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Strongoli e Crucoli non disponibili a sacrificare altre somme royalties per la società aeroportuale

Posted On Sabato, 09 Luglio 2016 16:03 Scritto da

aeroporto2I Comuni di Strongoli e Crucoli non sono disponibili a sacrificare altre somme delle royalties per finanziare la società aeroportuale dello scalo di S. Anna. Nel corso dell’incontro di ieri, voluto dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, e tenutosi nella sede della cittadella regionale a Catanzaro, i due sindaci del Crotonese hanno incominciato a mettere i puntini sulle “i”. Nel corso della riunione i vertici regionali hanno dato la disponibilità agli otto sindaci rivieraschi della provincia di Crotone a trasferire subito e interamente le somme dovute per le royalties del metano delle annualità 2012 e 2013, in cambio, però, hanno chiesto che i Comuni si facessero carico di aumentare le percentuali delle somme da destinare al mantenimento della struttura aeroportuale. Attualmente gli otto Comuni percettori delle royalties pagano il 15% delle somme che incassano, poco meno del doppio di quanto hanno versato per l’annualità del 2010 (8%). Ieri la Regione ha chiesto, quindi, un ulteriore sacrificio del 10%. In questo modo la percentuale sarebbe passata dal 15% al 25%. Il sindaco di Strongoli, Michele Laurenzano, e quello di Crucoli, Domenico Vulcano, hanno subito bocciato l’ipotesi adducendo la giustificazione che i soldi che la Regione avrebbe già dovuto versare sono stati messi nei loro bilanci e sono stati già impegnati per realizzare opere pubbliche. Senza quei soldi insomma non si poteva far fronte al pagamento delle ditte che hanno già eseguito i lavori. L’aeroporto crotonese è diventato un aspirapolvere che succhia e si alimenta con fondi comunali. Prende e pretende fondi di piccoli comuni che presentano mille difficoltà di bilancio ed attività amministrative e di contro Regione e Stato latitano, o nel migliore dei casi investono somme ridicole o chiacchiere. Questo nostro aeroporto, insomma, è aperto e garantisce voli esclusivamente perché i comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Cutro, Melissa, Strongoli, Cirò e Crucoli sacrificano i fondi delle royalties che appartengono ai loro cittadini. I numeri dicono che lo scalo viene utilizzato da più di 200.0000 passeggeri all’anno. E’ evidente che ci sono molti utenti delle province di Cosenza e Catanzaro, che non impegnano un solo centesimo per garantire il mantenimento in vita dello scalo. Quando c’è da pagare, le mani in tasca le mettono i cittadini degli otto comuni del Crotonese destinatari delle royalties ad incassare i benefici sono però tutti i calabresi. Bella pacchia. L’aeroporto va salvato e su questo non ci devono essere dubbi, ma tutti devono assumersi le responsabilità mettendo mano al portafoglio. Secondo quanto riferito nella riunione di Catanzaro ci sono stati anche alcuni scontri. Il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno, ha rivendicato la propria autonomia rispetto ad alcune questioni sollevate dal consigliere regionale Flora Sculco; e Mario Oliverio ha redarguito un accompagnatore del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, che tentava di raccogliere consensi. Oliverio ha sottolineato che i presenti all’incontro erano uno più bravo dell’altro a fare demagogia e raccogliere applausi. Se avesse voluto la prova lo avrebbe accontentato.

 

 

 

 

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