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Sanita', Luigi Tallarico (Cisl-Fp) lancia l'allarme: «Depauperamento dei servizi sanitari del sub-distretto di base di Cirò Marina» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in In primo piano Giovedì, 28 Febbraio 2019 17:59

«Depauperamento dei servizi sanitari del sub-distretto sanitario di base di Cirò Marina». È l’allarme lanciato dal segretario generale interprovinciale della Cisl-Fp Luigi Tallarico che ha scritto alla direzione strategica dell’Asp di Crotone.

«Pervengono alla scrivente Organizzazione sindacale – scrive Tallarico – pressanti segnalazioni e lagnanze da parte dei Lavoratori del Distretto sanitario di base di Cirò Marina in merito all’inarrestabile depotenziamento dei servizi sanitari erogati alla popolazione che afferisce al sub-distretto di Cirò Marina, a cui fanno riferimento ben 11 comuni, ed alle mortificanti condizioni lavorative, divenute incerte a causa della confusa riorganizzazione dei ruoli fatta più per necessità che per specialità.
La situazione di estremo disagio evidenzia la volontà della Direzione sanitaria di ridimensionare il servizio di logopedia, che da anni riesce a dare una buona risposta assistenziale alle esigenze di pazienti pediatrici e non. Aggiungasi il fatto che da oltre due mesi non è garantito il servizio di cardiologia. La radiologia non è più nelle condizioni di erogare prestazioni quali: Moc, Rx panoramica - telecranio e dentalscan, a causa della “perenne” rottura delle apparecchiature di radiodiagnostica.
Eventuali mammografie devono essere necessariamente prenotate dall’ospedale di Crotone: impensabile utilizzare i servizi di prenotazione Cup e radiologici presenti nel Poliambulatorio di Cirò Marina. L’attività del laboratorio analisi è stata drasticamente ridotta, nonostante i ben noti limiti organizzativi, strutturali e tecnologici del laboratorio dell’ospedale di Crotone.
Tutto quanto sopra con il risultato di allontanare il cittadino, esasperato da ritardi ed inefficienze, dal servizio pubblico, a vantaggio dei privati. Ciò premesso, è preciso dovere della scrivente Organizzazione sindacale richiedere dei chiarimenti in merito al “nuovo corso” voluto da codesta struttura commissariale che pare andare in direzione opposta da quanto previsto da norme, regolamenti, linee guida e piani di riorganizzazione, nazionali e regionali, che spingono per la definitiva affermazione ed implementazione della Medicina del Territorio, che costituisce elemento di fondamentale e primaria importanza tale da determinare il successo o il fallimento di una politica sanitaria. Questa Organizzazione sindacale sostiene oramai da anni che la sanità è “territorio”, soprattutto “territorio”, considerato che è, appunto, sul territorio che il lavoratore, il pensionato e il cittadino in genere ha il suo impatto con le strutture, il personale, l’organizzazione delle aziende sanitarie. E’ sul territorio che si manifesta la domanda ed è sul territorio che questa deve trovare risposta! E’ sul territorio, pertanto, che bisogna investire, rappresentando questo la leva strategica basilare attraverso cui addivenire alla riduzione del tasso di ospedalizzazione e, quindi, al raggiungimento degli obiettivi perseguiti dal Piano di rientro regionale.
A tal proposito, si ritiene di fare cosa utile nel segnalare a codesta struttura commissariale che con delibera numero 263 del 2 agosto 2016 l’Asp di Crotone ha approvato il documento di “Riorganizzazione rete assistenziale territoriale”, “documento denso di contenuti e capace di offrire alla Regione una puntuale proposta in ordine all’attuazione e implementazione a livello locale delle disposizioni ed indirizzi relativi al riordino della rete assistenziale territoriale di cui al Dca n. 76/2016”.
Cosa ne è stato dell’obiettivo prioritario “rappresentato dalla centralità del cittadino-utente soddisfatto nei suoi bisogni sanitari ed assistenziali”? Cosa ne è stata della “Riorganizzazione, riqualificazione ed implementazione dell’assistenza territoriale dell’Asp di Crotone” descritta con tanta enfasi nella parte terza del documento? E dell’integrazione ospedale-territorio?
Alla luce di tutto quanto sopra, preso atto che Codesta struttura commissariale è impegnata nella gestione di priorità di ben altra natura, la scrivente Organizzazione sindacale, con il dichiarato intento di offrire un contributo di fattiva partecipazione alla complessa problematica indicata in oggetto, presenterà al commissario dell’Asp di Crotone, al commissario ad acta per il piano di rientro ed a tutti i sindaci del territorio formali ed argomentate proposte operative attraverso le quali, fermo restando il rispetto dei vincoli imposti dal piano di rientro, realizzare la riorganizzazione, riqualificazione ed implementazione dell’assistenza territoriale prevista dalla norma».

 

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 28 Febbraio 2019 18:16
Riceviamo e pubblichiamo

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