatasi con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Calabria - su cui pende il giudizio del Consiglio di Stato previsto in ottobre prossimo, circa lo smantellamento delle strutture amovibili di curva e tribuna dell’attuale stadio Ezio Scida proprio perché ricadenti in un’area di interesse archeologico -, l’individuazione del nuovo terreno potrebbe dunque rivelarsi un nuovo passo falso.  

Nella delibera approvata lo scorso 17 settembre dal commissario, inoltre, si è dovuto approvare il cambio di destinazione dell’area individuata (tavola P4 “Usi e modalità di intervento, intero territorio”, foglio 12) da Attrezzature sanitarie (SO) ad Attrezzature sportive e per il tempo libero (SS), al fine di poter realizzare il nuovo stadio comunale della città di Crotone proprio in località Torre Tonda. Contestualmente, è stata anche revocata parzialmente la deliberazione consiliare numero 4 del 2001 limitatamente alla parte in cui approvava la destinazione dell’area ad Attrezzature sanitarie (SO). Insomma, già nelle premesse, risulta tutto molto complicato e forse la decisione avrebbe meritato maggiori approfondimenti, anche da parte dei tecnici. Ma del resto, in quella particella del Psc, l'Amministrazione comunale, aveva già previsto la destinazione grandi servizi di massa. L’interrogativo adesso è: il nuovo stadio potrà sorgere in località Torre Tonda?