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Sculco (Cir): «Crotone candidata ad Area di crisi non complessa con mio Odg, ma serve sforzo di tutti» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in In primo piano Giovedì, 03 Novembre 2016 16:50

gentile sculco pugliese lucente detursi confindustriaAttraverso lo strumento “Area di Crisi industriale non complessa” Crotone potrebbe attingere agli 80 milioni di euro che il governo Renzi ha destinato a livello nazionale per le aree che soffrono di crisi produttive con impatto significativo sullo sviluppo dei territori e dell’occupazione. A godere di tali benefici saranno le imprese del territorio che presenteranno progetti finalizzati alla riqualificazione urbana, produttività e occupazione. Il tutto avverrà in tempi ristretti. La somma disponibile per ogni impresa equivale al 75% della somma occorrente per realizzare l’intero progetto. Il 50% dovrà essere restituito a tasso agevolato, il 25% a fondo perduto. Dello strumento “Crotone area di crisi non protetta” ne ha parlato questa mattina il consigliere regionale di “Calabria in Rete”, Flora Sculco, presso la Confindustria di Crotone. Presenti con lei il sindaco Ugo Pugliese, l’assessore alle Attività produttive del Comune di Crotone Sabrina Gentile, il presidente di Confindustria Michele Lucente, i segretari provinciali della Cgil Raffaele Falbo e della Cisl Pino De Tursi. «Il tutto è avvenuto nella notte del 31 ottobre – ha esordito Flora Sculco – e riguarda il ministero dello Sviluppo economico che ha pubblicato un decreto in data 4 agosto 2016 e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 ottobre, che riconosceva alle Regioni le aree di Crisi industriali non complesse. Faccio un passo indietro - ha affermato la Sculco – per ricordare che anni addietro Crotone ha goduto, in seguito alla deindustrializzazione, del patto “Area industriale di crisi complessa” senza che la città nel tempo godesse dei benefici. Con questo nuovo decreto – ha spiegato la consigliera – si dà la possibilità alle Regioni di identificare nel proprio territorio quali potranno essere le aree di crisi non complesse attraverso una deliberazione della giunta e quindi dovranno comunicarlo al ministero competente. La Regione Calabria – ha stigmatizzato Sculco – fino a qualche settimana fa, di questo argomento, non aveva fatto alcun cenno nonostante il presidente di Confindustria Michele Lucente avesse sollecitato l’attuazione del decreto “area di crisi non complessa” a favore di Crotone. Stessa cosa avevano fatto anche le organizzazioni sindacali. Da ricordare – ha dichiarato Flora Sculco – che il ministero aveva dato trenta giorni di tempo alle Regioni per la dovuta richiesta di usufruire dello strumento. Il 27 ottobre – ha poi ricordato la consigliera regionale – si è svolto un consiglio regionale nel quale ho proposto un ordine del giorno, assunto dal presidente Oliverio, che candidava la città di Crotone ad area di crisi non complessa. In allegato alla mia proposta – ha reso noto la consigliera di Cir – era stato elaborato un documento che conteneva tutti i requisiti a sostegno della candidatura di Crotone quale area di crisi non complessa. In aula il presidente Oliverio – ha proseguito l’onorevole Sculco – ha dichiarato di deliberare per la proposta. Il 31 ottobre la giunta regionale si è riunita ed ha deliberato la candidatura di Crotone ad area di crisi industriale non complessa. Ora spetterà al ministero entro trenta giorni pubblicare l’elenco delle aree riconosciute di crisi non complessa. In data 3 novembre – ha affermato ancora la consigliera Flora Sculco – la Regione avrebbe dovuto trasferire il decreto al ministero, ma non abbiamo ricevuto notizie al riguardo. Personalmente continuerò ad interessarmi per sapere se tutto sarà fatto in tempo utile affinché e non si perda quest’altra occasione. Faremo in modo – ha ribadito Sculco – che anche questo strumento non faccia la stessa fine com’è avvenuto in passato per il Contratto d’area e la Sovvenzione globale che non hanno prodotto alcun beneficio per Crotone. Certo - ha concluso la consigliera regionale - una volta oltrepassata la scrematura regionale occorrerà che si faccia un lavoro di pressing a livello ministeriale per vincere la candidatura attraverso le conoscenze che personalmente, il sindaco Pugliese e chi ci è sta vicino siamo riusciti a maturare». L'onorevole Sculco in proposito ha affermato di non aver contattato al riguardo né la sottosegretaria Dorina Bianchi, né i deputati del Pd Nicodemo Oliverio e Nico Stumpo (i cui nomi ha detto, ironicamente, di non ricordare nemmeno). Stanno sostenendo il decreto “area di crisi industriale non complessa” dunque il sindaco Pugliese, l’assessore Gentile, il presidente di confindustria Lucente e i sindacalisti Falbo e De Tursi.

 

 

 

 

 

Giuseppe Livadoti

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