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Domenica, 25 Settembre 2022

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Superbonus, l’Ordine degli architetti di Crotone contrario ai vincoli emanati da Deloitte

Posted On Domenica, 18 Settembre 2022 23:04 Scritto da
Ordine degli Architetti Ordine degli Architetti

L’ordine degli Architetti esprimo contrarietà in merito alle decisioni imposte dalla Società Deloite riguardo l’offerta Superbonus, Ecobonus e Sismabonus e altri bonus fiscali “edilizi”.

«L’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Crotone - recita così un’istanza avanzata dal presidente Livadoti - esprime il proprio sconcerto in merito alla richiesta avanzata negli ultimi giorni dalla piattaforma Deloitte di produrre dei Video a dimostrazione della veridicità delle dichiarazioni redatte dai professionisti per provare di aver eseguito almeno il 30 % dei lavori del Superbonus ai fini della cessione del credito. Lo sconcerto deriva dal fatto che una piattaforma come Deloitte che gestisce la cessione del credito per uno dei maggiori operatori finanziari come IntesaSanPaolo richiede ulteriore documentazione e adempimenti ai professionisti a soli 14 giorni dalla scadenza del 30 settembre. Tale richiesta – continua - risulta da un lato intempestiva e vessatoria, andando a scontrarsi con la programmazione dell’attività lavorativa impostata a tal fine dai professionisti, dall’altro rappresenta un appesantimento di adempimenti non obbligatorio e non richiesto dalla normativa. Comprendiamo la necessità da parte degli operatori finanziari di tutelarsi contro eventuali (ahinoi inevitabili) truffe, ma a tal fine è assurdo che dopo aver richiesto di produrre l’asseverazione di noi tecnici, averci fatto sottoscrivere una specifica polizza a copertura della quota del SAL verificata anche da Enea, dopo aver introdotto l’obbligo dell’invio di una pec ai committenti e all’impresa contenente dichiarazioni e tutta la documentazione probatoria possibile (foto, sal, dichiarazioni del professionista, libretto delle misure) vengano richiesti ulteriori dimostrazioni di veridicità delle nostre dichiarazioni. E’ sintomo -  prosegue amareggiato Livadoti - di una profonda mancanza di rispetto nei confronti delle nostre categorie professionali che stanno impiegando da tempo tutte le proprie energie e competenze a servizio della collettività, andando a fornire un servizio pubblico nello spirito della sussidiarietà come ci viene richiesta dalla pubblica amministrazione. Le regole non si cambiano in corsa, e non si impongono last minute 10 gg prima delle scadenze. La nostra rappresenta una presa di posizione non contrattabile: le nostre asseverazioni già ci espongono a responsabilità professionale civili penali e patrimoniali; le garanzie già ci sono. Molti professionisti stanno lavorando in condizioni di fortissimo stress, assieme a tutti gli operatori del settore (clienti, imprese, verificatori, operatori finanziari, pubblici funzionari), e già ci giungono notizie di conseguenze anche a livello di salute di alcuni di essi. Rimaniamo fiduciosi – conclude il presidente Livadoti - nell’accoglimento della presente istanza, e in un ripensamento di quanto richiesto da parte di Deloitte».